Editoriali

NUMERI DI DESTRA E DI SINISTRA

18 marzo 2006 | Ernesto Vania

Niente di più freddo e oggettivo dei numeri.
Le parole imbrogliano, i discorsi annoiano e ci insospettiscono, i proclami ci irritano.
Non è così per le cifre. Non trasmettono emozioni m una sensazione di affidabilità e obiettività.
La campagna elettorale, che ci avvolge e ci opprime da mesi, ha modificato questa nostra percezione, in maniera radicale.
Siamo stati intontiti da una quantità di numeri, tanto che soltanto raramente ne abbiamo potuto cogliere portata e significato. Non è solo questione di vistose, abnormi differenze nell’analisi e nell’interpretazione degli studi economici e delle statistiche ma soprattutto siamo stati costretti a prendere atto che esiste un disaccordo totale e drastico proprio sulle cifre.
Centinaia di migliaia di posti di lavoro spariscono e ricompaiono, quasi miracolosamente, a seconda della convenienza di parte. Enti prestigiosi (Istat, Eurostat, Banca d’Italia, Censis…) vengono tirati per la giacchetta in funzione degli interessi di schieramento o di partito. Tabelle o sequenze di dati vengono scomposti e ricomposti a seconda della conclusione a cui si vuole giungere e a cui si vuol far giungere.
Si gioca con le cifre, come se si trattasse di parole. Come per le parole abbiamo e stiamo imparando a diffidarne.
Le parole mentono, i numeri mentono.
La politica ci ha tolto molto, ma non tutto.
Ci resta la logica.
Se alcune promesse, se alcune proposte ci appaiono illogiche è perché probabilmente sono prive di solidi fondamenti. Seguire i dibattiti e i confronti affidandosi alla logica è certamente faticoso, un’attività improba, ma è probabilmente l’unico modo sensato per compiere una scelta consapevole il 9 e 10 aprile.

Potrebbero interessarti

Editoriali

Dal crack Bioliva può nascere un colosso tunisino dell’olio d'oliva controllato dallo Stato

Il tribunale di Ben Arous ha affidato al commissario giudiziale la gestione totale delle società riconducibili ad Adel Ben Romdhane. Il dissesto di Bioliva e della Borges Organic Olive Oil Company potrebbe trasformarsi nella nascita di un nuovo grande operatore internazionale dell’olio di oliva

03 settembre 2026 | 13:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

Olio extravergine di oliva a 3,26 euro al litro: numeri stupefacenti

La morale invece che ci suggerisce il Sole24Ore è: l’olio extravergine d’oliva nel 2026 è aumentato troppo di prezzo rispetto a cinque anni prima. C’è necessità che esso venga ridimensionato

01 settembre 2026 | 08:15 | Giulio Scatolini

Editoriali

L’illusione dell’oro verde: i numeri di un’economia agricola che non chiude i conti

La resa dei conti nelle campagne italiane: tra aumenti del 40% sui costi in campo, la morsa del clima e le speculazioni dei grandi distributori, produrre olio extravergine è diventato un azzardo finanziario. Ecco cosa c’è dietro la bottiglia che portiamo in tavola

31 agosto 2026 | 13:00 | Antonio G. Lauro

Editoriali

Innovazione in agricoltura solo se fa rima con identità

Non tutta l'innovazione è positiva e va abbracciata senza una valutazione preventiva. Quando una tecnologia nasce già con una sperimentazione limitata e presenta un elevato rischio di rapido superamento, il pericolo è immobilizzare capitali importanti in strumenti che, nel giro di pochi anni, potrebbero risultare difficili da aggiornare, riparare o integrare con nuove soluzioni

28 agosto 2026 | 09:00 | Angelo Bo

Editoriali

Vendite e prezzo dell’olio di oliva italiano nelle mani di Coricelli o Dcoop: la vendita di Deoleo ci interessa tutti

Che mi importa se la partita per Deoleo la vince Dcoop o Coricelli, tanto per me non cambierà nulla! E’ la sintesi dell’atteggiamento italico di fronte a questo passaggio cruciale. Comunque vada si riscriverà la geografia dell’olio di oliva mondiale e l’Italia ne pagherà le conseguenze

27 agosto 2026 | 10:26 | Alberto Grimelli

Editoriali

Energia rinnovabile solo con salvaguardia e tutela del paesaggio

L'assalto delle energie rinnovabile può ferire il territorio con la perdita di vegetazione e di suolo, nel caso degli impianti solari a terra, o, peggio, lo distruggono con i 50 metri cubi e più di calcestruzzo alla base dei pali eolici

25 agosto 2026 | 16:00 | Pasquale Di Lena