Salute
La Dieta Mediterranea e l'olio di oliva contro la depressione e l'Alzheimer
I sintomi depressivi sono sia un fattore di rischio per l’Alzheimer che una reazione ai problemi di memoria precoce. Scelte alimentari salutari come la Dieta Mediterranea e l'olio di oliva aiutano a mantenersi in salute
22 aprile 2025 | 09:00 | T N
Una nuova ricerca della Edith Cowan University (ECU) ha dimostrato che la dieta potrebbe influenzare il rischio sia della depressione che dell'Alzheimer (AD).
La ricercatrice dell'ECU Samantha Gardener ha osservato che i modelli dietetici sani potenzialmente attenuare alcuni dei sintomi depressivi a impatto negativo hanno sulle alterazioni dei biomarcatori del sangue correlate all’Alzheimer. Questi biomarcatori sono molecole biologiche presenti nel sangue che possono essere misurate e utilizzate per monitorare la progressione della malattia.
I fattori nutrizionali possono influenzare la salute del cervello attraverso l’infiammazione, lo stress ossidativo, la funzione vascolare, la neuroplasticità e attraverso l’asse intestino-cervello. Questi percorsi biologici possono influenzare i sistemi di neurotrasmettitori e la funzione neuronale, influenzando in ultima analisi l'umore e la cognizione.
La dieta mediterranea, che consiste in un'abbondanza di alimenti vegetali, olio d'oliva, cereali integrali e un moderato apporto di vino rosso, è stata inversamente correlata a ictus, depressione, deterioramento cognitivo e AD. In confronto, una dieta tipicamente occidentale che consiste in una maggiore quantità di alimenti trasformati e zuccheri potrebbe comportare un aumento del declino di alcune funzioni cerebrali.
“La dieta mediterranea è piena di antiossidanti e flavonoidi e molti altri composti davvero interessanti che riducono l’infiammazione e lo stress ossidativo nel cervello, insieme ad acidi grassi sani che sono cruciali per l’apprendimento e la memoria”, ha detto Gardener.
Si stima che il morbo di Alzheimer colpisca circa 50 milioni di persone in tutto il mondo e si prevede che aumenterà a 152 milioni entro il 2050.
I costi annuali associati alla malattia e ad altre condizioni legate alla demenza sono stimati a 909 miliardi di dollari all’anno, o circa l’1% del prodotto interno lordo globale.
Lo studente di dottorato dell'ECL Hilal Salim Said Suliman Al Shamsi ha osservato che tra gli individui con diagnosi di Alzheimer, la depressione si verifica in circa il 50%.
Un’analisi longitudinale ha mostrato che il 40% degli anziani con una diagnosi di depressione è progredito verso l’Alzheimer su un periodo di follow-up mediano relativamente breve di 27 mesi. La stessa analisi ha rilevato che il rischio di progressione verso l’Alzheimer era significativamente più alto tra i pazienti che avevano una storia attiva di depressione nei due anni precedenti rispetto a quelli con una storia più remota di depressione.
Potrebbero interessarti
Salute
I grassi trans naturali dei latticini non sembrano aumentare il rischio cardiovascolare
Una revisione di 22 studi mette in discussione l’equivalenza tra i grassi trans naturalmente presenti in latte, burro, yogurt e formaggi e quelli prodotti industrialmente. I dati disponibili non evidenziano un aumento del rischio di malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2 associato ai trans naturali dei latticini
14 ottobre 2026 | 16:00
Salute
Consumare olio di oliva prima dei carboidrati potrebbe aiutare a controllare la glicemia
Uno studio condotto sui topi suggerisce che assumere olio di oliva prima del glucosio può attenuare il picco glicemico dopo il pasto. Il meccanismo coinvolgerebbe il rallentamento dello svuotamento gastrico e l’interazione tra ormoni intestinali e sistema nervoso
14 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Bevande dietetiche contro acqua: dopo due anni la perdita di peso è simile
Uno dei più lunghi studi randomizzati sulle bevande con edulcoranti non nutritivi non rileva differenze significative rispetto all’acqua nella perdita e nel mantenimento del peso. Nuovi dati nel dibattito sull’utilità di aspartame, acesulfame-K e sucralosio
13 ottobre 2026 | 16:00
Salute
Dieta chetogenica, effetti opposti nell’intestino: più tumori nel tenue, meno nel colon
Una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati può favorire la formazione di tumori nell’intestino tenue, mentre nel colon esercita un effetto protettivo. Il meccanismo sembra dipendere dal metabolismo degli acidi grassi
10 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Olio d'oliva come carrier probiotico: il lievito Saccharomyces boulardii sopravvive 90 giorni senza compromettere la qualità
L'olio d'oliva vergine, in particolare quello non filtrato, può ospitare il lievito probiotico Saccharomyces boulardii per almeno tre mesi di conservazione, mantenendo cariche microbiche compatibili con i requisiti dei prodotti probiotici e senza alterare i parametri chimico-fisici previsti dalla normativa
09 ottobre 2026 | 10:00
Salute
I gelsi sono un frutto antico che guarda al futuro del microbiota
Dal gelso bianco al gelso nero, foglie e frutti contengono polifenoli, polisaccaridi e altri composti bioattivi che potrebbero interagire con il microbiota intestinale. Le prime evidenze, soprattutto da studi in vitro e su animali, sono interessanti per metabolismo glucidico e lipidico
08 ottobre 2026 | 14:00