Cultura
Premio Casato Prime Donne, un museo all’aria aperta
La vignaiola di Michael Austin Latka, opera in travertino espressione della “Land Art”, sarà istallata tra i filari di Brunello il 18 settembre a Montalcino
04 settembre 2010 | C. S.
Il Premio âCasato Prime Donneâ, che ogni anno viene assegnato al personaggio femminile più emblematico e ai migliori contributi nella divulgazione di Montalcino, dà origine a un percorso fra le vigne di Brunello di Donatella Cinelli Colombini.
Lungo lâitinerario ci sono le dediche delle vincitrici incise su blocchi di travertino e le opere di giovani artisti. Le istallazioni si aggiungono al paesaggio della Val dâOrcia per creare un capolavoro inedito che ogni anno â sono già sette - si arricchisce di nuovi contributi.
In occasione del Premio Casato Prime Donne 2010 arriva la statua dello scultore statunitense Michael Austin Latka che va inquadrata nella âLand Artâ proposta culturale in armonia con lâambiente e il paesaggio. Una proposta che porta le istallazioni artistiche fuori delle città e accresce la dignità degli scenari naturali conferendo loro un nuovo aspetto e un nuovo significato.
Opere enormemente grandi, oppure, e questa è la nuova frontiera, âartistically correctâ cioè compatibili con lâambiente per materiali e soggetto. Eâ questa la scelta di Michael Austin Latka che ha usato il travertino del Sud del senese per scolpire unâantica vignaiola riportandola fra i filari dove ha lavorato per centinaia dâanni.
Il giovane sculture del Cunnecticut ha scelto di riprodurre in modo naturalistico e quasi filologico una di quelle donne minute, coraggiose, tenaci e instancabili, che costituivano il pilastro della campagna toscana. Un autentico omaggio alla storia di questa terra da unâartista che, pur provenendo da un altro Paese, ha saputo dare dignità di protagonista a chi, per secoli, è rimasta silenziosamente nellâombra. Grazie a un rigore formale che ha semplificato le forme, la vignaiola di Michael Austin Latka si è trasformata nel simbolo delle âPrime Donneâ di un tempo, quelle da cui discendono le protagoniste della cantina âCasato Prime Donneâ la prima in Italia con un organico tutto al femminile.
Il trekking delle Prime Donne
Lâinizio del percorso è segnato dalle colombe di Orlando Orlandini, orafo e scultore di fama internazionale. Si tratta di otto colombe in ceramica smaltata, simbolo di pace e di femminilità , che sono state collocate vicino a una poesia di Frances Mayes. Il percorso prosegue con tre enormi banderuole in ferro raffiguranti i âGangherettiâ, coloratissimi folletti disegnati da Alessandro Grazi, pittore e grafico senese a cui si deve il Palio di Siena del luglio 2007. Nel punto più alto del Casato Prime Donne câè la dedica di Santa Francesca Cabrini alle donne â Vi benedica il Cuore SS di Gesù⦠il manto della Immacolata nostra Madre si tenda su tutte voiâ. Qui Rossana Mulinari ha collocato âAnimoâ, una croce sorretta da sei blocchi di travertino. Sul muro della cantina Casato Prime Donne ci sono le foto âFoeminaâ di Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, quattro ritratti di donna contemporanei eppure molto diversi.. Sul muro della Tinaia câè invece il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci.
Lâistallazione 2009 è costituita dalle âPietre Parlantiâ di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena. Egli ha creato un lastricato che dialoga con chi ci cammina sopra. Inizia con un invito âSee whatâs growingâ, âSee in order to growâ, continua con una sollecitazione âDo you see? â e si conclude con un monito ââAnd are you growing?â. Ancora nello spirito della "Land Art" l'opera realizzata dal giovane architetto montalcinese Marco Pignattai, Ardita è una vacca Chianina a grandezza naturale in travertino che trascina un aratro come le vere vacche hanno fatto per secoli.
Fonte: Marzia Morganti Tempestini
Potrebbero interessarti
Cultura
Il relitto di Ses Fontanelles: un carico di olio d'oliva, garum e storia al largo di Palma di Maiorca
Al largo di Palma di Maiorca, a soli 2,5 metri di profondità, giace un relitto tardo-romano del IV secolo d.C. scoperto nel 2019. Lungo 12 metri, trasportava circa 300 anfore. Un sigillo cristologico (chrismon) su alcuni tappi apre l’ipotesi di una destinazione rituale per l’olio pregiato
30 ottobre 2026 | 11:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
L’omphacinon: l’antico olio d’oliva acerbo tra sapere empirico e scienza moderna
Nuova attenzione sull’omphacinon, l’olio ottenuto da olive ancora molto verdi, un tempo usato come base per profumi, cosmetici e preparati medicinali. L’olio da olive acerbe mostra un contenuto più elevato di polifenoli, tocoferoli e squalene, suggerendo possibili benefici antiossidanti e antimicrobici
23 ottobre 2026 | 10:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
L'olivo, albero del Mediterraneo: le radici antiche di una civiltà
Dalle prime raccolte di drupe selvatiche nel Paleolitico alle rotte commerciali del Vicino Oriente, un nuovo studio ricostruisce la storia millenaria di Olea europaea incrociando archeologia, genetica, paleobotanica ed entomologia. E la mosca delle olive diventa una preziosa "traccia" per seguire la diffusione della coltivazione
19 ottobre 2026 | 14:00
Cultura
Aperitivo al Museo: dal 10 ottobre al 28 novembre il vino entra nei musei della Toscana
Dal 10 ottobre al 28 novembre numerosi musei della Toscana apriranno le porte alle cantine per dare vita alla seconda edizione dell’evento. Anastasia Mancini (presidente MTV Toscana): “Così uniamo due elementi culturali della nostra regione”
07 ottobre 2026 | 17:00
Cultura
Francesco Redi e il Bacco in Toscana il 9 ottobre 2026
A Montepulciano studiosi, istituzioni e mondo vitivinicolo si incontrano per approfondire il valore storico, letterario e scientifico dell’opera di Redi e il legame con il Comune toscano
02 ottobre 2026 | 18:00
Cultura
L'olio nel tempo: la Geoponika e l'arte dimenticata della coltivazione dell'olivo
Un'analisi del trattato bizantino che ha tramandato la sapienza agricola greco-romana al mondo islamico e orientale. Un viaggio alle origini della cultura mediterranea attraverso le pagine del nono libro
26 settembre 2026 | 12:00