Cultura
Tutte le mattine c'è un merlo in più
Ha un ciuffo bianco sulla fronte, il suo passo è leggero e un aroma di paglia accesa lo segue ovunque. Una prosa e una illustrazione di Nicola Dal Falco
27 marzo 2010 | Nicola Dal Falco

Tutte le mattine, prima dell'alba, per il vecchio sentiero che taglia i tornanti della provinciale c'è un merlo in più, un uccello canterino che passa sfiorando i muretti, i rami bassi e la notte scura.
Ha un ciuffo bianco sulla fronte, il suo passo è leggero e un aroma di paglia accesa lo segue ovunque. Alfio lo spazzino canta canzoni di trent'anni fa, che fanno da lubrificante alle ginocchia.
Conosce così bene il tragitto che scendere per tre chilometri a valle è come percorrere il corridoio tra il bagno e la camera.
Vivendo solo e camminando solo quando il buio lega ogni cosa, la voce si distende a perdifiato, misurando e sfottendo il silenzio.
Scende senza mai fermarsi, passando dal fondo sconnesso della mulattiera all'asfalto, liso come un vecchio tappeto e poi, di nuovo, lungo il sentiero dove le radici dei castagni hanno sollevato i gradini e dove la pioggia trascina via i suoi piccoli trofei: sassi, foglie, rami secchi e fili d'erba, impastando minuscoli argini e fantasiosi terrapieni fino al successivo temporale.
Dalla frazione su in cima alle prime case del paese sono in diversi a tendere l'orecchio e forse ad aspettare quella strofa urlata, quel verso umano di animale che piomba come un uccello tra un inquieto risveglio e l'ultimo sogno.
Al caldo, dentro il letto, chi ascolta sente penetrargli in cuore un ritmo più grande. L'intera massa della montagna che precipita nel lago scandisce il riposo interrotto e il sonno che verrà ancora a visitarlo.
L'uomo che passa versa dolcemente altra sabbia nella clessidra. Il suo richiamo nella notte, in faccia al mattino ancora oscuro, allontana da una parte, l'incubo della sera e dall'altra, quello ancor più certo del nuovo giorno.

Potrebbero interessarti
Cultura
Dentro c’è l’Italia
L’arte del vino italiano diventa spettacolo alla vigilia dell’apertura del 58° Vinitaly. In scena oltre cento artisti che celebrano l'identità culturale italiana attraverso una grandiosa festa scenica dove uno spettacolo multisensoriale fatto di teatro, danza e musica sono fusi in un’unica voce
10 aprile 2026 | 18:00
Cultura
Un relitto romano nel lago di Neuchâtel riaccende la storia delle rotte commerciali dell’olio d'oliva
Il carico affondato probabilmente destinato a rifornire una legione romana di stanza a Vindonissa, l’attuale Windisch. Recuperati due grandi frammenti di anfore romane, contenitori comunemente impiegati per il trasporto di derrate come olio d’oliva
09 aprile 2026 | 09:00
Cultura
In Turchia apre la prima biblioteca dell’olio extravergine
A Orhanlı, nel cuore dell’Egeo, nasce la Yücel Sönmez Olive Oil Library: 90 oli da tutto il mondo, degustazioni guidate e formazione per professionisti e appassionati
08 aprile 2026 | 17:00
Cultura
L’olivo nell’Italia romana e preromana: espansione e archeologia
L’espansione avviene con i Romani, che introducono l’olivo in aree meno adatte alla coltivazione; ancora oggi si rinvengono le vestigia dell’olivicoltura dell’epoca
07 aprile 2026 | 12:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
La mostra di uova artistiche Quintov inaugurata a Perugia
L’esposizione presenta 15 uova artistiche che raccontano Perugia attraverso panorami, monumenti e scorci della città. La mostra sarà visitabile fino al 13 aprile con ingresso libero negli orari di apertura del museo
29 marzo 2026 | 16:00
Cultura
L’olivo nell’Italia romana e preromana: dal Neolitico, una presenza costante
Come si è sviluppata la produzione di olio d’oliva in Italia prima e durante l’epoca romana? Una ricerca dell’archeologo Emlyn Dodd analizza la presenza dell’olivo già dal Neolitico e l’uso che se ne faceva.
28 marzo 2026 | 11:00 | Giosetta Ciuffa