Cultura

Uno spazio a elle per celebrare la grande cucina italiana di Gualtiero Marchesi

Mille metri quadrati di mostra e di-mostrazioni al castello Sforzesco di Milano. Una parte statica ed una dinamica per l'atteso evento che segnerà il 2010

12 dicembre 2009 | T N

Gualtiero Marchesi

Storiæ d’Italia, Gualtiero Marchesi e la Grande Cucina Italiana, programmata tra il 15 marzo e il 15 maggio del 2010, sarà una mostra grande anche nello spazio a elle, ricavato all’interno del Castello Sforzesco di Milano.
Mille metri quadrati in cui mettere in scena la storia di un cuoco che non ha mai separato la vita dalla carriera.

Una grande mostra e tante di-mostrazioni
Marchesi ha, anzi, mescolato il più possibile ciò che amava con ciò che andava facendo. Un esempio su tutti è la musica che da passione familiare è entrata, attraverso le famose sette pennellate, equivalenti alle sette note, nella costruzione e nella presentazione dei menu.

Non una cucina ricercata, ma una cucina che ricerca
Nella sua parte statica, la mostra affronterà come un viaggio il cammino del cuoco. In questo caso, non si tratta di una metafora banale, perché Marchesi non ha mai puntato ad una cucina ricercata, ma alla ricerca in cucina.
Il che significa uniformare la propria condotta su alcuni principi certi, inderogabili, gli stessi che guidano lo svolgimento del percorso espositivo.

La conoscenza delle tecniche e degli strumenti
In primo luogo, la conoscenza delle tecniche e degli strumenti che nulla vale se non si riconosce nel rispetto della materia, usata nelle preparazioni.
Un rispetto che è la diretta conseguenza dell’amore per i frutti della natura., riconoscibili solo se si mostra un vero interesse per i territori abitati dagli uomini, dagli animali e dalle piante, caratterizzati da tradizioni e consuetudini che insieme creano un senso di appartenenza.

La liturgia dei gesti
Nella sua parte dinamica, la mostra muta in di-mostrazione, offrendo accanto all’icona e al discorso sulla cucina anche la liturgia, i gesti che le sono propri.
In particolare, i visitatori potranno rendersi conto dal vivo quali siano i diversi tagli di carne, presentati e nominati correttamente, oltre a capire in che modo si esegue un trancio, rispettando la disposizione delle fibre.
La stessa esperienza sarà ripetuta anche per il tonno. Un altro argomento pratico riguarda le erbe di campo con tutte le informazioni utili per riconoscerle e cucinarle. Non mancherà, infine, il complesso tema degli abbinamenti tra cibo e vino.



Fonte: Sara Vitali

Potrebbero interessarti

Cultura

Il paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano: al Maxxi la mostra del National Geographic Italia

Il percorso espositivo multimediale rappresenta un vero e proprio viaggio alla scoperta del lato più selvaggio e meno conosciuto della flora e della fauna del nostro paese. Lo fa attraverso lo sguardo di tre fotografi naturalistici, scienziati

25 gennaio 2026 | 15:00

Cultura

Cortina di Stelle: arte, sport e inclusione verso i Giochi Invernali 2026

A 2.732 metri, al Lagazuoi EXPO Dolomiti, l’arte multisensoriale di Fulvio Morella dialoga con le storie e i cimeli di tre grandi atleti paralimpici, in vista dei Giochi invernali Milano Cortina 2026

05 gennaio 2026 | 15:00

Cultura

Ecco perchè mangiare uva e lenticchie a Capodanno porta fortuna

Oggi le lenticchie e l’uva vengono consumate, pur se a Capodanno, senza nessun particolare cerimoniale, nel passato ciò avveniva invece attraverso rituali e regole ben precise. Usanza di buon augurio per propiziarsi ricchezza e fortuna

19 dicembre 2025 | 20:15 | Giulio Scatolini

Cultura

Per Natale a ognuno il proprio olio extravergine di oliva: è tutta questione di carattere

Ecco una rapida guida che abbina una personalità, quella di chi riceve l'olio in dono, a un olio che gli somiglia, in modo che novellini dell’assaggio, compratori dell’ultimo minuto, appassionati golosi e curiosi sappiano regalare un monovarietale

19 dicembre 2025 | 12:00 | Giosetta Ciuffa

Cultura

L'importanza dei pastori nella storia e tradizione del presepe

Guardando i pastori nel presepe si comprende che il Natale non è fatto di ricchezza o potere, ma di ascolto, stupore e condivisione. Essi insegnano l’importanza dell’umiltà e della disponibilità ad accogliere l’altro

18 dicembre 2025 | 14:00

Cultura

L'Albero di Natale, dalle tradizioni pagane ai giorni nostri

I decori sull’albero di Natale non sono semplici ornamenti estetici, ma portano con sé significati simbolici profondi, nati dall’incontro tra tradizioni antiche, religione e cultura popolare

17 dicembre 2025 | 15:00