Cultura

LE BIANCHE NUVOLE DI MEETEN NASR

Un libro d'artista dal titolo Il solco del pennino, edito da Giorgio Upiglio. Contiene sette poesie inedite dell'autore di Dizionario, già vincitore, nel 1998, del prestigioso Premio Montale per l'inedito. Ai lettori di "Teatro Naturale" presentiamo alcuni suoi versi, in forma di haiku

12 giugno 2004 | T N

Si intitola Il solco del pennino il libro
edito e stampato da Giorgio Upiglio che coniuga sapientemente sette poesie inedite del poeta Meeten Nasr, composte negli anni 2000–2002, con sei litografie e quattro acqueforti dell’artista grafica Simonetta Ferrante.
Un libro di alto pregio, in cui le poesie e le opere di calligrafia sperimentale tendono a realizzare un comune linguaggio espressivo.

Alla presentazione che si è tenuta a Milano in maggio presso la libreria Rizzoli sono intervenuti, oltre agli autori, l’editore Giorgio Upiglio, Anna Ronchi dell’Associazione Calligrafica Italiana, Valentina Cisventi critica d’arte e Valentino Ronchi, poeta e critico letterario.

Ai lettori di "Teatro Naturale" abbiamo il piacere di presentare i versi di "Bianche nuvole sopra Tokyo", a firma di Meeten Nasr.

Info: Simonetta Ferrante: simoferrante@libero.it; Meeten Nasr: s.chiappori@tin.it



BIANCHE NUVOLE SOPRA TOKYO


La pierre du mot a été jetée pour rien.
(R. Barthes)




1. Camera oscura questa notte
d’aprile. Sulla nuvola vedo capovolta
la stazione di Kanda. Doppio addio!


2. Vento di marzo, nube, ti sospinge
verso alte finestre. Tu resisti!
Non alterarti alla vista dei mortali!


3. S’approssima il tramonto. Primavera
annuncia già il ciliegio.
Fischia il tuo treno, direzione Chiba.


4. Dall’alto la strada è pozzo scuro.
Nuvole in alto, riflesso di fanali.
Essere numerosi, grande inganno!


5. Cartelli d’ideogrammi. Sulle punte
dei piedi adocchio un piatto di tempura.
Lei dice: That’s very impolite!


6. La torre di Shinjuku è già satori.
Non più parole! Quale sarà il senso?
Passo e ripasso in treno. In me silenzio.


7. Primo maggio nel verde di un giardino.
Dietro il fogliame si affaccia una montagna
di scuri nembi. Tuona. Prime gocce.


8. Il solco del pennino si richiude
senza lasciare traccia. Vuoto il segno
circondato da rara efflorescenza.

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