Cultura

Nei ritratti di pollame, carne, rose e girasoli, la forza espressiva di Giancarlo Vitali

Una grande rassegna di dipinti, curata da Carlo Bertelli con l'allestimento di Mario Botta. Un corpo a corpo tra la trasfigurazione pittorica e il dato naturale

22 marzo 2008 | T N

I dipinti di Giancarlo Vitali in bella mostra. La rassegna è stata voluta e
organizzata da Ance Lecco, allestita da Mario Botta e curata da Carlo Bertelli. Si va dal 15 marzo al 21 giugno, presso la nuova Casa dei Costruttori di via Grandi a Lecco, progettata dallo stesso Botta e inaugurata per questa occasione.

Il titolo della mostra si ispira a un passaggio della presentazione in catalogo di Carlo Bertelli: "...chi altri potrebbe rientrare in un'elencazione di paragrafi intitolati: pollame, carne, rose e girasoli, quasi una lista di ciò che si trova al mercato?
Sicché, sin dalla prima battuta si coglie la particolarità di questo grande solitario. Questa elencazione, che sarebbe stata assolutamente impossibile con altri, lo diventa invece con Vitali perché ogni tema è stato da lui scrutato, esplorato e gustato in profondità, e ogni volta con l'animo puro di chi è disposto a farsi catturare dalla singolarità del soggetto, in un corpo a corpo tra la trasfigurazione pittorica e il dato naturale, o, in certi casi, in un dialogo serrato tra la memoria collettiva di certe situazioni e la loro evocazione in pittura".

L'allestimento, dunque, è di Mario Botta. C'è una grande sala dove entrare con i copriscarpe e la terrazza dove i dipinti sono presenze sospese nel paesaggio.
Un'allestimento, quello voluto dall'architetto Botta che punta a far dialogare i dipinti con la struttura da lui stesso progettata, fino a tuffarli nel paesaggio che ospita la Casa dei Costruttori.



"La pittura di Vitali - scrive Botta - dentro il suo naturale territorio storico-geografico invita coloro che ancora possiedono il sentimento e l'umiltà dello sguardo, non solo a "guardare", ma anche a "vedere" e a lasciarsi coinvolgere da nuove emozioni: la pittura, in totale simbiosi con la propria storia, trova in quel paesaggio e in quella luce una nuova pace dentro la trama della tela, un fiore appena velato ai nostri occhi da una struggente malinconia."

11 sezioni per 11 temi
Il catalogo è pubblicato da Federico Motta Editore, con testi del curatore Carlo Bertelli, di Mario Botta, di Mario Sangiorno, presidente di Ance Lecco e di Marco Vallora: link esterno

VACCHE IN POSA: 17 ritratti di animali: link esterno

IMBIANCHINO IMBIANCATO: 26 oli di figure e ritratti

ROSA, VIOLA, IRIS: 13 nature morte sul tema dei fiori

GIRASOLI KN: 8 dipinti di girasoli

TOVAGLIA STRAPAZZATA: 4 tavole sui resti del banchetto

IL FUNGO E LA PIGNA: 14 piccole nature morte di frutte e verdure

TESTA DI PESCE: 12 nature morte di pesci

TESTA DI GALLO: 6 dipinti su galline e polli

LE MEZZELUNE: 18 tavolette sulle maschere, mai esposte prima

LA VETRINA DEL TEMPO: 7 grandi scene, dalle mani sulla luna alle pollivendole con le galline che scappano dalla pentola

Insieme con il Settimo Piano
I costruttori associati ad Ance Lecco sostengono l'Associazione legata all'Istituto dei Tumori. Con questa mostra, Ance Lecco sostiene l'Associazione 7° piano, una onlus nata per finanziare la ricerca scientifica sui tumori infantili.
Oltre al contributo delle singole imprese, il 50% del prezzo di copertina del catalogo e il ricavato della vendita dei puzzle che riproducono opere di Vitali, andranno a sostenere la ricerca sui tumori rari infantili. (link esterno)

Serate a tema e visite guidate, dal 15 marzo al 21 giugno

Durante i tre mesi verranno organizzate sulla grande terrazza della Casa dei Costruttori, delle serate a tema su argomenti diversi con MARIO BOTTA, CARLO BERTELLI, ANDREA VITALI, GIUSEPPE FRANGI, GUALTIERO MARCHESI...
Saranno anche organizzate a cura di OPERA D'ARTE visite guidate gratuite e laboratori didattici per le scuole su prenotazione (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30), visite guidate gratuite per adulti senza prenotazione (ogni domenica alle ore 17 e, in occasione del Giugno Lecchese, i giovedì 5, 12, 19 giugno alle ore 21).
Per le famiglie si terranno inoltre laboratori gratuiti per grandi e piccoli (Domenica 6 aprile alle ore 15 - Domenica 4 maggio alle ore 15 - Domenica 1 giugno alle ore 15) .

ATTORNO AL TAVOLO
A Milano, nella Galleria Antonia Jannone, fino al 12 aprile: link esterno

Inaugurata martedì 11 marzo, la mostra di disegni si ispira al libro (link esterno)
con 9 poesie originali di FRANCO LOI dedicate a 11 incisioni di Vitali.

Il tema del cibo si dipana dalle nature morte - pesci, carni, frutta - fino alle tavole sparecchiate del dopo pranzo. Nel catalogo che introduce alla mostra Marco Vallora e Armando Massarenti ne analizzano e descrivono la particolarità artistica e simbolica.

Aperta dal martedì al sabato, dalle 15,30 alle 19,30.
Galleria Antonia Jannone, in corso Garibaldi 125, Milano. tel. 02.29002930.

Giancarlo Vitali
Nasce a Bellano, sul Lago di Como, in una famiglia di pescatori il 29 novembre 1929. Inizia a dipingere a quindici anni, dopo un periodo di lavoro all’Istituto d’Arti grafiche di Bergamo.
Espone la sua prima opera all’Angelicum di Milano nel 1947 in occasione della Biennale d’Arte Sacra.
1949, partecipa alla stessa Biennale con due opere, Visitazione e Cena in Emmaus e riceve calorosiapprezzamenti da Carlo Carrà. Rinuncia alla borsa di studio all’accademia di Brera vista l’impossibilità da parte della famiglia di mantenerlo a Milano. Per Vitali pittore si apre a questo punto una lunga parentesi di silenzio.
Inizia l’attività d’incisore nel 1981 su sollecitazione del figlio Velasco, anch’egli pittore.
È il 1983 quando Giovanni Testori avendo visto per caso la riproduzione di un coniglio squartato, gli fa visita. Nasce da questo incontro un rapporto di reciproca stima che si trasforma presto in una grande amicizia. L’anno successivo Testori gli dedica un articolo sulla terza pagina del “Corriere della Sera” e organizza a Milano quella che si può considerare la prima personale. Da quel momento espone in molte sedi pubbliche e private, pubblica numerosi cataloghi e cartelle di incisione.
Alla fine degli anni Ottanta, esegue alcune opere pubbliche e tra queste, i ritratti di benefattori dell’Ospedale Maggiore di Milano per la quadreria della Ca’ Granda.

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