Cultura
La coltivazione dell'olivo è iniziata prima in Grecia, Italia o Spagna?
Grazie a uno studio palinologico oggi sappiamo, con ragionevole certezza, la dinamica evolutiva dell'olivicoltura che nasce ancor prima che gli stati e le città prendessero forma
22 aprile 2022 | T N
L'olivo (Olea europaea L.) era uno degli alberi da frutto più importanti nell'antica regione mediterranea e una specie fondatrice dell'orticoltura nel bacino del Mediterraneo.
Sono state espresse opinioni diverse riguardo alle origini geografiche e ai tempi della coltivazione dell'olivo.
Poiché gli studi genetici e i resti macro-botanici puntano in direzioni diverse, l'Università di Tel Aviv in Israele ha voluto utilizzare un diverso asset: l'evidenza palinologica.
I ricercatori hanno utilizzato i dati pollinici per gettare nuova luce sulla storia dell'olivicoltura e della gestione dell'olivo su larga scala, utilizzando un set di dati pollinici fossili composto da registrazioni polliniche ad alta risoluzione ottenute nel bacino del Mediterraneo che coprono la maggior parte dell'Olocene.
L'attività olearia umana è considerata insediata quando le percentuali di polline di olivo aumentano abbastanza improvvisamente, ma non sono accompagnate da un aumento di altre alberi di sclerofille mediterranee e quando l'aumento avviene in combinazione con prove archeologiche e archeobotaniche coerenti.
Sulla base di questi criteri, i risultati mostrano che il Levante meridionale è servito come luogo di coltivazione primaria dell'olivo già da circa 6500 anni prima di Cristo, e che un successivo processo di coltivazione, all'inizio/metà del VI millennio prima di Cristo, si è verificato nell'Egeo (Creta) - sia come un evento indipendente di gestione su larga scala o come risultato di conoscenze e/o trasferimento di piantine dal Levante meridionale.
Così, la gestione precoce degli olivi corrisponde all'istituzione dell'economia del villaggio mediterraneo e al completamento della "rivoluzione dei prodotti secondari", piuttosto che all'urbanizzazione o alla formazione dello stato.
Da queste due aree di origine, l'olivicoltura del Levante meridionale e dell'Egeo si diffuse in tutto il Mediterraneo, con l'inizio dell'orticoltura dell'olivo nel Levante settentrionale datato a ~4800 avanti Cristo.
In Anatolia, l'orticoltura dell'olivo su larga scala è stata palinologicamente registrata a ~3200 anni prima di Cristo, in Italia continentale a ~3400 anni prima di Cristo e nella penisola iberica a metà/fine del terzo millennio avanti Cristo.
Potrebbero interessarti
Cultura
L'olio nel tempo: la Geoponika e l'arte dimenticata della coltivazione dell'olivo
Un'analisi del trattato bizantino che ha tramandato la sapienza agricola greco-romana al mondo islamico e orientale. Un viaggio alle origini della cultura mediterranea attraverso le pagine del nono libro
26 settembre 2026 | 12:00
Cultura
Cogliere l'attimo frangente per vedere la spiritualità fisica dell'olio nuovo
Ebbene signori io vi dico che se andrete in un frantoio e vedrete un olio che esce, o che ha massimo 6/8 ore di vita, vedrete per la prima volta (se per voi è tale) la materializzazione dello spirito
24 settembre 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini
Cultura
Natale in Umbria: a Massa Martana il Presepe di Ghiaccio rende omaggio a San Francesco nella ventitreesima edizione di Presepi d’Italia
Il tema scelto pone al centro “sorella acqua”, elemento caro alla sensibilità francescana, che grazie a madre natura si trasforma in ghiaccio: una materia semplice, essenziale, quasi povera, ma capace di diventare incantevole quando viene scolpita da mani esperte
23 settembre 2026 | 17:00
Cultura
Zitti e mosca! Inno a Bactrocera oleae per esorcizzarne la paura
Perché bisogna rimanere in trepida attesa per capire se prossimamente ci recherà più danni Putin o il perfido animaletto che depone le uova nelle scomode olive invece che in più comodi nidi e giacigli
26 agosto 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini
Cultura
Revolea: dal dolore della Xylella nasce la bellezza. Così il legno degli olivi salentini trova una seconda vita
Un progetto partecipativo mappa gli alberi colpiti dal batterio per trasformarli in opere d'arte, oggetti di design e nuove forme di artigianato. Basta una segnalazione sul sito per dare il via a una filiera etica del recupero
08 agosto 2026 | 12:00
Cultura
La città di Olianda, specchio del comparto dell'olio di oliva
Eccola la città di Olianda, con le porte d’alabastro e cristallo, trasparenti alla luce del sole. Non essendo al suo primo viaggio l’esperto mediatore sa già che la città di Olianda ha un rovescio: basta percorrere un semicerchio e si avrà la faccia nascosta
06 agosto 2026 | 14:00