Cultura

Testimonianze archeologiche di olivo di un lontano passato

Testimonianze archeologiche di olivo di un lontano passato

C'era un tempo in cui il Mediterraneo aveva un clima subtropicale ma l'olivo riusciva a vivere e produrre. Foglie di olive fossilizzate nell'isola di Santorini sono un prezioso reperto

25 marzo 2022 | T N

Foglie di olivo fossilizzate di un albero che era vivo 60.000 anni fa sull'isola di Santorini sono state scoperte nella cenere vulcanica che le ha ricoperte dopo un'eruzione.

I fossili sono stati scoperti in una vecchia cava di pomice alla periferia di Thira, una città di Santorini; inoltre, tre nuovi siti di fossili vegetali sono stati localizzati in cave abbandonate nelle vicinanze dell'isola, che fu quasi completamente distrutta in una eruzione avvenuta nell'anno 1650 a.C.

Distruggendo l'isola che a quel tempo era chiamata Thira dai suoi abitanti minoici, tutto ciò che rimase fu un bordo di terra che circondava una caldera; ora conosciuta come Santorini, l'isola a forma di mezzaluna segna una delle eruzioni più cataclismiche che abbiano mai avuto luogo nella storia registrata.

Le foglie d'oliva fossilizzate, che erano presenti in una mostra turistica a Salonicco, sono ora esposte al Museo della Preistoria di Thera nella capitale Fira a Santorini.

I depositi vulcanici sulla parete della caldera nelle vecchie cave di Fira contengono anche noccioli di oliva.

I ricercatori dell'Università di Atene dicono che le foglie di ulivo, tra gli altri reperti, mostrano che centinaia di ulivi, lentisco e pistacchio non naturali, ma addomesticati, sono stati conservati nella cenere vulcanica di eruzioni successive migliaia di anni fa.

Secondo Evangelos Velitzelos, il capo del Dipartimento di Geologia Storica e Paleontologia dell'Università di Atene, i fossili vegetali che sono stati trovati in strati di cenere vulcanica di 60.000 anni sono stati isolati con metodi speciali di conservazione.

Insieme alle bellissime foglie dell'olivo europeo, i ricercatori hanno scoperto le foglie della palma nana e della palma cretese, o Phoenix Theophrasti, che si trova anche a Vai a Creta, così come il lentisco e la tamerice.

Sorprendentemente, i ricercatori sono stati anche in grado di determinare che il clima di tante decine di migliaia di anni fa era molto diverso da quello attuale, pari a un bioma completamente diverso da quello di cui gode oggi la zona, nella zona temperata.

Le foglie fossilizzate e altri oggetti trovati immortalati nella cenere vulcanica indicano che il clima prevalente era caldo, senza inverni affatto rigidi. "Il clima di Santorini 60.000 anni fa era molto caldo, non era nemmeno mediterraneo ma subtropicale", ha dichiarato Velitzelos.

Potrebbero interessarti

Cultura

Aperitivo al Museo: dal 10 ottobre al 28 novembre il vino entra nei musei della Toscana

Dal 10 ottobre al 28 novembre numerosi musei della Toscana apriranno le porte alle cantine per dare vita alla seconda edizione dell’evento. Anastasia Mancini (presidente MTV Toscana): “Così uniamo due elementi culturali della nostra regione”

07 ottobre 2026 | 17:00

Cultura

Francesco Redi e il Bacco in Toscana il 9 ottobre 2026

A Montepulciano studiosi, istituzioni e mondo vitivinicolo si incontrano per approfondire il valore storico, letterario e scientifico dell’opera di Redi e il legame con il Comune toscano

02 ottobre 2026 | 18:00

Cultura

L'olio nel tempo: la Geoponika e l'arte dimenticata della coltivazione dell'olivo

Un'analisi del trattato bizantino che ha tramandato la sapienza agricola greco-romana al mondo islamico e orientale. Un viaggio alle origini della cultura mediterranea attraverso le pagine del nono libro

26 settembre 2026 | 12:00

Cultura

Cogliere l'attimo frangente per vedere la spiritualità fisica dell'olio nuovo

Ebbene signori io vi dico che se andrete in un frantoio e vedrete un olio che esce, o che ha massimo 6/8 ore di vita, vedrete per la prima volta (se per voi è tale) la materializzazione dello spirito

24 settembre 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini

Cultura

Natale in Umbria: a Massa Martana il Presepe di Ghiaccio rende omaggio a San Francesco nella ventitreesima edizione di Presepi d’Italia

Il tema scelto pone al centro “sorella acqua”, elemento caro alla sensibilità francescana, che grazie a madre natura si trasforma in ghiaccio: una materia semplice, essenziale, quasi povera, ma capace di diventare incantevole quando viene scolpita da mani esperte

23 settembre 2026 | 17:00

Cultura

Zitti e mosca! Inno a Bactrocera oleae per esorcizzarne la paura

Perché bisogna rimanere in trepida attesa per capire se prossimamente ci recherà più danni Putin o il perfido animaletto che depone le uova nelle scomode olive invece che in più comodi nidi e giacigli

26 agosto 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini