Cultura
Il vino in anfora, da antica tradizione a realtà storica nel teramano
Nella città di Atri alcune anfore di argilla realizzate a mano da maestri di Castelli, col vino di quattro cantine, saranno esposte in maniera permanente nelle sale delle cisterne romane del Palazzo Duchi Acquaviva
18 marzo 2021 | C. S.
Un ritorno all'antica pratica dell'invecchiamento del vino in anfore d'argilla, tradizione che il progetto "Hadria, città del vino in anfora", promosso da produttori di vino locali, intende non solo recuperare, ma anche omaggiare, donando al territorio dell'antica Hadria l'occasione di divenire nuovamente protagonista di questa tradizione e la possibilità di condividerla con i suoi abitanti e i suoi numerosi visitatori.
Le quattro aziende agricole locali proponenti - Vinum Hadrianum, Ausonia, Centorame e Cirelli - intendono esporre nella città di Atri alcune anfore di argilla realizzate a mano da maestri di Castelli, all'interno delle quali saranno conservati i loro vini, per esporle in maniera permanente nelle ultime sale delle cisterne romane del Palazzo Duchi Acquaviva con l'intento di omaggiare e arricchire l'offerta culturale della cittadina attraverso il legame che questa antica tradizione ha con Atri e con il territorio delle Terre del Cerrano. In questi territori infatti si produceva anticamente un vino, annoverato tra i sette "grand crus" dell'Impero Romano, che veniva invecchiato in pregiate anfore di argilla prodotte localmente, che lo stesso Plinio elogiava per le grandi qualità legate alla loro leggerezza e robustezza.
"Un progetto - dichiara l'assessore alla Cultura del Comune di Atri, Mimma Centorame, - di cui ci siamo da subito innamorati, per la sua alta valenza storica e culturale nonché di legame tra Enti pubblici e privati per la promozione del territorio. La strada è ancora lunga, ma stiamo percorrendo tutti i passi necessari, in collaborazione e sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo affinché si possa, nel più breve tempo possibile portare a compimento un progetto così ambizioso per il nostro territorio. Un lavoro a cui spero si appassioneranno e aderiranno altri produttori locali al fine di creare un brand territoriale con l'intento di riattivare l'identità vitivinicola del nostro prezioso territorio".
Potrebbero interessarti
Cultura
L’olivo nell’Italia romana e preromana: espansione e archeologia
L’espansione avviene con i Romani, che introducono l’olivo in aree meno adatte alla coltivazione; ancora oggi si rinvengono le vestigia dell’olivicoltura dell’epoca
07 aprile 2026 | 12:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
La mostra di uova artistiche Quintov inaugurata a Perugia
L’esposizione presenta 15 uova artistiche che raccontano Perugia attraverso panorami, monumenti e scorci della città. La mostra sarà visitabile fino al 13 aprile con ingresso libero negli orari di apertura del museo
29 marzo 2026 | 16:00
Cultura
L’olivo nell’Italia romana e preromana: dal Neolitico, una presenza costante
Come si è sviluppata la produzione di olio d’oliva in Italia prima e durante l’epoca romana? Una ricerca dell’archeologo Emlyn Dodd analizza la presenza dell’olivo già dal Neolitico e l’uso che se ne faceva.
28 marzo 2026 | 11:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
Presepe, appassimento delle uve della Valpolicella e patrimonio alimentare alpino salvaguardati dall'Unesco
I dossier raccontano la vitalità delle comunità italiane e la loro capacità di custodire e trasmettere pratiche culturali uniche che raccontano il legame profondo tra comunità, paesaggio e il mondo della produzione
23 marzo 2026 | 12:00
Cultura
Il commercio di olive da tavola nel Mediterraneo orientale durante l'antichità
Il confronto con una raccolta di riferimento moderna estesa di 57 varietà coltivate e 15 popolazioni selvatiche di oliva di varie origini ha rivelato che un morfotipo principale domina il carico del naufragio Mazotos, integrato da altri tipi in quantità minori
13 marzo 2026 | 11:00
Cultura
Olio extravergine e musica classica: quando il gusto incontra l’armonia
Un gioco affascinante: associare una grande pagina della musica classica alle principali varietà di oliva, come se ogni olio avesse la propria colonna sonora. La personalità forte della Coratina richiama l’emozione del celebre coro Va, pensiero
12 marzo 2026 | 10:00