Cultura

Il birrificio più antico al mondo è in Egitto e ha 5000 anni

Il birrificio più antico al mondo è in Egitto e ha 5000 anni

La capacità produttiva del birrificio più antico al mondo, vicino a Luxor, sarebbe stato sufficiente a fornire una razione giornaliera di birra a più di 8.800 persone

02 marzo 2021 | T N

Un gruppo di ricerca di archeologi americani ed egiziani, presieduti dal Dr. Matthew Adams della NYU, e la dottoressa Deborah Fischach dell’Università di Princeton ha scoperto quella che potrebbe essere la più antica fabbrica di birra su scala industriale del mondo localizzata ad Abido (non lontano da Luxor), secondo il Consiglio Supremo delle Antichità dell’Egitto, che ha dato l’annuncio della scoperta su Facebook. La notizia è stata rilanciata in Italia dal portale Beverfood.com.

Si ritiene che le rovine risalgano ad oltre 5000 anni fa, fino al primo periodo dinastico, sotto il dominio del re Narmer (3273 a.C. – 2987 a.C.), l’unificatore dell’Egitto. Secondo il prof. Matthew Adams, responsabile della spedizione, “la capacità della struttura era industriale nella sua scala e senza precedenti per il suo tempo, in grado di produrre molte migliaia di litri (circa 22.400 litri di zythum per volta), e probabilmente costruita per fornire i culti funerari dei primi re d’Egitto, in cui i rituali sono stati condotti sia per adorarli come figure divine che per sostenerli nella terra dei morti”. Si ipotizza che la capacità produttiva del birrificio sarebbe stato sufficiente a fornire una razione giornaliera di birra a più di 8.800 persone.

In passato alcuni archeologi britannici avevano fatto degli scavi nella fabbrica di birra all’inizio del 20° secolo, ma l’avevano scambiata per fornaci usate per essiccare il grano e la posizione esatta è andata dimenticata negli anni a seguire. Il team di archeologia di North Abydos, lavorando in collaborazione con il Ministero egiziano del turismo e delle antichità, ha nuovamente localizzato il birrificio e ripreso gli scavi nel 2018.

La fabbrica di birra, situata ai margini del deserto all’estremità settentrionale dell’antica Abydos, consisteva di almeno otto installazioni separate, costruite in parallelo e distanziate di circa 8 metri. Sei delle otto, ognuna lunga circa 20 m × 2,5 m di larghezza × 40 cm di profondità, sono state esaminate finora nei nuovi scavi, in parte sepolte sotto tombe successive.
 
 

Potrebbero interessarti

Cultura

Le Olearie Papali: quando le Terme di Diocleziano custodivano olio (e grano)

La storia economica e amministrativa di Roma passa per l’olio, che ancora una volta dimostra di essere fondamentale per l’uomo: per conservarlo, si crearono dei depositi nelle Terme di Diocleziano, ancora esistenti

04 maggio 2026 | 15:00 | Giosetta Ciuffa

Cultura

Dalla più grande riserva d’acqua dolce del mondo alla foresta equatoriale: l’artista paraguayana Ingrid Seall con Manar

Cellulosa, carta, ferro, manioca, argilla, cera d'api e residui organici per un'opera verticale nel sottobosco del Padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale alla Biennale di Venezia

01 maggio 2026 | 18:00

Cultura

Il Natale di Roma riscoprendo gli oliveti nel mezzo della Capitale

Non serve ricordare che al Foro Boario si trova il tempio del commerciante in olio (oleario) Marcus Octavius Herrenus che lo eresse in onore di Ercole per garantirsene il favore, l’Ercole Olivario. Il patrimonio olivicolo di Roma da scoprire

21 aprile 2026 | 14:00 | Giosetta Ciuffa

Cultura

Le origini della coltivazione dell’olivo: dal Calcolitico ai giorni nostri

Uno degli aspetti più problematici nello studio delle origini dell’olivicoltura riguarda proprio l’impossibilità di distinguere con certezza tra olivo selvatico e coltivato attraverso le evidenze botaniche

20 aprile 2026 | 13:00

Cultura

Dentro c’è l’Italia

L’arte del vino italiano diventa spettacolo alla vigilia dell’apertura del 58° Vinitaly. In scena oltre cento artisti che celebrano l'identità culturale italiana attraverso una grandiosa festa scenica dove uno spettacolo multisensoriale fatto di teatro, danza e musica sono fusi in un’unica voce

10 aprile 2026 | 18:00

Cultura

Un relitto romano nel lago di Neuchâtel riaccende la storia delle rotte commerciali dell’olio d'oliva

Il carico affondato probabilmente destinato a rifornire una legione romana di stanza a Vindonissa, l’attuale Windisch. Recuperati due grandi frammenti di anfore romane, contenitori comunemente impiegati per il trasporto di derrate come olio d’oliva

09 aprile 2026 | 09:00