Cultura
La genesi della parola ambiente frutto del genio di Galileo Galilei
Alla genesi della parola “Ambiente” come “spazio dell’agire umano” sarà dedicato un ricco programma di attività organizzate nell’ambito dell’ottava edizione della Settimana del Pianeta Terra dal 4 all’11 ottobre a Senigallia
02 ottobre 2020 | C. S.
Pochi sanno che la parola “Ambiente” appare utilizzata come sostantivo per la prima volta nell’opera “Il Saggiatore” di Galileo Galilei, pubblicata il 20 ottobre 1623.
Dobbiamo dunque al grande genio italiano e fondatore della scienza moderna la paternità di una delle parole più utilizzate degli ultimi anni nelle conversazioni pubbliche, politiche, social, giornalistiche, pubblicitarie…
Alla genesi della parola “Ambiente” come “spazio dell’agire umano” sarà dedicato un ricco programma di attività organizzate nell’ambito dell’ottava edizione della Settimana del Pianeta Terra, il festival delle geoscienze diffuso in tutta Italia, quest’anno dal 4 all’11 ottobre. Le manifestazioni ispirate al ruolo che ebbe Galileo Galilei nel creare un embrione di coscienza ambientale si svolgeranno a Senigallia (Ancona) presso il Palazzetto Baviera dal 14 al 20 ottobre. “Proprio per la centralità che oggi la parola “Ambiente” è arrivata ad occupare quotidianamente nel dibattito pubblico – spiega il paleontologo Rodolfo Coccioni, ideatore insieme al geologo Silvio Seno della Settimana del Pianeta Terra - chi ha a cuore le tematiche geo-ambientali non può ignorare la data e la paternità di questo termine, utilizzato per la prima volta dal genio italiano e oggi al centro delle agende politiche dei governanti di tutto il mondo. È bene avere anche consapevolezza delle parole che utilizziamo, per aumentare la coscienza delle azioni che compiamo tutti i giorni e, soprattutto, di quelle che potremmo intraprendere.”
Un percorso espositivo con pannelli e materiale informativo permetterà di ricostruire la storia della parola “Ambiente” e culminerà con la possibilità di ammirare una copia originale de “Il Saggiatore” di Galileo Galilei, messa a disposizione dall’Università di Urbino. Una sala è dedicata all’esposizione di alcuni paesaggi fotografati dall’artista senigalliese Mario Giacomelli che testimoniano la drammatica crisi dell’assetto idrogeologico del paesaggio agrario, dovuto ad un insensato sfruttamento del suolo e alla rottura degli equilibri naturali.
Un’altra sala sarà allestita dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare come elemento fondamentale di raccordo delle tematiche della salvaguardia ambientale in Italia.
La manifestazione si concluderà il 20 ottobre con un convegno conclusivo che si svolgerà dalle ore 17.30 alle ore 20.00, proprio a 397 anni dal giorno in cui apparve l’opera di Galileo che corrisponde alla nascita della parola “Ambiente”. Oltre a rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che patrocina l’evento, interverranno le autorità locali per poi lasciare spazio agli interventi di Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino, Vincenzo Fano del Centro Interdipartimentale “Urbino e la Prospettiva”, Marco Lion (Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione Settimana del Pianeta Terra) Giusy Mantione e Eugenia Romanelli, curatrici del libro “Il corpo della Terra. La relazione negata”, edito da Castelvecchi, punto di partenza di un movimento trasversale di intellettuali, scienziati, artisti, giornalisti, blogger e opinion leader impegnati a sensibilizzare la collettività italiana sul rischio di un cambiamento irreversibile dell’ecosistema globale.
Il programma, ideato con l’ecologista Marco Lion, membro del comitato scientifico della Settimana del Pianeta Terra, ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Comune di Senigallia, dell’Università degli Studi di Urbino, del Centro Interdipartimentale Urbino e la Prospettiva e dell’Osservatorio Pianeta Terra.
Trascrizione da “Il Saggiatore”: i primi due brani in cui appare la parola “ambiente”, aggettivato nel primo caso, sostantivo nel secondo
Cap. 20, pag. 91
[...] Quello che ha scritto il S.M. è, che non hà per impossibile, che tal volta possano elevarsi dalla Terra essalazioni, ed altre cose tali, ma tanto più sottili del consueto, che ascendano anco sopra la Luna, e possano esser materia per formar la cometa, e che talora si facciano sublimazioni fuor del consueto della materia de’ crepuscoli, l’essemplifica per quella boreale Aurora; ma non dice già, che quella sia in numero la medesima materia delle comete, la qual’è necessario, che sia assai più rara, e sottile che i vapori crepuscolini, e che quella materia della detta Aurora boreale; atteso che la cometa risplende meno assai dell’Aurora; siche, se la cometa si distendesse v.g. lungo l’Oriente nel candor dell’Alba, mentre il Sole non fusse lontano dall’Orizonte più di sei, overo otto gradi, ella senza dubbio non si discernerebbe, per esser manco lucida del campo suo ambiente. [...]
Cap. 21, pag 98
[...] Sì, ma io l’avvertisco, che quando la materia fusse in colore simile al resto dell’ambiente; overo fusse trasparente, ei non distinguerebbe altro, che quel solo splendido raggio riflesso; come accade talvolta, che la superficie del mare non si distingue dall’aria, e pur si vede l’immagine riflessa del Sole; e così posto un sottil vetro in qualche lontananza ci potrà mostrar di sé quella sola particella, in cui si fà la reflessione di qualche lume, rimanendo il resto invisibile per la sua trasparenza. [...]
Potrebbero interessarti
Cultura
Revolea: dal dolore della Xylella nasce la bellezza. Così il legno degli olivi salentini trova una seconda vita
Un progetto partecipativo mappa gli alberi colpiti dal batterio per trasformarli in opere d'arte, oggetti di design e nuove forme di artigianato. Basta una segnalazione sul sito per dare il via a una filiera etica del recupero
08 agosto 2026 | 12:00
Cultura
La città di Olianda, specchio del comparto dell'olio di oliva
Eccola la città di Olianda, con le porte d’alabastro e cristallo, trasparenti alla luce del sole. Non essendo al suo primo viaggio l’esperto mediatore sa già che la città di Olianda ha un rovescio: basta percorrere un semicerchio e si avrà la faccia nascosta
06 agosto 2026 | 14:00
Cultura
Una residenza imperiale dove l'olivo domina con varietà autoctone
L’oliveto di Villa Adriana si distingue per le rare cultivar: oltre alle più o meno diffuse e tipiche laziali Itrana, Rosciola, Carboncella, Frantoio, Salviana, Leccino, fanno parte della storia del posto anche la Tonda di Tivoli, gli ecotipi locali montonesi e l’oliva Procanica.
05 agosto 2026 | 14:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
L'olivo e il suo lungo viaggio: 12.000 anni di storia tra clima e civiltà nel Mediterraneo
Un'ampia ricostruzione basata su 2.500 campioni pollinici rivela come l'uomo abbia preso il sopravvento sulla coltivazione dell'olivo circa 3.850 anni fa, senza però mai prescindere da precise condizioni climatiche che oggi, con il riscaldamento globale, tornano a essere un fattore critico
01 agosto 2026 | 12:00
Cultura
L'olivo, quando un albero secolare diventa il nuovo simbolo della sostenibilità made in Italy
Il valore culturale dell'olivo in Italia è un tema che sta acquisendo sempre più rilevanza. Quali strumenti possono essere utilizzati per comunicare il valore culturale dell'olivo ai consumatori contemporanei?
28 luglio 2026 | 16:00
Cultura
A Pollica torna Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico
Dal 28 luglio al 27 agosto il Castello dei Principi Capano si trasforma in un palcoscenico dove il cibo racconta il territorio, la Dieta Mediterranea e le persone che la custodiscono ogni giorno
27 luglio 2026 | 18:00