Cultura
UN FESTIVAL CONTRO LA TRADIZIONE CHE VUOLE LA CANZONE SLEGATA DALLA REALTA’
Nel testo della canzone vincitrice qualcosa di nuovo e imprevisto. In un mondo in cui la soglia di attenzione è sempre più bassa, e la concentrazione sempre più instabile la canzone può veicolare realtà affinando sensazioni e sensibilità
10 marzo 2007 | Antonella Casilli

A trentâanni dalla morte di Luigi Tenco i gusti musicali degli Italiani sono cambiati.
2007: trionfa al Festival di Sanremo la canzone impegnata.
Il più tradizionale e composto Festival degli ultimi decenni è un festival contro, contro la tradizione che vuole la canzone slegata dalla realtà .
E se ancora vi sono canzoni con la rima amore, fiore e cuore, nella canzone vincitrice, la canzone che ha messo dâaccordo pubblico e critica, il fiore, la rosa si trova nel titolo âTi regalerò una rosa â, ma il testo è qualcosa di nuovo e imprevisto.
Cristicchi ha avuto il coraggio di raccontare la vita negli ospedali psichiatrici prima della c.d. legge Basaglia, la 180 del 1978, quando i manicomi furono chiusi.
Non è la sola voce, nel panorama culturale attuale, a parlare con amorevole familiarità di queste persone, dalle pagine del nostro settimanale abbiamo già affrontato lâargomento grazie al prodotto narrativo della pietà laica di scrittori dei nostri giorni.
Salvatore Niffoi ne il Ritorno a Baraule narra di Diegu Arrampiles, un parente o presunto tale di Carmine Pullana. Diegu è rinchiuso in un manicomio con altri venti, âgente che non aveva nessuno fuori per accollarseliâ.
Dopo lâincontro con Carmine Diegu riesce a vivere il riscatto emozionale e proprio come il volo dellâ Antonio di Cristicchi, Diegu di Niffoi sceglie di uscire dalla scena, di un mondo vissuto senza lasciare traccia, lasciandola sui calcinacci: âvai! Rimani vicino alla porta fino a quando non avrò svuotato la bottiglia. Appena sentirai il rumore delle mie ossa che sbattono sul pavimento, chiuditela alle spalle ⦠â (leggi la recennsione del libro di Niffoi: link esterno).
Con la solita maestria, forse pescando dal proprio immaginario, tratteggia la tipologia umana del malato psichico.
Cristicchi ha incontrato il mondo della malattia mentale facendo il volontario in un centro di igiene mentale a Roma.
Anche un altro sensibile uomo di lettere, Mauro Covacich ha condiviso con il lettore la propria esperienza: animatore di un centro di salute mentale di Pordenone.
Penso a Trieste Sottosopra (leggi la recensione: link esterno)
Nel tour per Trieste, Covacich accompagna il lettore anche allâOspedale psichiatrico di San Giovanni, dove nel 1971 arrivò Franco Basaglia.
Sino al 1978, câerano malati ed âinfermieri che sembravano guardie carcerarieâ, si praticava lâelettroshok, elettroshok subito anche da Antonio, da Diegu.
Solo successivamente si è scoperto che produce incapacità ad apprendere, danni cerebrali irreversibili o nel migliore dei casi amnesia come al Diegu di Niffoi â⦠quelle scariche elettriche lâhanno come cancellata, smembrata, sfocataâ¦â.
E Covacich riprende il concetto spiegato da Basaglia nellâIstituzione negata, spiegando come lâOspedale psichiatrico, attenendosi a priorità di ordine pubblico e controllo sociale producesse malattia anziché cura.
âDal momento in cui oltrepassa il muro dellâinternamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale. Viene immesso cioè in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo e insieme curarlo, appare in pratica come un luogo costruito per il completo annientamento della sua individualità , come luogo della sua totale oggettivazioneâ.
Il Festival appena concluso ha indicato una strada nuova per quanto riguarda la canzone.
In un mondo in cui la soglia di attenzione è sempre più breve e sempre più bassa, e la concentrazione sempre più instabile la canzone può, soggiogando i meccanismi psichici e nervosi del pubblico, veicolare realtà affinando sensazioni e sensibilità .
Potrebbero interessarti
Cultura
Intorno alle origini e al significato delle parole: oliva, ulivo e olio
Da elaion a oleum, una denominazione che è poi rimasta anche quando sono stati utilizzati oli proveniente da altre piante, non solo nelle lingue neolatine, olio in italiano, huile in francese, oleo in spagnolo, ma anche nelle lingue germaniche
06 febbraio 2026 | 12:00 | Giulio Scatolini
Cultura
Gli agronomi medioevali dell'ordine religioso degli agostiniani
L’ordine agostiniano ha costruito il suo potere attraverso miracoli agronomici: ripristinare la terra sterile, guarire il bestiame, far rivivere alberi da frutto. Questi atti hanno aiutato le comunità rurali a sopravvivere e hanno dato legittimità all'ordine
05 febbraio 2026 | 11:00
Cultura
Il paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano: al Maxxi la mostra del National Geographic Italia
Il percorso espositivo multimediale rappresenta un vero e proprio viaggio alla scoperta del lato più selvaggio e meno conosciuto della flora e della fauna del nostro paese. Lo fa attraverso lo sguardo di tre fotografi naturalistici, scienziati
25 gennaio 2026 | 15:00
Cultura
Cortina di Stelle: arte, sport e inclusione verso i Giochi Invernali 2026
A 2.732 metri, al Lagazuoi EXPO Dolomiti, l’arte multisensoriale di Fulvio Morella dialoga con le storie e i cimeli di tre grandi atleti paralimpici, in vista dei Giochi invernali Milano Cortina 2026
05 gennaio 2026 | 15:00
Cultura
Ecco perchè mangiare uva e lenticchie a Capodanno porta fortuna
Oggi le lenticchie e l’uva vengono consumate, pur se a Capodanno, senza nessun particolare cerimoniale, nel passato ciò avveniva invece attraverso rituali e regole ben precise. Usanza di buon augurio per propiziarsi ricchezza e fortuna
19 dicembre 2025 | 20:15 | Giulio Scatolini
Cultura
Per Natale a ognuno il proprio olio extravergine di oliva: è tutta questione di carattere
Ecco una rapida guida che abbina una personalità, quella di chi riceve l'olio in dono, a un olio che gli somiglia, in modo che novellini dell’assaggio, compratori dell’ultimo minuto, appassionati golosi e curiosi sappiano regalare un monovarietale
19 dicembre 2025 | 12:00 | Giosetta Ciuffa