Cultura

I vini a denominazione d'origine sposano sempre più la cultura

Nascono nuove e inedite sinergie per rilanciare l'Italia anche in occasione di Expo2015, come tra il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella e la Fondazione Arena oppure tra il Cortona Doc e il Teatro Signorelli

15 gennaio 2015 | C. S.

Essenze diverse ma eccellenze del Paese.

Agroalimentare e cultura vanno a braccetto per promuoversi e così rilanciare l'immagine dell'Italia, tanto più in occasione di Expo2015.

Due le nuove sinergie inaugurate nei giorni scorsi.

Protagonisti l Consorzio di Tutela Vini Valpolicella e la Fondazione Arena, il Cortona Doc e il Teatro Signorelli.

A Verona le due eccellenze della città lavoreranno insieme a partire dall’Anteprima Amarone 2011 ma che guarda lontano. L'obiettivo è una sinergia strategica che metta in rete e integra l’offerta enoturistica della Valpolicella con il calendario operistico della Fondazione Arena e con il Museo della lirica (AMO), che saranno inseriti nei pacchetti turistici e negli educational per i giornalisti, i blogger e gli operatori nazionali ed internazionali, messi in campo dal Consorzio nella sua attività di incoming. Inoltre, Amarone e opera, saranno i testimonial dell’eccellenza produttiva e culturale “made in Verona” nell’applicazione mobile Valpolicella Wines.

Per Olga Bussinello, direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella: “La Valpolicella sconta ancora un gap dal punto di vista turistico, pur non avendo nulla da invidiare alle best wine travel destination recensite a livello internazionale. In questo l’Amarone può e deve diventare una leva integrata e a supporto dell’intero sistema"

Il Consorzio Vini Cortona punta invece in maniera differente alla promozione integrata, ma sempre all'insegna della cultura. Per tutta la stagione di prosa del Teatro Signorelli, il Consorzio dell'aretino, con l’appoggio del comune di Cortona, ha deciso di omaggiare i protagonisti in cartellone con una Magnum consortile con tanto di etichetta in bronzo realizzata artigianalmente.

"Un modo per far ulteriormente conoscere ed apprezzare la qualità dei vini che il territorio cortonese produce con passione e dedizione grazie alle sue aziende – afferma il presidente del Consorzio, Marco Giannoni – ma anche un’occasione per dimostrare che arte, cultura e vino possono, anzi devono, intersecarsi".

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