Cultura
Un blog per parlare di cibo artigiano e di artigiani del gusto. Perchè?
Dietro a un blog non ci deve essere solo la voglia di comunicare qualcosa al mondo. Altrimenti si trasforma in gossip. Artisanpost.it è una piazza virtuale dove si riuniscono le persone che amano il cibo vero
07 febbraio 2014 | T N
C'è chi fa e chi specula.
C'è chi vuole un consumatore consapevole e informato e a chi va bene ignorante (che ignora) cosa sia il cibo vero, quello degli artigiani del gusto.
“...Nulla sarà come prima: la grande industria resterà probabilmente legata solo a casi di eccellenza, quella piccola e media riuscirà a sopravvivere solo se e nella misura in cui potrà contare su adeguati investimenti per l’ammodernamento tecnologico. Gli spazi lasciati liberi nel sistema economico saranno con ogni probabilità destinati ad essere occupati da attività produttive riconducibili sostanzialmente all’agricoltura ed ai servizi, oltre che alle telecomunicazioni...” scrive Mario Pacelli, storico con un intervento a gambatesa sull'attualità politica ed economica.
L'agricoltura al centro del sistema economico del futuro? Ma se è ridotta a un comparto marginale, senza neanche un ministro, al momento. Vi lavora meno del 4% della forza lavoro nazionale. Piccola cosa.
Piccola, sì, come l'impresa artigiana.
“L’esperienza di migliaia di piccole aziende sta lì a dimostrare che l’operazione “nicchia” non solo non funziona, ma crea un indebito vantaggio ai prodotti speculativi dell’industria che, sfruttando le virtù e le qualità dei prodotti artigianali, ne hanno capitalizzato gli aspetti qualitativi – assumendone spesso i connotati – e vincendo la partita sul piano economico.” Questa la provocazione di Giampaolo Sodano, padrone di casa dell'Artisan Post.
Ma dove si vuole andare a parare su questa piazza virtuale sul web. Cosa si propone un blog che spazia dalla politica alla comunicazione, con incursioni nel cinema?
Forse di creare, o meglio risvegliare una nuova coscienza sociale? Più che ambizioso quasi velleitario questo nuovo blog.
Facciamoci dunque spiegare da Giampaolo Sodano cosa pensa di realizzare: “dobbiamo lavorare affinchè si realizzi una nuova alleanza tra agricoltori, artigiani del cibo e consumatori con l’obiettivo di costruire il nuovo mercato... Ma il successo del nuovo mercato passa attraverso un cambiamento degli stili di vita, del modo di consumare... si è aperta davanti a noi la terza fase del capitalismo maturo in cui al centro della scena c’è il nuovo homo faber.”
Occhi aperti.
Artisanpost.it vuole scompigliare le carte anche se chi tiene il mazzo oggi non sembra voler proprio cedere, né giocare la partita.
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