Cultura
Quando arte e alta cucina si incontrano, uniti da un filo d'olio d'oliva
Olio su Tela, organizzato da Frantoio Santa Tea, è stato un evento culturale che ha riportato alle origini lo stesso concetto di extra vergine, accomunando artisti, chef e frantoiani
16 marzo 2013 | Alberto Grimelli
Cosa accomuna artisti, chef e frantoiani? Apparentemente poco, in realtà molto più di quanto ci si aspetti.
Innanzitutto un percorso comune, iniziato nel Medioevo. La parola arte non veniva utilizzata nell'accezione dei giorni ma definiva il frutto del lavoro di una professione svolta secondo canoni codificati. E' così che sono nate le professioni artigianali che trovano la loro origine proprio nel Medioevo quando attività specializzate furono riunite nelle corporazioni. Ogni arte poggiava quindi su una propria tradizione, i cui concetti di base erano racchiusi nella “regola d’arte”.
Ma non vi è solo la storia a racchiudere chef, artisti e frantoiani in un'unica grande famiglia. Il frutto del lavoro di queste tre figure può emozionare, in positivo o in negativo, ma raramente lascia indifferenti. Un'opera d'arte, un piatto, un olio suscitano sempre una reazione, in base alle proprie aspettative, alla propria storia, alle proprie tradizioni, al proprio vissuto. Coinvolgono insomma l'animo umano.
Ecco allora che l'idea di unire arte, alta cucina e un filo d'olio extra vergine d'oliva rappresenta un'operazione meno ardita di quanto possa apparire di primo acchito.
“Olio su Tela”, organizzato dal Frantoio Santa Tea, al di là della piacevole mondanità dell'evento, ha ricordato ai partecipanti quanto dobbiamo di noi stessi alle arti nel senso più esteso del termine.
Certamente non si poteva infatti rimanere indifferenti al contesto, il Museo Marino Marini di Firenze, sede dell'evento, camminando in mezzo a pregevolissime opere d'arte contemporanea, circondati dai messaggi degli artisti esposti e poi coinvolti, nel gusto e nei profumi, dalle creazioni dello chef Marco Stabile che proprio a queste opere d'arte si è ispirato per i propri piatti.
Un'operazione di sintesi che a tratti poteva apparire perfino azzardata ma certamente mai banale.
Ecco allora che l'accostamento tra le capesante marinate al lime, con sabbia di nocciola e il Profumo d'Oliva di Santa Tea ha creato un connubbio perfetto, dolce ma intenso, rievocando le spiagge e le emozioni da bambino in battigia.
Ammetto di essere stato lievemente turbato dall'accostamento tra caffè e olio d'oliva, proposto nel piatto ispirato all'olio su tela “Massiccio Grande” di Alberto Parigi. Un dolce originale le rocce di panna cotta al cardamomo, caffè liquido, cioccolato amaro croccante e gocce di extra vergine monocultivar Leccino. Alla fine l'esperienza è stata coinvolgente e affatto scontata, molto piacevole.
Finalmente un evento culturale degno di questo nome nel settore oliandolo. Un evento che ha dato un messaggio chiaro, toccando i sentimenti e non solo la ragione.
Grazie allora alla famiglia Gonnelli per “Olio su Tela”, occasione di comunione tra l’arte gastronomica e l’arte pittorica e moderna. L’olio a “regola d’arte” del Frantoio di Santa Tea si è unito alle opere pittoriche di Alberto Parigi, ai colori e alla creatività di artisti come Stefano Arienti, Keith Edmier, Damiàn Ortega ed alla sapiente arte culinaria di Marco Stabile.
Un trittico moderno, con un fascino antico.
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