Cultura
Una semplice somma di sguardo e natura
Né luoghi, né gesta, un puro inseguirsi e sovrapporsi di immagini. Un lettore d’eccezione, e fine scrittore, ci introduce in “D’après Le Centaure”, un racconto di Maurice de Guérin
11 giugno 2011 | Nicola Dal Falco
Né luoghi né gesta, solo affiora la descrizione di un paesaggio montuoso, di valli parallele, scoscese e senza vento, talmente fitta è la vegetazione.
Unico movimento, lo scintillio del fiume sottostante come un canto mimato allo specchio, al cospetto del cielo.
L’immagine di un paesaggio fluido, senza nomi, fatto di linee che salgono e scendono tende ad escludere la fantasticheria del tempo e con essa la necessità degli incontri, a cancellare la linea spezzata dei giorni, il metro delle ore e dei passi.
Né luoghi né gesta, in modo che il racconto si faccia inno, antiromanzo: un puro inseguirsi e sovrapporsi di immagini, accesso diretto alla contemplazione, scaturita dalla semplice somma di sguardo e natura.
A questa terra divina, confermata e sospesa nella sua interiore evidenza, corrisponde la vaghezza e il vagare del centauro.
In realtà, come nei bassorilievi, tutto si riduce ad un gioco di superfici, ad un equilibrio di piani: l’ombra vi scava appena e l’opera resta in bilico tra l’idea e la materia da cui è generata.
Quel paesaggio, fatto di rapidi scorci e di non luoghi si specchia nella figura del centauro, nella sua doppia natura, attinta ad una prima remota fonte di forme.
Allora, l’essenza del centauro non si preciserà in opposizione a quella dell’uomo, tagliato a metà, separato definitivamente dalla parte istintiva come l’albero dalla propria ombra, ma da una più ampia armonia.
Armonia che, senza esitare, Maurice de Guérin colloca lungo i fianchi del centauro, nei lampi di luce e nei brividi che li percorrono.
“D’après Le Centaure”, un racconto di Maurice de Guérin
Con i fianchi, il centauro fa chiglia nella corrente dei fiumi e veste il buio delle grotte.
Lo scorrere d’acqua e ombre sul corpo gli conferiscono quel passo celeste che ha preceduto la danza.
Tale è la saggezza dei centauri: camminare nuotando, leggeri e possenti, come stelle.
Sotto i loro passi la terra può così rivelare ogni genere d’erbe felici, svelandone insieme i possibili inganni.
Per questo, al contrario, la camminata del bipede trattiene lo sforzo di restare in equilibrio e propaga fin nelle viscere un senso di inappagata felicità.
A meno che non danzi.

Potrebbero interessarti
Cultura
Ecco perchè mangiare uva e lenticchie a Capodanno porta fortuna
Oggi le lenticchie e l’uva vengono consumate, pur se a Capodanno, senza nessun particolare cerimoniale, nel passato ciò avveniva invece attraverso rituali e regole ben precise. Usanza di buon augurio per propiziarsi ricchezza e fortuna
19 dicembre 2025 | 20:15 | Giulio Scatolini
Cultura
Per Natale a ognuno il proprio olio extravergine di oliva: è tutta questione di carattere
Ecco una rapida guida che abbina una personalità, quella di chi riceve l'olio in dono, a un olio che gli somiglia, in modo che novellini dell’assaggio, compratori dell’ultimo minuto, appassionati golosi e curiosi sappiano regalare un monovarietale
19 dicembre 2025 | 12:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
L'importanza dei pastori nella storia e tradizione del presepe
Guardando i pastori nel presepe si comprende che il Natale non è fatto di ricchezza o potere, ma di ascolto, stupore e condivisione. Essi insegnano l’importanza dell’umiltà e della disponibilità ad accogliere l’altro
18 dicembre 2025 | 14:00
Cultura
L'Albero di Natale, dalle tradizioni pagane ai giorni nostri
I decori sull’albero di Natale non sono semplici ornamenti estetici, ma portano con sé significati simbolici profondi, nati dall’incontro tra tradizioni antiche, religione e cultura popolare
17 dicembre 2025 | 15:00
Cultura
L'olivicoltura australiana è nata in un carcere
L'Adelaide Gaol diede vita all'olivicoltura nelle regioni di Victoria e dell'Australia meridionale. Le prime produzioni di olio di oliva vergine del 1870 vendute a 10-12 scellini al gallone
11 dicembre 2025 | 09:00 | Vilar Juan
Cultura
Le dinamiche climatiche all'origine dell'agricoltura nella Mezzaluna Fertile
L’analisi di una stalagmite individuata in una grotta del Kurdistan iracheno ha permesso di acquisire informazioni paleoclimatiche che rivelano informazioni inedite sui legami tra clima, ambiente e sviluppo delle prime società agricole nel Vicino Oriente
10 dicembre 2025 | 12:00