Editoriali

L'olio extravergine di oliva di eccellenza dappertutto: il mondo deve conoscere il gusto del vero evo

L'olio extravergine di oliva di eccellenza dappertutto: il mondo deve conoscere il gusto del vero evo

Faccio finta di non aver visto giusto oggi, che un litro di olio spagnolo viene scambiato a 4,5 euro/kg e cerco di raccontare un’altra storia. Ottimo prodotto, bel packaging ma senza vendite: che fare? Le enormi opportunità in tre grandi città-stato quali Dubai, Abu Dhabi e Ras al Khaimah

20 febbraio 2026 | 12:00 | Fausto Borella

Ho deciso che dal 2 gennaio del 2026, e per tutto l’anno, inizierò un articolo, un corso di olio, una conferenza o una semplice degustazione, raccontando, che ho iniziato questo affascinante e complicatissimo mondo dell’olio, ben venticinque anni fa. E’ stato Luigi Veronelli prima e Franco Maria Ricci dopo, insieme a Daniela Scrobogna della Fondazione Italiana Sommelier, a credere nella mia voglia di divulgare il verbo dell’olio artigianale di eccellenza.

Veronelli raccontava in tutti i convegni, in cui avevo la fortuna di accompagnarlo, che l’80% dell’olio extravergine che arrivava sulle nostre tavole negli anni 90 e 2000, era un merdaio.

Si scusava con le signore presenti in sala, ma dimostrava numeri alla mano, che gli oltre 300.000 piccoli e medi coltivatori sparsi in tutta Italia, non riuscivano a vedere i loro sforzi esauditi, nel creare un nettare superbo remunerato come si conveniva, perché l’industria e la concorrenza sleale, svalutava un litro di olio a pochi euro.

Faccio finta di non aver visto giusto oggi, che un litro di olio spagnolo viene scambiato a 4,5 euro/kg e cerco di raccontare un’altra storia:

E’ una storia d’amore, che da cinque lustri mi vede percorrere migliaia di chilometri in auto, treno e aereo, andando ad abbracciare in tutta Italia, produttori divenuti cari amici, a stringere mani di nuovi figli di olivicoltori che vogliono continuare la tradizione di famiglia e ad ascoltare decine di dialetti, in cui chiunque ti accoglie come un fratello, nella speranza di far conoscere al mondo esterno, il loro oro verde.

In tutti questi anni ho indossato i panni del comunicatore di olio, solo di eccellenza, creando quindici edizioni di guide, senza una riga di pubblicità, in cui invogliare il consumatore, l’appassionato e il viaggiatore a visitare le aziende dei grandi produttori. Ho allestito decine di eventi in cui far confluire produttori, sommeliers e pubblico, per far assaggiare e ascoltare le storie di olio di questi eroi. Ho creato quasi cento corsi di olio in diciotto regioni italiane e in dodici paesi nel mondo. Sono sempre stato vicino alle aziende, ma non era semplice aiutarli a vendere il loro prodotto, che in media costava sullo scaffale tra i 14 e i 25 € per una bottiglia da mezzo litro.

Sembra una cifra astronomica, rispetto a realtà, che non riescono a valorizzare il proprio prodotto se non in latte da 3 o 5 litri a 12 € al litro.

Per questo in questi anni, l’Accademia Maestrod’olio si è trasformata e ha compreso che poteva dare molto di più. Grazie a uno staff entusiasta e affiatato, composto da sei persone, quasi tutte donne, abbiamo creato consulenze, partnership e accompagnamento alla vendita del prodotto olio Evo e affini.

A Lucca, nostra sede da dodici anni creiamo un mercato nell’antico foro romano, dove vengono venduti, soprattutto agli stranieri in quaranta giorni, oltre 2.500 bottiglie di olio, creme spalmabili, dolci e sott’oli.

Mancava un passaggio; quello che potesse aiutare definitivamente le aziende, che hanno un gran prodotto, un bel packaging, ma senza sbocchi commerciali adeguati.

Grazie alle varie Ambasciate italiane all’estero, e agli Ambasciatori tra cui Augusto Massari all’Aja e Lorenzo Fanara Negli UAE, che hanno sempre creduto nel nostro lavoro, abbiamo capito con la Maestrod’olio, che insediando una compagnia a Dubai, avremmo potuto raggiungere non solo questi paesi arabi, così ricchi e attenti al buon cibo e alla salute, ma sarebbe stato un ponte perfetto, per raggiungere tutti i vari pubblici esercizi, horeca e ristorazione del mondo.

Un passaggio enorme e quasi preoccupante, a ben pensare, che invece dopo attenta riflessione, ci ha gasato tantissimo e ci ha fatto comprendere le enormi opportunità che avremo solo nelle tre grandi città-stato quali Dubai, Abu Dhabi e Ras al Khaimah.

Sono oltre quindicimila i residenti italiani a Dubai e possiamo andare a mangiare in oltre centocinquanta tra ristoranti e pizzerie. Abu Dhabi è la capitale degli Emirati e sta crescendo in maniera esponenziale. L’ultima città, che è anche la nuova Las Vegas del medio oriente, Ras al Khaimah, ha ricevuto da poco più di un anno, l’onore di ospitare il gioco d’azzardo e a oggi stanno creando oltre cento nuovi hotel e ristoranti, lungo le loro coste.

Un’occasione unica, per esportare la qualità italiana e finalmente far conoscere i seri olivicoltori, che da decenni si applicano per creare un grande olio. Da ora in poi, insieme a Maestrod’olio Trading, avranno un’opportunità in più per dimostrare la loro bravura e, ricevere la giusta remunerazione. Non ci siamo trasformati, anzi continuiamo a credere nella comunicazione di qualità dei nostri produttori; abbiamo solo tanta voglia da ora in poi, di camminare insieme a loro, per vedere i loro oli, nelle tavole di tutto il mondo.

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