Editoriali
PERCHÉ TEATRO NATURALE
06 settembre 2003 | Alberto Grimelli
In un mondo dove tecnica e tecnologia stanno oscurando la potenza dell’intelletto umano, dare uno spazio al pensiero è una scommessa. Tanto più nel comparto agricolo in cui i progressi scientifici ci hanno portato a una vana ed inutile ricerca di miracolose ricette capaci di risolvere ogni problema. La natura non è così facilmente riconducibile a formule matematiche. Ecco perché risulta quantomai necessario il dialogo e il confronto.
Non saremo solo un altro periodico che tratta d’agricoltura, alimentazione ed ambiente e tantomeno affronteremo gli argomenti in maniera nozionistica o peggio folcloristica.
La sezione “Strettamente tecnico” sarà uno spazio dedicato allo scambio di idee, opinioni, informazioni. Mondo accademico, istituzioni, produttori, professionisti ma anche semplici appassionati potranno trovare spunti di riflessione ma anche dati. Premessa indispensabile per la costruzione di un futuro nuovo è che alle sperimentazioni e agli enunciati scientifici si affianchino principi, progetti ed obiettivi sulla base dei quali portare avanti il lavoro quotidiano.
La redazione tecnica offrirà punti di vista, impressioni ed esperienze diversi. Ci impegneremo affinchè gli argomenti proposti e le problematiche affrontate stimolino la vostra curiosità e vi portino a riflettere. Approfondire temi, confrontarsi con gli altri e aprire la mente sono il seme della conoscenza. Sono scienza ed esperienza a costruire la sapienza.
Tutti si sentano liberi di inviare commenti, interventi o relazioni, questo è un “teatro” dove ciascuno può essere spettatore ed attore.
Potrebbero interessarti
Editoriali
Energia rinnovabile solo con salvaguardia e tutela del paesaggio
L'assalto delle energie rinnovabile può ferire il territorio con la perdita di vegetazione e di suolo, nel caso degli impianti solari a terra, o, peggio, lo distruggono con i 50 metri cubi e più di calcestruzzo alla base dei pali eolici
25 agosto 2026 | 16:00 | Pasquale Di Lena
Editoriali
Contrordine! Le miscele tra olio extravergine e olio vergine di oliva si possono fare, ma solo per l’export
Dopo la circolare del 16 luglio che, di fatto vietava le miscele tra olio extravergine e olio vergine di oliva, ecco il contrordine dell’11 agosto. Le miscele si possono fare e detenere, ma solo per l’esportazione. Circolari e controcircolari, confusione e un danno alla corretta cultura olearia
24 agosto 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
Deoleo-Coricelli-Dcoop: Teatro Naturale sta sempre campanilisticamente dalla parte dell’Italia
Si rianima la guerra tra guelfi e ghibellini in Italia sulla vendita Deoleo. Subito uno schierarsi in tifoserie: Coricelli sì o Coricelli no, Dcoop sì e Dcoop no. Due lettere, per far capire il clima che si respira. Impossibile fare un tentativo di analisi di un comparto oleario incapace di ragionare strategicamente
21 agosto 2026 | 18:43 | Alberto Grimelli
Editoriali
L’olio di oliva mondiale alla Spagna, l’Italia resta a guardare: il caso Deoleo-Coricelli
Il ricco bottino di Deoleo verso Dcoop, Coricelli fuori dalla partita: tra veti, rivalità e politica immobile, l’Italia rinuncia ancora una volta a costruire un campione nazionale dell’olio d’oliva. Nobile decaduta ormai capace solo di autocommiserarsi
13 agosto 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
Ecco come finisce l’olio extravergine di oliva italiano acquistato a 3,9 euro/kg. E’ la fine dell’olivicoltura nazionale
Ci sono imprenditori che fanno il gioco dell’Italia olivicolo-olearia e imprenditori che giocano la partita per sé. Se si acquista olio extravergine di oliva italiano a 3,9 euro/kg per rivenderlo a 5 euro/litro e posizionarlo a scaffale a 6 euro/litro, c’è chi piange e c’è chi ride. Le aziende imbottigliatrici italiane, già fallite, stanno facendo fallire anche l’olivicoltura nazionale
03 agosto 2026 | 13:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
I Mastri Oleari si rilanciano con una missione politica: non c’è olivicoltura senza frantoiano
Il rinnovamento completo dei vertici della morente Associazione dei Mastri Oleari segna un punto di svolta. Il ricambio generazionale imprime slancio a iniziative politiche che contengono stereotipi ma anche una visione
27 luglio 2026 | 10:32 | Alberto Grimelli