Editoriali
Ironia e fiducia: le carte dell'olio extravergine di oliva Toscano Igp in uno spot
L'olio Toscano Igp è "bono" certifica Drusilla Foer, testimonial d'eccezione di uno spot che riassume in 30 secondi tanti messaggi per un boost di vendite con l'olio "novo" e prima di Natale, nel momento in cui c'è maggiore propensione all'acquisto
17 dicembre 2025 | 16:00 | Giosetta Ciuffa
“Porto un amico”: è con il più tipico degli espedienti pubblicitari per creare aspettativa ed effetto sorpresa che si introduce sulle nostre tavole un protagonista che, assicura Drusilla Foer, adoreremo. L’amico è l’Olio Toscano igp, un “toscano al 100%” come ricorda l’attrice e cantante alter ego di Giorgio Gori: toscanità assoluta quale elemento rilevante di valore da sempre evidenziato nel claim della pubblicità del consorzio di tutela dell’olio extravergine Toscano igp, claim cambiato per stavolta da “toscano per davvero” a “bono per davvero”. E così, a cena, quando le chiedono dell’amico annunciato, tira fuori dalla borsa una bottiglia di Olio Toscano igp, alimento prezioso che lei porta con sé in un oggetto quotidiano come la borsa per averlo sempre disponibile e presentarlo agli amici riuniti a tavola (il messaggio è quindi inserire l’olio nella propria quotidianità: Drusilla è impegnata quando la chiamano al telefono ma bastano pochi secondi per accettare un invito a prendersi cura di sé stessi).
Oltre le caratteristiche del prodotto, qui non approfondite per il posizionamento già precedentemente raggiunto (emerge solo che è “bono”, appunto detto alla toscana), Drusilla Foer gioca la carta dell’ironia con la quale si è fatta apprezzare dal grande pubblico; la classe e l’eleganza con le quali è diventata un’icona di stile e il suo atteggiamento misurato la rendono credibile agli occhi dei diversi pubblici che trovano in lei un’autorevole testimonial. Una comunicazione rassicurante (anche se ha suscitato qualche critica per via della scelta del testimonial: non tutti apprezzano un personaggio femminile interpretato da un uomo) affinché i consumatori mediante l’olio si riconoscano nei valori che già conoscono. I toscani, in quelli della propria terra; gli altri, in quelli per cui la Toscana è nota in tutto il mondo.
Lo spot suggerisce che dei toscani ti puoi fidare – Drusilla (Gori è fiorentino) non chiede un permesso, semplicemente comunica che sarà accompagnata; lei stessa può portare chi (cosa) vuole sapendo che incontrerà approvazione; sa che l’olio stesso non deluderà, anzi, è un regalo sicuramente apprezzato (e che sta prendendo piede) – la pubblicità comunica anche il fatto che l’olio è un amico (e se è un amico non va sminuito pagandolo pochi euro: chi con un amico terrebbe comportamenti che indicano svalutazione?); che questo Toscano è un prodotto “bono” che, come tutti gli oli di qualità, può anzi deve far parte della nostra quotidianità, anche se molti non sanno che la bontà del sapore corrisponde anche a proprietà salutistiche. Non a caso viene associato a un’insalata (piatto che non suscita polemiche), come dire: l’olio fa bene, migliora il gusto anche di pietanze poco elaborate, non ingrassa anzi lo può consumare anche chi è a dieta. Tanti messaggi in 30 secondi di spot per un boost di vendite con l'olio "novo" e prima di Natale, nel momento in cui c'è maggiore propensione all'acquisto: la strategia del consorzio dell'olio Toscano igp si conferma ragionata.
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