Editoriali

LA SICUREZZA ALIMENTARE È UNA CHIMERA

07 febbraio 2004 | Alberto Grimelli

Dopo il vino al metanolo si è scatenata mucca pazza ed ora l’influenza dei polli. Non c’è pace per il mondo alimentare né mai ci potrà essere.
Varie le ragioni.
Gli alimenti derivano dalla natura piegata ai nostri scopi dall’agricoltura e dall’allevamento. Ogni forma di vita su questa terra, sia essa animale o vegetale, è mutevole, destinata a cambiare, a sottomettersi alla selezione naturale o, più recentemente, a quella operata dall’uomo. Non tutti i cambiamenti e le mutazioni sono positivi e proficui per la razza umana, qualche volta possono dar luogo ad agenti patogeni, come l’influenza dei polli, potenzialmente molto pericolosi. In questi casi bisogna affidarsi alla scienza e alla ricerca e sperare che vengano prese tutte le più opportune misure igenico-sanitarie per prevenire il diffondersi della malattia. Resta però quel margine, magari minimo, di incertezza e insicurezza.
Altre tecniche o metodi, oltre alla selezione genetica e alle biotecnologie, possono indurre mutazioni, modifiche dell’ordine naturale conosciuto che implichino gravi conseguenza per la nostra salute. Pensiamo a quanto accaduto con mucca pazza. Alimentando le vacche con derivati e farine animali abbiamo dato origine, o se non altro aggravato enormemente, a un’epidemia che ha portato alla morte di migliaia di capi di bestiame e di qualche essere umano. Ancora non conosciamo a fondo le implicazioni e le ripercussioni delle attività antropiche, e non solo quelle agricole, su tutto il complesso sistema di equilibri ambientali e naturali. Possiamo solo adattarci, cosa che riesce ottimamente alla nostra specie, grazie ad intelligenza e sfruttamento delle risorse.
Anche l’intelligenza e la sagacia umana possono tuttavia rappresentare una minaccia, quando vengono usate da criminali ed approfittatori per aggirare o violare la legge immettendo sul mercato prodotti alterati o sofisticati. Queste frodi vengono, a volte, smascherate dagli organismi di controllo e coinvolgono ogni comparto, senza distinzione. Anche nel settore vitivinicolo, che pure è stato sconquassato dalla bufera del metanolo, sono periodicamente portate alla luce delle irregolarità, non solo amministrative, anche gravi. Le possibilità di ottenere soldi facili, ancorché guadagnati disonestamente e magari macchiati di sangue, sono un’attrattiva molto allettante per persone senza scrupoli. Non essendo ottimista su un ravvedimento collettivo degli esseri umani a breve termine, spero solo che gli enti delegati ai controlli siano sempre più efficaci.
Non vorrei però indurvi, con questi miei ragionamenti e riflessioni, a digiunare. Non sopravvivereste a lungo e vi perdereste moltissime delizie, prelibatezze, squisitezze che allietano la vita quotidiana. Non per niente la gola è uno dei sette peccati capitali.

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