Editoriali
L'ABBANDONO
08 luglio 2006 | Mena Aloia
Questâanno la signora Giuliana riuscirà a fare ben quindici giorni di vacanza. Pronta a difendere la sua meritata pace da chiunque, ha solo un piccolissimo problema da risolvere: Tilk.
Tilk è un gatto, tutto nero, arrivato da poco in famiglia. Come tutti i gatti, fieri e indipendenti, ha già dimenticato la bella villetta color mattone e i suoi indaffarati, ma gentili abitanti e si sente tranquillo e al sicuro nel nuovo, se pur spartano, garage.
Certo a volte deve urlare un poâ per ricordare ai nuovi âpadroniâ che esiste, ma alla fine il pranzo arriva sempre.
La compagnia, poi, non manca mai. Tutti i pomeriggi arrivano le figlie e i nipotini della signora Giuliana, aprono le porte del garage, parcheggiano le auto fuori, dispongono le sedie a semicerchio e parlano, urlano, ridono.
Tilk si è ormai abituato a questa rumorosa famiglia, nessuna carezza, solo avanzi di cibo, ma ricordiamoci che Tilk è un gatto. à solo un animale.
Il giorno della partenza per le vacanze si avvicina e la signora Giuliana deve pensare ad una soluzione.
Le figlie non possono certo occuparsi del gatto, anche se solo per quindici giorni, hanno gia quattro bambini da domare.
La soluzione è una soltanto: abbandonarlo.
Bisogna essere risoluti in certe circostanze, dopo tutto lâestate è il periodo dellâanno migliore per abbandonare gli animali, possono nutrirsi di tante lucertole, grilli, uccelli. Vivere, insomma, come degli animali liberi. Se poi non sopravvivono colpa loro, non si sono dedicati abbastanza alla caccia.
Ma dove abbandonarlo, o meglio liberarlo?
Scegliere il luogo giusto è importante. Da casa della signora Giuliana ci sono due direzioni che possono essere seguite. Câè una strada che va verso sud che incrocia tante stradine di campagna, poco trafficate. Di quelle usate di notte dalle coppiette, per intenderci. Ma nelle vicinanze vivono le figlie della signora, sarebbe spiacevole incontrare il gatto per strada allâimprovviso, magari stordito e affamato. Perchè rischiare di trovarsi di fronte questo spettacolo così penoso?
Conviene andare nellâaltra direzione, è il giudizio unanime dei componenti di questa famiglia, divenuta giudice in terra della vita di un ignaro essere vivente.
Bisognerà però agire di notte, di giorno ci sono troppe auto in circolazione e dâestate, poi, sâincontrano facilmente persone che fanno jogging o che vanno in bicicletta.
Il marito della signora Giuliana comincia a infastidirsi. Non ha nessuna intenzione di aspettare che tutto il paese dorma per sbarazzarsi di un gatto. Troppi problemi per un gatto. La gente che si fa ingannare dallo sguardo dolce e furbo dei gatti, o languido e triste dei cani, lui proprio non la capisce. Così i giorni passano e nessuno porta Tilk a fare il suo viaggio di sola andata.
Il giorno della partenza è arrivato ed ecco pronto il piano di riserva della signora Giuliana: chiudere Tilk in garage. Lasciarlo fuori non è il caso, i vicini potrebbero avere da ridire, ma dentro la propria casa ognuno è libero di fare ciò che vuole.

La porta si chiude, regna il silenzio e il buio. Che bello, pensa Tilk; fuori fa talmente caldo.
Le ore passano, nessuno torna, il cibo è finito, Tilk inizia a miagolare.
I giorni passano, le forze mancano, Tilk smette di miagolare.
Ecco la storia vera di un abbandono.
Un delitto perfetto, che diventa tale perché la società non sa reagire.
Ogni anno sono circa 150 mila mila gli animali che vengono abbandonati nel nostro civile Paese, secondo quanto mi hanno confermato dalla Lega antivivisezione (Lav).
Pratica ignobile, disumana, immorale, e anche illegale.
Abbandonare il proprio animale può comportare lâarresto fino a un anno e una multa da mille a dieci mila euro.
Rimando al sito della polizia di stato per maggiori informazioni ed auguro una INDIMENTICABILE vacanza a tutti coloro che abbandoneranno un animale.
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