Editoriali
LA TESTA E LA PANCIA
01 ottobre 2005 | Ernesto Vania
Nel mondo si scontrano Bene e Male.
Nell’uomo, più prosaicamente, la Testa e la Pancia.
Quando si tratta di grandi decisioni, gli altri organi contano ben poco. Il tanto celebrato Cuore raramente, molto raramente, riesce a prendere il sopravvento.
Sono la Testa, massima espressione del raziocinio, e la Pancia, manifestazione dell’istinto e dei bisogni, a contendersi la vittoria.
Sono fondamenti della natura umana. Vi è racchiusa la stessa essenza dell’umanità.
Intelligenza contro emozioni. Scontro tra titani.
Sul piano politico, sociale ed economico, la Testa è rappresentata dagli statisti, la Pancia dai demagoghi.
Come eccezionalmente possiamo trovare, in questo mondo imperfetto, il Bene assoluto e il Male assoluto, così come non tutto è Bianco o Nero, i governati raramente sono tanto nettamente classificabili.
Schreoder ne è forse, al momento attuale, l’esempio più lampante. Ha attuato caute riforme, dettategli dal buon senso e dalla ragione (ha prevalso la Testa), poi in campagna elettorale si è presentato con un programma basato sulla sicurezza sociale, sul mantenimento del welfare, opponendosi fieramente ai progetti liberisti della Merkel (parlando alla Pancia dei tedeschi).
In Europa non si confrontano liberismo e protezionismo, spirito europeista e senso nazionalistico.
Non è una guerra tra partito popolare e partito socialista.
Il vero scontro è tra la Testa e la Pancia.
In un contesto di estrema incertezza, in cui i risparmi vengono divorati dalla crisi economica, in cui cadono molti punti fissi, come la famiglia, in cui l’intero sistema di sicurezze sociali e politiche decade lentamente, il confronto è quanto mai serrato.
Ci vincerà?
Potrebbero interessarti
Editoriali
Oltre il marketing: i sensi guidino nell'acquisto, anche dell'olio extravergine di oliva
L'olio extravergine d'oliva di frequente selezionato in base al costo piuttosto che per le sue intrinseche qualità. E' nostro dovere essere informati su ciò che ingeriamo
03 aprile 2026 | 15:30 | Piero Palanti
Editoriali
Frodare con l’olio extravergine di oliva, con la complicità dello Stato. E farla franca?
Immaginiamo un dialogo tra due imbottigliatori, rigorosamente immaginari, in Toscana davanti a un bottiglia di Chianti Classico. Come trasformare la sciagura di un sequestro nell’opportunità di trasformare extravergine tunisino in italiano
31 marzo 2026 | 13:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
Il dialogo tra sordi tra Italia e Tunisia dell’olio di oliva: da peggiori nemici a migliori amici
La dimensione geopolitica delle relazioni diplomatiche tra Italia e Tunisia deve applicarsi anche in campo oleicolo. Basta partite a scacchi, è arrivato il momento di ribaltare il tavolo, con il riconoscimento dei rispettivi interessi strategici
18 marzo 2026 | 15:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
L’eutanasia del mondo contadino e le nostre responsabilità. Che fare?
La terra sta cambiando natura. Non è più considerata prima di tutto un ecosistema che produce cibo, ma un asset finanziario. La terra agricola viene messa sotto pressione da nuovi interessi economici. Uno dei più evidenti è quello energetico
15 marzo 2026 | 09:00 | Gianni Fabbris
Editoriali
L’imbroglio di Iper sull’olio di oliva Cirio a 3,99 euro
Olio extravergine di oliva in svendita? Peggio, l’olio in questo caso proprio non c’è. Le offerte speciali e i sottocosto non fanno più notizia ma quando la bottiglia sbandierata in volantino non c’è, allora qualche domanda è necessario porsela
10 marzo 2026 | 15:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
Olio extravergine di oliva italiano a 4,99 euro: l’offerta speciale è servita
La bottiglia di olio 100% italiano da Carrefour per un prezzo al litro di 6,65 euro. La lotta senza esclusione di colpi sugli scaffali dei supermercati è appena iniziata mentre gli organi di controllo e il mondo olivicolo-oleario si limitano ad assistere a uno spettacolo desolante. Se l’extravergine costa quanto un condimento, nel silenzio generale, allora il settore è alla frutta
25 febbraio 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli