Editoriali

Il balletto dell'IMU agricola

01 novembre 2013 | Ernesto Vania

Ci sarà o non ci sarà l'IMU su terreni e fabbricati agricoli nel 2014? Boh!

Il balletto, meglio sarebbe definirlo un valzer, lascia ampi margini di incertezza, anche perchè gli stessi ministri che hanno varato la nuova manovra finanziaria, ovvero la legge di stabilità, paiono conoscerla solo superficialmente.

Effettivamente, come dar torto alla povera Nunzia De Girolamo.

In Consiglio dei Ministri non si sarà parlato di una reintroduzione dell'IMU sull'agricoltura ma se nella legge di stabilità le uniche esenzioni riguardano abitazioni principali e relative pertinenze, che cosa se ne dovrebbe desumere? Solo che l'IMU agricola nel 2014 ci sarà.

La titolare di via XX settembre ha tenuto però a precisare che "altre letture o altre interpretazioni non possono che essere frutto di un errore. Né io né il mio partito potremo consentire che un settore strategico come quello agricolo venga penalizzato nuovamente dopo la battaglia che, insieme a tutti gli agricoltori e alle loro associazioni di riferimento, abbiamo sostenuto in questi mesi. Ribadisco che si tratterebbe di una tassa doppiamente ingiusta che peserebbe sui terreni che sono i veri mezzi di produzioni degli agricoltori".

Prendo atto di essermi sbagliato ma sarà d'accordo anche Saccomanni?

C'è poi da passare sotto le forche caudine del Parlamento e cercare di capire, oggi, come verrà giocata la partita su IMU, TASI e TARES, è questione che neanche un incallito giocatore d'azzardo proverebbe a predire. Figuriamoci scommetterci su un euro.

Intanto, per i più smemorati, ricordiamo che è ancora in alto mare la copertura sulla seconda rata del 2013.

Altro che pensare al 2014!

Speriamo che, come nelle migliori favole, vi sia un happy end.

Intanto, ringraziano anche i non agricoltori. L’esonero dal pagamento per i terreni agricoli ha riguardato anche quelli non condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. L’articolo 1 del dl 54/2013, infatti, aveva concesso la sospensione richiamando l’articolo 13, comma 5 del dl “salva Italia” (201/2011), che ricomprende nella nozione di terreno agricolo anche quello che non viene condotto direttamente da un coltivatore o imprenditore agricolo professionale.

Il solito gran pasticcio all'italiana, perchè, con buona pace della De Girolamo, alla fine quello che dovrà tirare le somme sarà Saccomanni.

Potrebbero interessarti

Editoriali

Il cibo non è una merce: è il tempo della ribellione

L'accordo di libero scambio UE-Mercosur si dovrebbe basare su finte clausole di salvaguardia, ma con l'impossibilità di reali controlli sull'agricoltura e l'agroalimentare del sud America. La salute dei cittadini europei è a rischio, insieme con l'agricoltura del Vecchio Continente

27 gennaio 2026 | 15:35 | Giorgio Bonacini

Editoriali

I media sono nemici dell'olio extravergine di oliva italiano?

Piu passa il tempo, più non leggo di extravergine, più non vedo extravergine, più non sento extravergine, più sono assalito da un dubbio “non amletico”: esiste una lobby, voluta o involontaria, dei “nemici dell’extravergine”?

26 gennaio 2026 | 09:00 | Giulio Scatolini

Editoriali

L’intelligenza artificiale sceglierà quale olio d’oliva mettere sugli scaffali della Grande Distribuzione

Buyer e Controllo qualità della GDO sono inutili: aboliamoli! Al loro posto l’intelligenza artificiale selezionerà le offerte provenienti dalle aziende in maniera più efficiente, veloce ed economica. Con lo Stato che ha abdicato ai controlli, l’olio lampante diventerà presto il nuovo standard di qualità

21 gennaio 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

Un laboratorio a cielo aperto per dare nuova vita all'agricoltura

Urgente e fondamentale è riappropriarsi della politica per tornare a essere popolo, ovvero punto di riferimento sociale, economico e culturale. Si tratta di saper governare i suoi beni comuni, quali il territorio, l’acqua e l’aria per continuare ad avere cibo sano, acqua potabile e aria pulita

08 gennaio 2026 | 15:00 | Pasquale Di Lena

Editoriali

Olio di oliva a dazio zero dalla Tunisia: chi ci guadagna davvero?

L’attuale regime delle quote di importazione favorisce solo l’industria olearia europea, spagnola in particolare. L’olio di oliva tunisino finirà comunque in Europa ma tutto dipende dal prezzo e dalle condizioni. Senza regole si distrugge il mondo produttivo europeo e tunisino

08 gennaio 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

Le due manifestazioni degli agricoltori a Bruxelles: PAC, Mercosur e crisi dell’agricoltura

Il 18 dicembre nella capitale belga non è andata in scena un’unica manifestazione degli agricoltori ma due: una sfilata istituzionale e una rivolta sociale. Incontri al Parlamento e con la Commissione ma anche tafferugli e liquami versati in strada

19 dicembre 2025 | 14:40 | Alberto Grimelli

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati