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La Spagna chiede il ritorno di dimetoato e clopirifos per l'olivo
Secondo gli spagnoli non ha senso il divieto di utilizzo di dimetoato e clorpirifos in Europa quando è consentito in Marocco e Tunisia, da cui l'UE importa olio di oliva. Strategico avere principi attivi efficaci contro vecchie e nuove patologie dell'olivo
19 maggio 2025 | 16:00 | C. S.
Senza dimetoato e clorpirifos per l'olivo le conseguenze economiche e sociali saranno irreparabili per molte aziende agricole.
E' quanto afferma Asaja Cordoba che ha chiesto alla Giunta andalusa e al Ministero dell'agricoltura spagnolo la possibilità di rimettere in commercio questi due principi attivi per l'olivicoltura spagnola, alle prese con nuove e vecchie patologie.
Il clorpirifos è un fitofarmaco organofosfato usato per uccidere dei parassiti tra cui molti insetti. Fu introdotto nel 1965 dalla Dow Chemical Company. Agisce sul sistema nervoso degli insetti inibendo l'acetilcolinesterasi. Gli USA hanno vietato l’utilizzo di questo farmaco dal 2016, l'Unione europea nel 2020 ma viene tuttora utilizzato in molti Paesi in via di sviluppo.
Il dimetoato è un insetticida della classe dei fosforganici. Sugli insetti agisce per contatto e per ingestione svolgendo un'attività anticolinesterasica: è infatti un inibitore della acetilcolinesterasi, pertanto interferisce con la trasmissione degli impulsi nervosi a livello di sinapsi. L'utilizzo del dimetoato è stato vientato nell'Unione europea fin dal 2019.
Tra gli insetti che più stanno preoccupando gli olivicoltori in Spagna negli ultimi anni la recrudescenza del cotonello dell'olivo (Euphyllura olivine). I danni maggiori di questo insetto si hanno di solito proprio durante la fioritura, quando un'infestazione elevata porta a colatura fiorale e cascola dei frutticini. La melata provocata dall'insetto può provocare anche asfissia fogliare e comparsa di fumaggini.
Il parassita più inconsueto è invece la cicaletta (Hysteropterum grylloides), spesso identificato come una forma di cocciniglia, già noto per gli occasionali danni all’olivo, e le cui forme giovani vivono su piante erbacee.
La situazione è aggravata dal fatto che prodotti come il dimetato e il clorpirifos che erano efficaci e comunemente usati, sono stati dismessi non per motivi agronomimici, ma per motivi commerciali. Le multinazionali non li promuovono più perché non possono fare un ritorno sul registro, nonostante la loro comprovata efficacia, dice Asaja. Tuttavia, questi stessi prodotti sono autorizzati in Marocco o in Tunisia, paesi che competono direttamente con la Spagna in mercati chiave come l'olio d'oliva.
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