Formazione

Un ricco programma di webinar autunnali per l'Accademia Nazionale dell'Olivo e dell'Olio

Sei seminari gratuiti via internet, previa iscrizione, sui temi del momento e oltre, per guardare al presente e al futuro dell'olivicoltura nazionale. Dal campo fino al frantoio, per parlare anche del binomio olio-salute, oltre le fake news

15 ottobre 2020 | C. S.

L’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio ha organizzato per l’autunno 2020 un ciclo di seminari a distanza su temi di grande interesse per la filiera. I seminari telematici sono tenuti da uno a tre relatori coordinati da un esperto dell’argomento, hanno durata compresa tra una e due ore e prevedono la possibilità di domande al termine della presentazione.

Per iscriversi è necessario inviare la scheda, scaricabile dal sito dell’Accademia, compilata e firmata. La partecipazione è gratuita, ma bisogna registrarsi preventivamente ad ogni singolo seminario per poter ricevere il codice d’accesso.

Saranno sei i webinars in programma tra ottobre e dicembre. Il primo si terrà giovedì 15 ottobre dalle ore 15 alle 17 sul tema “Raccolte delle olive: scelta dell’epoca e meccanizzazione” e sarà tenuto da Franco Famiani del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia (coordina i lavori Riccardo Gucci).

“Olio d’oliva e salute: fake news ed evidenze scientifiche” sarà invece il tema del seminario del 22 ottobre (ore 17-18.30) con Francesco Visioli del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova (coordina i lavori Riccardo Gucci). Il terzo appuntamento, in programma il 4 novembre dalle ore 9.30 alle 11, sarà con il chimico degli alimenti Lanfranco Conte sul tema “Evoluzione del concetto di qualità dell’olio e della normativa: due processi in fase?” (coordina i lavori Maurizio Servili).

Il seminario del 20 novembre (15.30-17.30) sarà organizzato insieme alla Società dell’Ortoflorofrutticoltura Italiana sul tema “Le nuove frontiere dell’Olivicoltura nel contesto della Green Economy”. Tre i relatori in programma: Tiziana Caruso del Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo interverrà sul tema “Dagli impianti tradizionali agli oliveti pedonali: potenzialità e limiti”; Enrico Maria Lodolini del Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (CREA) parlerà di “Architettura e gestione della chioma in alta densità”, mentre Salvatore Camposeo del Dipartimento di Scienze Agro-Alimentari e Territoriali del’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ farà un focus sul tema “Dall’altissima densità all’altissima sostenibilità: come e chi”. I lavori saranno coordinati da Giovanni Caruso del Gruppo di lavoro Olivo e Olio della SOI.

Gli ultimi due seminari si terranno a dicembre. Il 4 dicembre, dalle ore 15.30 alle 17.30, sarà sul tema “Tutela e valorizzazione della biodiversità olivicola: stato dell’arte e prospettiva” con gli interventi di Samanta Zelasco (Mantenimento e valorizzazione della biodiversità olivicola), Veronica Vizzarri (Avversità dell’olivo e strategie ecocompatibili di difesa fitosanitaria) e Cinzia Benincasa (La valorizzazione della biodiversità olivicola italiana attraverso la qualità degli oli d’oliva monovarietali). I lavori saranno coordinati da Enzo Perri (relatori e coordinatore fanno parte del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura della sede di Rende in provincia di Cosenza).

L’ultimo appuntamento (18 dicembre dalle ore 15.30-17.30) sarà con Maurizio Servili (“Innovazione di processo nell’estrazione meccanica dell’olio extra vergine di oliva e qualità dell’olio”) e Agnese Taticchi (“Sottoprodotti del processo i estrazione dell’olio extra vergine di oliva”). Entrambi i relatori sono del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Coordina i lavori Lanfranco Conte.

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