Formazione
I primi Enologi laureati online all’Università di Bologna
Seduta di laurea da casa per 16 neoenologi. Al termine dell’emergenza sanitaria verrà organizzata una celebrazione pubblica per dare la giusta enfasi a un evento così importante, anche per i loro parenti e amici
23 marzo 2020 | C. S.
Venerdi 20 marzo si è conclusa con successo la prima seduta di laurea on line del Corso di laurea in viticoltura ed enologia dell’Università di Bologna con sede al Polo di Tebano. La comunità degli enologi si arricchisce di 16 neolaureati del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari, che hanno approfittato della modalità telematica messa a punto dall’Ateneo di Bologna. «Queste lauree online sono l’ennesima dimostrazione dell’impegno che l’Alma Mater pone nei confronti della propria comunità studentesca per garantire il diritto allo studio», commenta il professore Andrea Versari, Coordinatore del Corso di laurea in viticoltura ed enologia.
I membri della commissione e i laureandi si sono tutti collegati ognuno con il proprio computer da casa, nel rispetto delle norme di sicurezza previste dall’emergenza coronavirus. I commissari hanno seguito le presentazioni dei candidati per poi fare domande sui contenuti della tesi e al termine gli studenti sono stati proclamati Dottori in viticoltura ed enologia con la formula «Ipsa scientia potentia est. Per aspera ad astra, ad maiora semper».
Al termine dell’emergenza sanitaria verrà organizzata una celebrazione pubblica per dare la giusta enfasi a un evento così importante, non solo per i laureati ma anche per i loro parenti e amici.
Il presidente di Assoenologi sezione Romagna, l’enologo Pier Luigi Zama, si associa agli auguri virtuali inviati ai 16 neolaureati: Riccardo Bicego, Lorenza Deriu, Giulia Gatti, Giulia Nordi, Martina Sbrighi, Daniele Tontini, Fabrizio Tugnoli, Davide Zenobi, Nicola Balzani, Pietro Buzzolo, Chiara Camporesi, Fabio Lanciotti, Chiara Petrelli, Martina Quajani, Andrea Razzaboni, Andrea Zaccarelli. Tutti bravi questi giovani enologi, ma una menzione particolare a tre di loro che hanno meritato la lode: Giulia Gatti, Fabrizio Tugnoli e Davide Zenobi.
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