Formazione

Il gusto, la gastronomia e il turismo hanno la loro economia

La valorizzazione dei territori, dei loro patrimoni ambientali, naturalistici e alimentari richiede la formazione di esperti che uniscano le competenze in campo gastronomico a quelle economiche. L'offerta dell'Università del Molise colma questa lacuna

11 dicembre 2015 | C. S.

Dall’anno accademico in corso gli studenti iscritti all’Università del Molise possono studiare anche “Economia del gusto”, uno dei primi corsi con questo nome introdotto in Italia. Si tratta di un insegnamento inserito nei corsi di laurea in Scienze turistiche e in Turismo e beni culturali presso la sede universitaria di Termoli, che si va configurando sempre più come polo degli studi universitari sul turismo nell’Italia del sud-est. La denominazione completa è “Economia del gusto e enogastronomia”, le lezioni sono partite già nel primo semestre dell’anno 2015-16 e sono svolte dai professori Marina Forleo e Davide Marino, dei Dipartimenti di Economia e di Bioscienze e Territorio dell’Ateneo molisano, economisti agrari e ambientali orientati alla valorizzazione turistica e sostenibile dei territori.

“In questo modo – dice il prof. Rossano Pazzagli, presidente dei due corsi di laurea attivi a Termoli – intendiamo arricchire il profilo dei nostri laureati insegnandogli il valore del territorio, della bellezza, del gusto e del paesaggio come risorse per uscire dalla crisi e trovare nuove vie di sviluppo, per rimettere al centro dell’economia l’agricoltura, la cultura e il turismo”.

Le produzioni tipiche di qualità, l’alimentazione, il buon bere, il paesaggio costituiscono, in effetti risorse strategiche per tutte le regioni italiane, a partire da quelle più piccole come il Molise, che hanno conservato meglio di altre un patrimonio di produzioni e tradizioni che rappresenta il valore aggiunto per l’affermarsi di un turismo sostenibile. La sede universitaria di Termoli si configura così, sempre di più, come polo di attrazione per gli studi sul turismo non solo per il Molise, ma anche per le regioni limitrofi e l’intera area adriatica. A Termoli gli studenti hanno la possibilità di conseguire la laurea in scienze turistiche (triennale), mentre i giovani già laureati qui o in altre università possono specializzarsi ottenendo la laurea magistrale in Turismo e beni culturali.

Visto il successo di questo insegnamento e l’interesse delle istituzioni e delle imprese per lo sviluppo di questo segmento dell’offerta turistica, l’Università del Molise sta lavorando per attivare un vero e proprio corso di studio sul turismo enogastronomico. “In un contesto come quello italiano – sottolinea ancora Pazzagli - fortemente territorializzato e regionalizzato, il turismo enogastronomico, unito a quello ambientale e culturale, diviene, oltre che obiettivo economico, anche occasione per rafforzare il capitale umano e sociale, il sistema delle relazioni e l’identità dei luoghi e delle comunità locali. Da qui la necessità di costruire un tessuto sempre più ampio di competenze e di capacità innovative e comunicative, finalizzate alla formazione di un profilo del laureato esperto in enogastronomia con competenze territoriali, scientifiche, culturali, giuridiche, economiche e manageriali rivolte all’organizzazione, gestione e promozione di attività turistiche incentrate sulle esperienze del gusto, del benessere e delle produzioni locali di qualità, comunque legate a un’offerta turistica enogastronomica in armonia con le risorse culturali e ambientali”.

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