Cultura
Scivoliamo nell'erotismo dell'olio di oliva: ecco l'olio osceno
Esistono cinquanta sfumature di verde? E' uno spreco utilizzare i super profumatissimi oli extravergini in modo alternativo? Provateci e sarete assaliti da dubbi amletici, ma soprattutto da incertezze erotico sensoriali
07 novembre 2025 | 12:00 | Giulio Scatolini
Più da provetto provocatore, che da perfetto assaggiatore, mi sono cimentato su questo argomento … scivoloso.
Esistono cinquanta sfumature di verde?
Non ho dubbi a tale proposito!
L’argomento più simbolicamente rappresentativo di tali sfumature, per i suoi infiniti pantoni e per tutti i suoi significati reconditi o, ancor meglio, diretti, è l’olio extravergine di oliva.
L’argomento per questo prodotto, così anche tante simbolico e spirituale, non può che essere l’olio osceno!
Non lo sostengo solo io ma anche: Luigi Veronelli, il Burchiello, Antonio Malatesti, Francesco Bracciolini, Giordano Bruno, Alessandro Piccolomini ecc.
Dovrei fuggire di fronte all’accezione “oscena”?
Olio è detto anche lo sperma.
(Certo vien da pensare a George Battaille che definiva l’erotismo
“approbation de la vie jusque dans la mort”)
Luigi Veronelli
(Milano 1926 – Bergamo 2004)
La casa tua di Sodoma ruffiana
tutta la notte e ‘l di imbott’olio e froda,
si che ristora il car de’ passati anni.
Domenico di Giovanni detto il Burchiello
(Firenze 1404 – Roma 1449)
Ti prometto che nessun ci scuopra,
sebben l’hai grande, d’empierti il paniere,
e poi che cerco avrem tutti il podere
per trarne olio le porrem in opera.
Antonio Malatesti
(Firenze 1610 – 1672)
Talor ne’ magri giorni suole
la lena a mestolata a mestolata
sparger sull’olio la fava menata
con le man leggiadrette al mondo sole.
Francesco Bracciolini
(Pistoia 1566 – 1645)
Recipe acque di rene,
oglio di schene,
colatura di verga
e manna di coglioni.
Giordano Bruno
(Nola 1548 – Roma 1600)
Poco n’è mancato
che, per la polvere,
non ho avuto olio
di ben gioire.
Alessandro Piccolomini
(Siena 1508 – 1578)
Se Bertolucci avesse conosciuto tutta questa alta (ritta)
“poesia letteraria” forse avrebbe cambiato la celebre scena
di “Ultimo tango a Parigi” facendo così felici
i produttori italiani di olio e non quelli olandesi di burro.
Giulio Scatolini
(Giano dell’Umbria 1959 - ?)
Volendo “scivolare” sino al fondo, precisiamo che la parola “osceno” deriva dal latino “obscenus” che inizialmente significava “di cattivo augurio” o “infausto”.
Da qui si sono sviluppati i significati di “disgustoso”, “laido”, “indecente” e, nel senso più specifico, “offensivo del pudore”, specialmente in ambito sessuale.
L’etimologia tuttavia non è certa, ma la teoria più accreditata lega l’origine a qualcosa di sfortunato o di nefasto.
In effetti il versamento accidentale e lo spreco dell’olio porta sfortuna!
Ma è uno spreco utilizzare i super profumatissimi oli extravergini in modo alternativo?
Io vi dico: “Provateci e sarete assaliti da dubbi amletici, ma soprattutto da incertezze erotico/sensoriali.
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