Cultura

Le regioni più superstiziose d’Italia: Campania, Lazio e Lombardia

Le regioni più superstiziose d’Italia: Campania, Lazio e Lombardia

Sono 5,7 miliardi di euro l’anno spesi in consulti esoterici. Tra veggenti, riti e curiosità digitali l’Italia resta un Paese che non lascia la fortuna al caso

20 ottobre 2025 | 18:00 | C. S.

pubblicato il primo Indice di Superstizione Regionale (ISR), uno studio che misura quanto gli italiani credano ancora nella fortuna — o nella sfortuna — incrociando dati del Report Antiplagio 2025 (veggenti, guaritori e spesa nei consulti) con le ricerche su Google per “oroscopo”, “malocchio”, “portafortuna” e “venerdì 17”.

Secondo i dati  dell’Osservatorio Antiplagio, gli italiani spendono complessivamente 5,7 miliardi di euro l’anno per consulti esoterici tra incontri di persona e servizi online. Solo i consulti in presenza valgono 570 milioni di euro (pari al 10% del totale), un settore che resiste e cresce anche nell’era digitale.

Campania regina della scaramanzia

In vetta alla classifica si colloca la Campania (81,9/100), dove la superstizione resta un tratto culturale vivo e condiviso. Secondo il Report Antiplagio 2025, la regione conta 2.200 veggenti attivi e oltre 80 milioni di euro di spesa annua nei consulti in presenza.

Le ricerche online per “portafortuna” (100/100) e “malocchio” (81/100) sono le più alte d’Italia, mentre Napoli da sola registra oltre 54.000 truffe legate all’occulto ogni anno, il dato più elevato a livello nazionale.

Lazio e Lombardia completano il podio

Segue il Lazio (71,2/100), con 2.000 operatori e una spesa di 75 milioni di euro l’anno: Roma si conferma la capitale dei consulti e dell’oroscopo digitale, con circa 39.000 truffe l’anno collegate al mondo dell’occulto.

Al terzo posto la Lombardia (68,8/100), che guida la classifica economica con 90 milioni di euro spesi in consulti e 2.500 veggenti attivi. Anche qui la superstizione resta ben radicata: Milano si colloca al secondo posto nazionale per truffe esoteriche (oltre 42.000 casi), a dimostrazione che persino il Nord più produttivo non è del tutto immune al richiamo del mistero.

Il Sud crede ancora nel destino, il Nord resta più scettico

Dalla Sicilia (67,9/100) alla Calabria (65,2/100), passando per la Puglia (65,4/100), il Mezzogiorno conferma il legame profondo con riti e credenze popolari, mentre le regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est si mantengono su valori più bassi.

In coda alla classifica, il Trentino-Alto Adige (24,9/100) e la Valle d’Aosta (34,6/100) rappresentano il volto più razionale e riservato dell’Italia contemporanea.

Fonte: Casinos.com

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