Cultura

Olivo sotto la neve darà buoni frutti, antica saggezza popolare

In questi giorni difficili agricoltori e olivicoltori guardano con preoccupazione a freddo, neve e gelo. Tradizione abruzzese vuole che una pianta di olivo colma di neve porterà una raccolta piena di olive ed un'ottima annata

17 gennaio 2017 | Lorenzo Santomero

I nostri nonni e le nostre nonne ,quando le informazioni meteorologiche non avevano gli strumenti di oggi, in Abruzzo come in tutta Italia, facevano valere ciò che oggi definiamo detti popolari, proverbi o comunque in generale la saggezza popolare.

Essi generalmente riportano una verità (o quello che la gente ritiene sia vero). Si dice infatti che i proverbi sono frutto della cosiddetta “filosofia popolare”.

Il loro unico strumento era l'esperienza e, quindi,la saggezza.

Spesso molti proverbi fanno riferimento a condizioni metereologiche "Rosso di sera bel tempo si spera": forse è il proverbio per antonomasia e non solo in campo meteorologico; spesso sono strettamente correlati all'agricoltura,alla pastorizia ed a tutto ciò che contempla la terra e la sua lavorazione.

Da noi in Abruzzo tra i tanti proverbi inerenti l'agricoltura uno in particolare viene in mente in questo freddo ed innevato gennaio che ha visto la nostra bellissima Regione imbiancata fin sulla costa e, i nostri tanti ulivi, dalla varietà Castiglionese e Tortiglione della Provincia di Teramo alla Gentile dell'aquila passando per la dritta della Provincia di Pescara fino alla Gentile della provincia di Chieti, colmi di neve .

Il proverbio non può che essere inerente l'ulivo ed il mese di gennaio.

Tradizione abruzzese vuole che una pianta di ulivo colma di neve porterà una raccolta piena di olive ed un'ottima annata.  Noi, forse ingenuamente, vogliamo credere ai nostri nonni e, per un momento, estraniarci dalle tante tecnologie che, per fortuna, la modernità ci ha portato e sognare con loro, con la speranza che tutto sia vero e che il 2017 ci regali ad una stagione olivicola ricca di quantità e qualità del nostro ottimo prodotto.

Vogliamo dedicarVi questi versi del poeta abruzzese Gabriele D'Annunzio su L'olivo e l'Olio :

L'ulivo
Laudato sia l’ulivo nel mattino!
Una ghirlanda semplice, una bianca
tunica, una preghiera armoniosa
a noi son festa.
Chiaro leggero è l’arbore nell’aria.
E perché l’imo cor la sua bellezza
ci tocchi, tu non sai, noi non sappiamo,
non sa l’ulivo.
Esili foglie, magri rami, cavo
tronco, distorte barbe, piccol frutto,
ecco, e un nume ineffabile risplende
nel suo pallore!
O sorella, comandano gli Ellèni
quando piantar vuolsi l’ulivo, o côrre,
che ’l facciano i fanciulli della terra
vergini e mondi,
imperocché la castitate sia
prelata di quell’arbore palladio
e assai gli noccia mano impura e tristo
alito il perda.
Tu nel tuo sonno hai valicato l’acque
lustrali, inceduto hai su l’asfodelo
senza piegarlo; e degna al casto ulivo
ora t’appressi.
Biancovestita come la Vittoria,
alto raccolta intorno al capo il crine,
premendo con piede àlacre la gleba,
a lui t’appressi.
L’aura move la tunica fluente
che numerosa ferve, come schiume
su l marina cui l’ulivo arride
senza vederla.
Nuda le braccia come la Vittoria,
sul flessibile sandalo ti levi
a giugnere il men folto ramoscello
per la ghirlanda.
Tenue serto a noi, di poca fronda,
è bastevole: tal che d’alcun peso
non gravi i bei pensieri mattutini
e d’alcuna ombra.
O dolce Luce, gioventù dell’aria,
giustizia incorruttibile, divina
nudità delle cose, o Animatrice,
in noi discendi!
Tocca l’anima nostra come tocchi
il casto ulivo in tutte le sue foglie;
e non sia parte in lei che tu non veda,
Onniveggente!

L'olio
Olio con sapiente arte spremuto
Dal puro frutto degli annosi olivi,
Che cantan -pace! -in lor linguaggio muto
Degli umbri colli pei solenti clivi,
Chiaro assai più liquido cristallo,
Fragrante quale oriental unguento,
Puro come la fè che nel metallo
Concavo t’arde sull’altar d’argento,
Le tue rare virtù non furo ignote
Alle mense d’Orazio e di Varrone
Che non sdegnàr cantarti in loro note…

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