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Stretta spagnola sull'olio di oliva tunisino: la Commissione europea se ne lava le mani

Stretta spagnola sull'olio di oliva tunisino: la Commissione europea se ne lava le mani

Proprio mentre il governo tunisino decide una stretta sull'export, minancciando di bloccare le licenze di esportazione a chi vende a meno di 3,5 euro/kg, ecco che la Commissione europea fa orecchie da mercante all'interrogazione di Dario Nardella

11 dicembre 2025 | 15:00 | Alberto Grimelli

Vi sono strane coincidenze nei fatti e negli eventi, o forse sono solo casualità apparenti.

Il 3 dicembre scorso il ministro del commercio tunisino, Samir Obeid, annuncia una stretta sull'export dell'olio di oliva. Le aziende che vorranno esportare a meno di 3,5 euro/kg rischieranno di vedersi revocare la licenza all'export. Una minaccia a cui si è aggiunto l'invito ai produttori tunisini a rinegoziare, con il beneplacito del governo, tutti i contratti già siglati a meno di 3,5 euro/kg. 

Allo stato attuale già giungono notizie di carichi di olio per la cessione di olio tunisino in Spagna, ma qualcuno anche in Italia, a meno di 3,5 euro/kg fermi alla dogana tunisina. La minaccia, quindi, è stata attuata dal governo, anche se è impossibile sapere fino a quando Tunisi potrà contrastare il gioco dei grandi gruppi spagnoli che da tempo stavano muovendo e speculando sul mercato tunisino per abbassare il prezzo ben sotto la soglia dei 3 euro/kg.

Contemporaneamente, il 5 dicembre, la Commissione europea, con il Commissario Christophe Hansen, ha risposto all'interrogazione del deputato europeo Dario Nardella, capogruppo dei socialisti alla Commissione agricoltura. Oltre a dirsi incompetente nell'intervenire in uno scandalo finanziario in cui è coinvolta una società europea, la Borges International Group, la Commissione considera assolutamente fisiologico e naturale il calo del prezzo dell'olio tunisino fino ai 3,48 euro/kg di agosto. Niente di cui scandalizzarsi o avere paura. 

Riportiamo nella sua interezza la risposta della Commissione, affinchè ognuno possa rendersi conto dell'esercizio di stile nel lavarsi le mani di una vicenda che non intende gestire:

La Commissione è a conoscenza delle informazioni cui fa riferimento l'onorevole deputato, che sono state pubblicate per la prima volta alla fine del 2024 in diversi organi di informazione locali tunisini. Tuttavia questa non ha alcuna competenza per verificare o intervenire in merito alle questioni interne della Tunisia presentate.

La Commissione monitora costantemente i mercati dell'olio di oliva nell'UE. Le importazioni dalla Tunisia fino ad agosto 2025 si attestano a 131000 tonnellate, in aumento dell'11% rispetto alla campagna di commercializzazione 2023/24 e del 7,3% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. In media il 58% di tali importazioni è riesportato dall'UE verso paesi terzi. Il prezzo medio delle importazioni tunisine è sceso da 5,48 EUR/kg nel novembre 2024 a 3,48 EUR/kg nell'agosto 2025. Questo calo è in linea con l'andamento generale dei prezzi dell'olio di oliva in Spagna o in Grecia, in quanto la disponibilità globale del prodotto è aumentata nell'ultima campagna di commercializzazione 2024/25.

Gli Stati membri effettuano controlli molto frequenti sulla qualità e sull'autenticità degli oli di oliva importati e commercializzati nell'UE. Tali controlli si basano su un'analisi del rischio, compresi gli aspetti relativi al prezzo e al paese di origine.

La risposta ha provocato la replica secca e poco compiaciuta dell'onorevole Nardella:

Ringrazio la Commissione per la risposta, ma non posso ritenerla soddisfacente.
Di fronte allo scandalo che ha coinvolto Bioliva e ad altre possibili frodi nel settore dell’olio extravergine proveniente da paesi extra-UE, l’Europa non può limitarsi a rilevare che “non ha competenza” sulle questioni interne tunisine.
Il punto non è intervenire in Tunisia: è proteggere la filiera europea e garantire trasparenza ai consumatori.

La risposta si concentra su dati commerciali – importazioni, prezzi, riesportazioni – ma evita del tutto il nodo politico e strategico: come rafforzare i controlli, come impedire che prodotti non conformi entrino nel mercato unico, come tutelare i produttori europei che investono in qualità, sostenibilità e tracciabilità.

Se l’olio tunisino arriva in Europa a 3,48 euro al chilo, mentre i produttori europei affrontano costi in aumento e standard più elevati, allora la questione non è solo di mercato. È una questione di leale concorrenza, di sicurezza alimentare e di tutela delle nostre eccellenze agricole.

Chiedo quindi alla Commissione di andare oltre un monitoraggio passivo dei prezzi e:
 1. potenziare i controlli alle frontiere e nei porti UE sui prodotti extra-europei;
 2. rafforzare la tracciabilità obbligatoria lungo tutta la filiera, incluse le importazioni da paesi terzi;
 3. valutare misure correttive quando si riscontrano squilibri che mettono a rischio la sopravvivenza delle aziende olivicole europee;
 4. aprire un confronto strutturato con il Parlamento e con gli Stati membri per definire una strategia europea per l’olio d’oliva, bene culturale, economico e identitario del nostro continente. A questo intendo proporre in vista della nuova PAC post 2027 un OCM dell’olio extra vergine di oliva paragonabile per strumenti risorse ed efficacia a quello già esistente per il vino.

Non si può lasciare da soli i nostri produttori in un mercato globale dove non tutti giocano con le stesse regole.
L’Europa deve garantire qualità, trasparenza e concorrenza leale. Noi continueremo a insistere finché non arriveranno risposte adeguate alle attese dei produttori e dei cittadini europei.

Nessuno può ritenere soddisfacente la risposta della Commissione europea anche, e forse soprattutto, alla luce di un dato passato quasi inosservato: Le importazioni dalla Tunisia fino ad agosto 2025 si attestano a 131000 tonnellate... In media il 58% di tali importazioni è riesportato dall'UE verso paesi terzi.

Quindi il 42% delle importazioni di olio dalla Tunisia rimangono in Europa. Eppure non si trova una bottiglia di olio in cui sia dichiarata l'origine tunisina... 

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