L'arca olearia
Qualità e composizione chimica degli oli di oliva da cultivar italiane in Marocco
Le cultivar italiane hanno mostrato livelli più bassi di contenuto fenolico totale e un contenuto di acido oleico inferiore rispetto alla Picholine. La composizione chimica dell'olio d'oliva dipende dalla maturazione e dalla cultivar e dall'interazione con le condizioni climatiche
16 febbraio 2026 | 12:00 | C. S.
Uno studio marocchino ha studiato l'effetto dei tempi di raccolta sulla qualità e la composizione chimica degli oli di oliva di quattro cultivar italiane («Leccino», «Frantoio», «Carboncella» e «Carolea») rispetto a «Picholine».
I parametri valutati includevano caratteristiche delle olive (indice di maturazione, contenuto di olio e acqua), indici di qualità (acidità, valore di perossidi, K232, K270) e composizione chimica dell'olio (composti fenolici, acidi grassi e fitosteroli).
Sono state osservate differenze significative per tutti i parametri. Con l'avanzamento della maturazione, i valori di perossidi, K232 e K270 sono diminuiti, mentre il valore di acidità è aumentato con la maturazione.
La composizione degli acidi grassi ha mostrato una diminuzione delle proporzioni di acidi oleici e palmitici, mentre il livello di acido linoleico è aumentato con la maturazione delle olive.
Il contenuto massimo di fenoli è stato raggiunto durante la metà del periodo di maturazione, ma è diminuito nell'ultima fase della maturazione delle olive. Sia i livelli di β-sitosterolo che quelli totali degli steroli sono diminuiti con la maturazione.
Le cultivar italiane hanno mostrato livelli più bassi di contenuto fenolico totale e un contenuto di acido oleico inferiore rispetto alla “Picholine”. «Leccino», «Frantoio», «Carboncella» e «Carolea» coltivati in Marocco producono oli la cui composizione varia da quelli prodotti nelle loro regioni di coltivazione tradizionali.
La composizione chimica dell'olio d'oliva dipende dalla maturazione e dalla cultivar e dall'interazione con le condizioni climatiche durante l'anno agricolo. La politica di diversificazione delle cultivar di olive selezionando quelle più adatte a ambienti specifici è un approccio strategico per valorizzare la biodiversità e la produttività nel settore olivicolo marocchino.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olio d'oliva, l'Italia a due velocità: il 100% italiano vola ma le private label dettano legge e i prezzi affondano
Il mercato dell'olio extravergine di oliva complessivo arretra (-0,8% a volume, -7,4% a valore), mentre il segmento tricolore cresce a doppia cifra. Il prezzo medio/litro crolla del 30%: la promozione vale ormai l'80-90% dei volumi
23 ottobre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Ecco come l'oliveto ricorda la siccità e perché la fioritura del prossimo anno si decide oggi
Ricostruito il percorso di recupero dell'oliveto dopo siccità prolungata. Evidente che la resilienza dell'olivo nasconde una trappola gestionale: l'acqua torna nei tessuti in pochi giorni, ma chiome, gemme e produzione richiedono mesi o intere stagioni
23 ottobre 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olivo in asciutto e colture intercalari, ecco cosa conviene fare in campo
E' davvero economicamente conveniente la coltura intercalare? Le leguminose funzionano meglio dei cereali, e l'olivo paga un prezzo contenuto con circa il 10% di produzione in meno, che con le leguminose si annulla
23 ottobre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Gramolazione della pasta d'olive sotto vuoto: cosa dice la ricerca industriale e come applicarla in frantoio
Uno studio industriale condotto su Carolea, Dolce di Rossano e Frantoio con sistema Olive Oil Booster a 50 mbar dimostra che la gramolazione assistita da vuoto aumenta l'estraibilità fino a 5 punti percentuali, riduce l'olio residuo in sansa di oltre un terzo e consente di accorciare il tempo di gramolazione da 45 a 30 minuti
23 ottobre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva, la ricetta per resistere alle alte temperature? Raccolta precoce e polifenoli
Un indice di maturazione ottimale (1,88) e una lavorazione senza acqua aggiunta possono spingere i polifenoli fino a 2840 mg/kg, garantendo all'olio extravergine una stabilità ossidativa record anche dopo 30 giorni a 60°C
22 ottobre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Foglie d'olivo sotto esame: l'intelligenza artificiale che riconosce le malattie anche in campo
Messo a punto un sistema di deep learning capace di diagnosticare le malattie delle foglie d'olivo partendo da semplici fotografie scattate con lo smartphone, anche in condizioni ambientali tutt'altro che ideali
22 ottobre 2026 | 14:00