L'arca olearia

I polifenoli dell'olio extravergine di oliva contro la sindrome metabolica: la realtà scientifica

I polifenoli dell'olio extravergine di oliva contro la sindrome metabolica: la realtà scientifica

La sindrome metabolica aumenta di cinque volte il rischio di diabete mellito di tipo 2 e di tre volte quello delle malattie cardiovascolari. I composti fenolici dell’olio extravergine di oliva, appartenenti alla famiglia dei secoiridoidi, sono altamente bioattivi contro la sindrome metabolica

18 febbraio 2026 | 13:00 | Alessandro Vujovic

Uno dei problemi mondiali, legato alla salute umana, è l'obesità, la quale sta raggiungendo proporzioni epidemiche, difatti dati recenti stimano, a livello mondiale, che circa 1,4 miliardi le persone, siano interessate a questa patologia e che sia in costante aumento, di anno in anno, anche nei giovani.

L'obesità colpisce tutti i ceti socioeconomici e le varie etnie, inoltre è un prerequisito per la sindrome metabolica.

Il termine “sindrome metabolica” (acronimo MetS da Metabolic Syndrome), è stato coniato per la prima volta da Haller e Hanefeld nel 1975 ed è la presenza simultanea di vari fattori di rischio (almeno 3), come l’obesità addominale, l’insulino-resistenza, la dislipidemia, l’ipertensione, l’iperuricemia, che insieme terminano con l'aumento del rischio di diabete mellito di tipo 2 e di malattie cardiovascolari.

I principali fattori di rischio per lo sviluppo della MetS sono l'inattività fisica e una dieta ricca di carboidrati e grassi, che contribuiscono alle due caratteristiche cliniche centrali, ovvero l'obesità addominale (≥ 94 cm nel maschio, ≥ 80 cm nella donna e Indice di Massa Corporea BMI > 30 kg m −2) e l’insulino-resistenza.

Le soglie di circonferenza della vita, per l'obesità addominale, variano anche in base all’etnia (O'Neill S. 2015). 

Oltre l’inattività fisica, il sovrappeso/obesità ed una dieta non corretta, ci sono anche altri fattori favorenti l’aumento del rischio di sviluppo di MetS che sono: la menopausa, l’età avanzata, il fumo ed una storia famigliare di diabete o di MetS.

Poiché queste condizioni sono tra le principali cause di morte in tutto il mondo, la sindrome metabolica aumenta di cinque volte il rischio di diabete mellito di tipo 2 e di tre volte quello delle malattie cardiovascolari.

Di particolare interesse è anche la relazione tra sindrome metabolica e cancro, associandola a una serie di tumori, tra cui il cancro al seno, al pancreas, al colon ed al fegato.

Ci sono anche ipotesi sulle correlazioni tra sindrome metabolica e genetica (O’Neill S. et al. 2015), difatti molti autori parlano di una familiarità.

L'aderenza alla Dieta Mediterranea, con un moderato consumo di olio di oliva, è associata a un ridotto rischio di MetS.

I composti fenolici dell’olio di oliva, appartenenti alla famiglia dei secoiridoidi, tra cui oleocantale, oleaceina, oleuropeina aglicone e ligstroside aglicone, sono altamente bioattivi con proprietà uniche per la protezione della salute, con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

L'obiettivo dello studio clinico, di Giorgio Samoutis (2026), seguito in doppio cieco per 12 settimane, randomizzato e controllato, era quello di valutare le proprietà salutari dirette dei secoiridoidi, come integratori alimentari (somministrando capsule con un contenuto totale di biofenoli, di 5 mg per capsula, corrispondente alla dose giornaliera minima proposta dall'EFSA per 20 g di olio d'oliva).

Lo studio è stato condotto su 102 soggetti con diagnosi di sindrome metabolica “diagnosticata”, monitorando alcuni indicatori biochimici, rispetto ad un gruppo, placebo, di controllo.

I risultati hanno dimostrato che i composti fenolici dell’olio di oliva, arricchiti nelle capsule provenienti dall’olio delle varietà Kalamon ed Olympia, hanno determinato, in modo significativo, una riduzione importante della glicemia a digiuno e della emoglobina glicata (HbA1c, esame che misura la media dei livelli di glucosio negli ultimi 2-3 mesi, riflettendo il controllo glicemico a lungo termine), una riduzione significativa dell’Indice di Massa Corporea (BMI), della pressione sanguigna sistolica, dei trigliceridi, del colesterolo LDL ossidato e del colesterolo LDL totale, dell'acido urico, delle transaminasi (ALT,  alanina aminotransferasi) e dei punteggi di affaticamento. È stato inoltre osservato un aumento significativo della funzionalità renale (eGFR, come tasso di filtrazione glomerulare stimato).

I risultati preliminari di questo gruppo, indicano che nell'uomo, i metaboliti derivanti dalla reazione dell'oleocantale o dell'oleaceina dell’olio, legandosi ad alcuni amminoacidi plasmatici (ad esempio, glicina o cisteina) raggiungono concentrazioni di picco dopo 30 minuti e sono rilevabili fino a 60 minuti dopo la somministrazione.

Andrebbe studiata la loro farmacocinetica e gli Autori raccomandano la convalida di questo studio, attraverso ulteriori studi multicentrici più ampi, per casistica, visto il numero limitato di partecipanti e per tempi più lunghi visto le 12 settimane di questo monitoraggio.

Il lavoro riporta anche un suggerimento chimico per l’estrazione dei composti fenolici idrofili dall’olio, anziché utilizzare grandi volumi di acqua.

A nostra conoscenza, non è disponibile nessun integratore formato da secoiridoidi puri, con un contenuto testato.

Questa significativa lacuna nella ricerca derivava dalla mancanza di metodi economicamente vantaggiosi per l'estrazione su larga scala dei biofenoli dell'olio d'oliva, ostacolandone la commercializzazione come integratori o prodotti farmaceutici.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

La crisi dell’olio di oliva italiano è ora! Ma i frantoiani sono rimandati al Ministero del Made in Italy e soldi forse all'autunno

La situazione del sistema olivicolo-oleario italiano è precaria con la campagna olearia che si avvicina sempre più. Nessun fondo emergenziale stanziato dal governo che vara invece il Piano Olivicolo Nazionale e il ColtivaItalia alla Camera. Le questioni dei frantoiani di competenza del Ministro Urso. Ne abbiamo parlato col Sottosegretario Patrizio La Pietra

07 agosto 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

L'importanza della concimazione fogliare con potassio e zinco per l'olivicoltura in ambienti aridi

L'applicazione combinata di potassio e zinco per via fogliare può migliorare significativamente produzione e qualità delle olive, offrendo soluzioni concrete per gli olivicoltori che operano in condizioni di scarsità idrica

07 agosto 2026 | 15:30

L'arca olearia

Aumentare il contenuto di polifenoli nell'olio d'oliva: l'acidificazione controllata della pasta in frantoio come strategia innovativa

L'acidificazione controllata della pasta di olive in frantoio con acido ascorbico o malico rappresenta una strategia promettente per arricchire la frazione antiossidante dell'olio, senza comprometterne i parametri qualitativi fondamentali

07 agosto 2026 | 14:00

L'arca olearia

Cloni di Leccino: alla scoperta delle basi genetiche della resistenza a Xylella fastidiosa

Nuove ricerche svelano i meccanismi molecolari alla base della resistenza alla batteriosi letale dell'olivo, Xylella fastidiosa, aprendo la strada a strategie di selezione più mirate. Diversa suscettibilità tra i cloni, con tassi di infezione variabili dal 57% al 100%

07 agosto 2026 | 13:00

L'arca olearia

Antenne a microstriscia per il monitoraggio non invasivo dello stress idrico nell'olivo

La crescente frequenza di ondate di calore e periodi di siccità rende sempre più urgente lo sviluppo di sistemi intelligenti per il monitoraggio dello stato idrico. Messo a punto un innovativo sensore basato su un'antenna a microstriscia in grado di rilevare in tempo reale e in modo del tutto non invasivo lo stress idrico nei rami dell'olivo

07 agosto 2026 | 12:00

L'arca olearia

HAUS Italia nasce dall’incontro tra tecnologia internazionale e cultura della qualità italiana

L’eredità della professionalità italiana non è andata dispersa ma Hakkı Gözlüklü, presidente di Haus Global, l’ha raccolta per accompagnarla nel futuro: “Innovazione, efficienza e attenzione al cliente per il futuro dei frantoi italiani”

06 agosto 2026 | 16:30