L'arca olearia
Pronto il decreto ministeriale per lo slittamento del termine delle 6 ore per il commercio delle olive
Lo strumento normativo individuato dal Ministero della sovranità alimentare per lo slittamento di un anno del termine per la registrazione delle olive entro 6 ore al frantoio è il decreto ministeriale. Emanazione entro pochi giorni
29 settembre 2025 | 11:00 | T N
Un decreto ministeriale che slitta il termine per la registrazione obbligatoria entro 6 ore delle olive da commerciante a frantoio verrà emanato entro pochi giorni, così permettendo che la campagna olearia proceda come le precedenti.
Nessun freno, dunque, al commercio delle olive in una campagna olearia che vede il contro-nord in difficoltà per l’annata di scarica e la mosca olearia. Sarà il sud a rifornire i frantoi per lavorare.
La norma verrà emanata entro pochi giorni, secondo le fonti interpellate da Teatro Naturale.
L’obbligo, entrato in vigore a luglio, deriva dall’emanazione della legge n. 206/2023 (Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy) che all’art. 9, comma 1, ha stabilito per i commercianti di olive una tempistica di 6 ore per effettuare le consegne delle olive al frantoio e per effettuare le relative registrazioni nel registro telematico del SIAN, da calcolarsi dalla cessione delle olive stesse da parte dell’olivicoltore.
La norma ha però scatenato le proteste del settore e dei frantoiani, unendosi a un coro che va da Unapol a Italia Olivicola. Nettamente favorevoli alla disposizione di legge, di cui sono stati ispiratori, sono Coldiretti-Unaprol.
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