L'arca olearia
Forti cascole di olive al centro nord: colpa del caldo
L'ondata di calore di luglio, con temperature di 35 gradi e oltre, sta iniziando a manifestare i suoi effetti ora con cascole anomale di olive, fino al 60% in alcune aree del gardesano. Timori anche nel centro Italia
28 luglio 2025 | 10:00 | R. T.
Le temperature di 35 gradi e oltre di inizio luglio sembravano essere passate senza gravi danni all'olivo.
La maggior parte della cascola delle olive si verifica poche settimane dopo la fioritura e interessa soprattutto i pistilli più piccoli, sia non fecondati che fecondati.
Il calcolo della percentuale di allegagione troppo in prossimità della piena fioritura o della caduta dei petali può portare a gravi sopravvalutazioni della percentuale di allegagione e quindi della produzione finale.
La prima cascola di frutti, infatti, si ha mediamente a 15-20 giorni dalla caduta dei petali. Un periodo che può allungarsi di qualche giorno nel caso di anomalie termiche o climatiche.
In questo caso la competizione per i nutrienti innesca l'aborto selettivo dei frutticini più piccoli e meno competitivi.
Cascole fino al 10-15% possono essere considerate fisiologiche, in particolare nel caso di abbondanti fioriture. Nel caso di percentuali superiori si tratta di una cascola anomala che può essere determinate da squilibri nutrizionali o idrici, da attacchi parassitari (tipicamente la tignola dell’olivo) ma anche da condizioni climatiche averse, come alte temperature e forte stress idrico che possano indurre una senescenza precoce dei sacchi embrionali in formazione.
Dalla valle di Mezzane a Illasi fino all’alto lago di Garda, la cascola anomala, fino al 60%, è provocata dalle ondate di calore. Ma non è il solo territorio interessato da cascole del 30-50%. Anche certe aree del centro Italia sembrano state colpite dall'ondata di calore di luglio.
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