L'arca olearia

La raccolta in notturna delle olive: moda o necessità?

La raccolta in notturna delle olive: moda o necessità?

In Spagna e in Sicilia, dopo la sperimentazione qualche anno fa nel Salento, si raccolgono le olive di notte. Un'ingegnosa strategia di marketing o una tecnica colturale indispensabile per preservare la qualità olearia dell'annata?

13 ottobre 2016 | T N

Qualche anno fa nel Salento, seguendo la scia del vino, si tentò la raccolta nottura delle olive. Un esperimento che non fu più ripetuto e la pratica sembrava caduta nel dimenticatoio fino a quest'anno.

In Sicilia e in Spagna stanno sperimentando la raccolta nottura delle olive.

Per l'azienda olivicola Bañón, in Andalusia, la produzione ottenuta dalla raccolta notturna rappresenta il 2% del totale. La raccolta avviene meccanicamente, mediante scuotitura al tronco e raccolta delle olive attraverso ombrello rovescio. E' la Picual la cultivar destinata a questa raccolta precoce.

L'olio ottenuto si contraddistingue per spiccate note aromatiche vegetali (foglia verde, erba e pomodoro) ma anche per aromi dolci come banana e mandorle.

L'evento della raccolta notturna è stato celebrato con una festa, che segna comunque l'inizio della raccolta dell'intera azienda che produce circa un milione di chili di olio ogni anno, dei quali l'80% viene venduto all'ingrosso e il 20% con etichette proprie. L'obiettivo aziendale, nel tempo, è spostare queste percentuali, arrivando a una commercializzazione in proprio della maggior parte del prodotto.

Ma quali vantaggi porta la raccolta in nottura? Secondo il tecnico dell'azienda Manuel Luque Trucios la raccolta nelle ore notturne, a temperature intorno a 23 gradi (ndr contro i 30-32 gradi del giorno) preserva la qualità delle olive, previene eventuali fermentrazioni indesiderate e aiuta a esprimere al meglio le caratteristiche organolettiche.

A simili latitudini anche la famiglia Centonze, in Sicilia, raccoglierà le proprie olive in notturna e per ragioni molto simili. "Crediamo che la novità colturale possa garantire un prodotto di maggiore qualità - spiega Nino Centonze -. Per questo motivo abbiamo pensato di realizzare la raccolta notturna delle olive. Siamo convinti che la raccolta a mano nelle ore serali avrà peculiarità differenti rispetto alla brucatura giornaliera - spiega Centonze - le temperature più basse impediranno la fermentazione".

Ad assistere alla raccolta stanotte ci sarà anche un team di ricercatori ed esperti del dipartimento universitario di Scienze agrarie di Palermo che, guidati da Paolo Inglese e Giovanni Misseri, analizzerà i campioni di olio prodotto in notturna e ne stabilirà proprietà e requisiti. "Il nuovo olio realizzato con questo procedimento si chiamerà Case di latomia-Chiaro di Luna" annuncia Centonze.

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