Bio e Natura
Nel futuro sempre più certificazioni basate su analisi e meno su burocrazia
Discriminare tra le varie tipologie di produzioni sulla base della risonanza magnetica nucleare. Un percorso che sta interessando molti alimenti: dall'olio d'oliva al miele. Ricercatori tedeschi sono riusciti a distinguere tra pomodori biologici e convenzionali
28 agosto 2014 | T N
Si tratta di un'analisi, quella della risonanza magnetica nucleare, specie s ad alta risoluzione, piuttosto costono e complesso, almeno per il momento. Ma i ricercatori di tutto il mondo stanno intensificando gli sforizi per arrivare ad utilizzare questo metodo diagnostico come utile strumento per prevenire le frodi nel settore alimentare, dando certezze ai consumatori e aiutando i coltivatori onesti a difendersi dai truffatori.
Come già illustrato da Teatro Naturale in altri articoli, riportati in fondo a questo testo, l'NMR è un valido strumento d'indagine.Ne parleremo anche in prossimi appuntamenti, con il Dipartimento di chimica dell'Università di Pisa su olio d'oliva, miele e vino.
Oggi però concentriamo l'attenzione sui risultati di un gruppo di ricerca dell'Autorità bavarese per la salute e il cibo e della Wuerzburg University. Come pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry avrebbero scoperto delle differenze molecolari, rilevabili proprio attraverso NMR, tra pomodori biologici e pomodori convenzionali.
Lo studio si basa sull'analisi della composizione degli isotopi stabili dell'azoto, ma i ricercatori ammettono che non è una prova completa.
I ricercatori hanno analizzato dei pomodori cresciuti in serra e all'aperto, con metodi tradizionali e fertilizzanti biologici, hanno notato un andamento diverso nella produzione biologica e quella convenzionale. Questo test, concludono gli studiosi, è quindi un buon punto di partenza per l'autenticazione dei pomodori bio, e con ulteriori affinamenti può eliminare i cibi con etichette false.
Un punto di partenza significativo, considerando che il mercato globale del biologico dal 2002 al 2011 ha visto triplicare il suo valore, raggiungendo quota 62,8 miliardi di dollari.
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