Editoriali

LA FORZA DEL PENSIERO

24 luglio 2004 | Luigi Caricato

Quanti sono soliti affermare che resti oramai ben poco da fare, che le ingiustizie del mondo non si possono in alcun modo più fermare? Lo scoraggiamento è tale che si perdono del tutto o quasi le speranze. Si annullano pressoché completamente quei meccanismi spontanei di rivolta, quelle aspirazioni a una società diversa anche attraverso una dura lotta al sistema. Poi nulla, passano gli anni e ci si trincera nella consuetudine degli accadimenti. Si rinuncia a mutare il corso delle cose e spesso per debolezza si sconfessa anche il proprio passato; o comunque lo si ridimensiona in maniera così drastica da farlo apparire perfino ridicolo, a distanza, e senza più senso e ragion d’essere.

Ogni aspetto della nostra vita trascorsa, ogni momento di quando si era fanciulli, adolescenti e poi giovanissimi, diventa ora un amaro de profundis che cala inesorabile sulle nostre esistenze. Sembra dunque non esserci più scampo. L’unica via da percorrere è la rinuncia. Resta solo il mesto addio agli ideali, l’ammissione della sconfitta, così che il legittimo desiderio che ci portava ad aspirare a una società più giusta, o comunque meno iniqua del solito, lo si lascia intatto com’era alle nuove generazioni. Ma è una consegna ipocrita, che non appaga di certo coloro che in quegli ideali vi credono con ferma convinzione, ritenendoli così intrinsecamente veri e necessari da non poterci mai rinunciare.

Ecco, il settimanale “Teatro Naturale” è nato con lo spirito di chi crede possibile mantenere piena fedeltà agli ideali di giustizia ed equità, senza volutamente cedere ad atteggiamenti di rinuncia o a facili opportunismi. Permane in tutta la sua evidenza il senso di libertà e abbandono propri di chi fanciullo, adolescente e giovane non ha ancora voluto accogliere l’inesorabile tragedia della realtà quotidiana con le maglie tentacolari che non risparmiano nessuno. Sì, “Teatro Naturale” crede nello spirito di lotta, ma con modi civili, con la sola forza dirompente del pensiero.

Pensare fa la differenza. Solo gli idioti cedono alle lusinghe degli opportunismi e alle conventicole del potere. “Teatro Naturale” ha assunto in questi mesi di presenza su Internet un ruolo di primo piano, e ne siamo fieri. Abbiamo realizzato un prodotto editoriale di qualità. Anzi, non solo di qualità, perché in tal caso non saremmo stati di certo unici, ma libero. “Teatro Naturale” è un settimanale inusuale proprio perché caratterizzato dalla libertà di espressione. Si tratta di una rivista di pensiero prima ancora che di informazione. Soprattutto di pensiero, e per questo siamo (e lo si dice con orgoglio e senza presunzione) presenza unica e rara. Il pensiero costa fatica, rende antipatici, sottrae energie, ma dona speranza, fa credere ancora a un futuro diverso, non per la società (ch’è incurabile per definizione) ma per se stessi.

Chi ci sostiene crede nel progetto culturale che stiamo portando avanti. Il nostro carburante è la pubblicità. Non ci sono altre entrate. L’accesso agli articoli non è a pagamento. Siamo fieri anche di questa scelta. La libertà però ha un costo, elevatissimo. Sono necessari fondi per motivare tale assunzione di libertà. Non tutti lo hanno compreso. Ringraziamo quanti ci hanno finora sostenuto; costoro hanno il merito di aver individuato un modo – intelligente e tra i più credibili – per sostenere concretamente la forza dirompente del pensiero.

Potrebbero interessarti

Editoriali

Oltre il marketing: i sensi guidino nell'acquisto, anche dell'olio extravergine di oliva

L'olio extravergine d'oliva di frequente selezionato in base al costo piuttosto che per le sue intrinseche qualità. E' nostro dovere essere informati su ciò che ingeriamo

03 aprile 2026 | 15:30 | Piero Palanti

Editoriali

Frodare con l’olio extravergine di oliva, con la complicità dello Stato. E farla franca?

Immaginiamo un dialogo tra due imbottigliatori, rigorosamente immaginari, in Toscana davanti a un bottiglia di Chianti Classico. Come trasformare la sciagura di un sequestro nell’opportunità di trasformare extravergine tunisino in italiano

31 marzo 2026 | 13:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

Il dialogo tra sordi tra Italia e Tunisia dell’olio di oliva: da peggiori nemici a migliori amici

La dimensione geopolitica delle relazioni diplomatiche tra Italia e Tunisia deve applicarsi anche in campo oleicolo. Basta partite a scacchi, è arrivato il momento di ribaltare il tavolo, con il riconoscimento dei rispettivi interessi strategici

18 marzo 2026 | 15:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

L’eutanasia del mondo contadino e le nostre responsabilità. Che fare?

La terra sta cambiando natura. Non è più considerata prima di tutto un ecosistema che produce cibo, ma un asset finanziario. La terra agricola viene messa sotto pressione da nuovi interessi economici. Uno dei più evidenti è quello energetico

15 marzo 2026 | 09:00 | Gianni Fabbris

Editoriali

L’imbroglio di Iper sull’olio di oliva Cirio a 3,99 euro

Olio extravergine di oliva in svendita? Peggio, l’olio in questo caso proprio non c’è. Le offerte speciali e i sottocosto non fanno più notizia ma quando la bottiglia sbandierata in volantino non c’è, allora qualche domanda è necessario porsela

10 marzo 2026 | 15:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

Olio extravergine di oliva italiano a 4,99 euro: l’offerta speciale è servita

La bottiglia di olio 100% italiano da Carrefour per un prezzo al litro di 6,65 euro. La lotta senza esclusione di colpi sugli scaffali dei supermercati è appena iniziata mentre gli organi di controllo e il mondo olivicolo-oleario si limitano ad assistere a uno spettacolo desolante. Se l’extravergine costa quanto un condimento, nel silenzio generale, allora il settore è alla frutta

25 febbraio 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli