Editoriali
IL MONDO RURALE NON RICORDA
22 maggio 2004 | Luigi Caricato
Il mondo rurale non ricorda, ma il 7 maggio 2001 è scomparso il giornalista e scrittore Piero Antolini. Morto per una grave malattia, ha lasciato la presidenza della Corporazione dei Mastri Oleari e la direzione del bimestrale âUliveto Italiaâ. Di lui manca il ricordo di coloro che pure hanno beneficiato del suo incessante lavoro. Tanti anni vissuti idealmente al fianco di chi la terra la vive come un valore; quasi cinque decenni dedicati a studiare e promuovere quella che oggi si definisce âcultura materialeâ.
Storico dellâalimentazione, esperto di gastronomia e cucina internazionale, Antolini si è poi dedicato con grande rigore scientifico a un prodotto che per decenni è stato sottovalutato e perfino vilipeso: lâolio extra vergine di oliva.
E oggi? Oggi il mondo rurale, e soprattutto quello operante nel comparto oleario, non ne ricorda più lâinstancabile impegno profuso, purtroppo.
Eâ un mondo che dimentica con molta facilità .
Eâ un mondo che si concentra con troppa disinvoltura su se stesso, con egoismi che mascherano e giustificano le proprie dimenticanze senza però risultare convincenti.
Eâ forse lâeccesso di lavoro che distoglie? Eâ la mancanza di tempo?
No, non esistono scusanti.
Il mondo dei produttori ha sempre ignorato quanti hanno contribuito a costruire una casa comune. Poche e assai rare le eccezioni.
Il mondo rurale non ricorda, non vuole ricordare; ma se continua a perdere di vista gli uomini che hanno dedicato la propria vita alla progettazione di una casa comune, allora il futuro, poste tali premesse, continuerà a essere sempre più buio, come già lo è il presente.
Un'altra storica figura, centrale nel mondo dellâolio di oliva, è rappresentata da Mario Solinas; ma avendo lavorato questâultimo in veste di ricercatore, ha trovato un altro ambiente, con una memoria più solida e generosa, in grado di perpetuarne il ricordo nel tempo.
Il 25 e 26 giugno il Centro studi âMario Solinasâ, egregiamente presieduto da Ivo Zimarino, ne ricorderà lâuomo e il ricercatore nel corso del decimo anniversario di attività del Centro.
Diverso lâatteggiamento assunto nei confronti di Piero Antolini, più vicino questâultimo ai produttori e non invece al mondo della ricerca. Nonostante abbia promosso in maniera qualificante lâesercito di olivicoltori e frantoiani, da questo esercito di lavoratori dellâolivo e dellâolio, non ha avuto in cambio nulla.
Nessun segno corale di gratitudine e riconoscenza.
Eâ stato dimenticato.
Nulla, di significativo, è stato fatto per valorizzarne la figura.
Un silenzio che non fa certo onore al mondo rurale.
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