Editoriali
DONNE IN POLITICA
24 aprile 2004 | Daniele Bordoni
Le elezioni in Spagna sono sicuramente avvenute in un clima emotivo particolare che ha favorito lâavanzata del partito socialista di Zapatero, ma occorre sottolineare che questo nuovo governo ha comunque portato novità importanti che prescindono dalla sua connotazione politica: otto ministri su sedici sono donne. Una cosa che è passata quasi sotto silenzio sulla stampa, ma ha del clamoroso. Un paese decisamente latino e mediterraneo che porta nel governo di un paese importante così tante donne, una persino vice primo ministro!
La presenza massiccia di donne nelle compagini governative non è una novità nei paesi nordici, come in Svezia o in Finlandia, dove le donne oltre che ministri, sono da molti anni presidenti di società , consiglieri delegati di industrie e direttori generali di ditte. Eâ una novità assoluta in un paese come la Spagna e lo sarebbe altrettanto anche in Italia, dove câè tanto bisogno di una ventata di novità , di una svolta. Se ne è parlato in questi giorni, soprattutto nel raggruppamento dei partiti dellâopposizione, ma dopo un iniziale entusiasmo e professioni di disponibilità , al pensiero che i segretari dovessero fare un passo indietro e le donne (che segretari di partito non sono) essere proposte come capo lista, lâentusiasmo è venuto meno, sono cominciati i distinguo e i ripensamenti. Non si sa se è il coraggio a mancare oppure il timore di perdere un poâ di potere.
Intendiamoci non tutto brilla come si vorrebbe anche in casa spagnola: è vero che otto dei sedici ministri sono donne, ma è anche vero che i ministeri degli Interni, dellâEstero, Tesoro, Economia e Bilancio sono in mano agli uomini. Eâ stato fatto un grande passo in avanti, ma non definitivo verso unâautentica parità . Parità non significa concessione, ma stesse possibilità e quindi poteri simili e sappiamo che non tutti i ministeri danno gli stessi poteri. Comunque in Spagna siamo sulla buona strada, mentre in Italia è ancora buio e la strada non si vede neppure.
Il peggio che da noi le cose come questa finiscono per dirle gli uomini perché spesso alle donne manca la convinzione di ciò che spetta loro, la consapevolezza del loro valore e la volontà per realizzarlo, almeno in politica. Sono poche quelle davvero convinte e decise a battersi per ottenere il proprio spazio e lo spazio finiscono per lasciarlo inevitabilmente agli uomini, che, almeno in Italia, non hanno dato prova di grandi capacità di gestione della cosa pubblica, litigando spesso e combinando poco, ma scontentando tutti. Non stiamo parlando solo di governo, ma anche di opposizione.
Chi avrà il coraggio, quello vero, di proporre unâalternativa come quella spagnola, meriterà fiducia, qualunque sia lâorientamento politico o la disposizione sui banchi del parlamento. Attualmente a Palazzo Chigi abbiamo solo due donne su un totale di ventitre ministri. Non sono molto ottimista sulla disponibilità dei nostri uomini politici a fare quel passo indietro necessario: tutti si ritengono indispensabili e pensano che senza di loro si perdono le elezioni. Qualche volta il coraggio premia e forse per cambiare davvero le cose da noi ci vorrebbe quel coraggio e personalmente lo premierei con il mio voto.
Potrebbero interessarti
Editoriali
Suolo agricolo sotto scacco tra data center ed energie rinnovabili
Stop alla deturpazione del paesaggio rurale dove ci sono denominazioni d'origine. Conta il contesto agricolo complessivo, il sistema produttivo, il paesaggio rurale, la reputazione dell’area
22 giugno 2026 | 14:00 | Pasquale Di Lena
Editoriali
L’olivicoltura italiana muore mentre si gioca allo scaricabarile
Le frodi esistono ma i controlli ci sono. L’extravergine non si vende, figuriamoci l’olio italiano. Il calo dei prezzi è tutta colpa dell’aumento dell’offerta internazionale. E mentre gli imbottigliatori si autoaccusano di vendere olio spagnolo per italiano la barca affonda. Il teatrino del tavolo di filiera
05 giugno 2026 | 12:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
Seconda Chance: riportare l’umanità al centro del Creato
I concetti di perdono e seconda occasione sono fortemente legati non solo al cristianesimo ma proprio all’essere umano, capace di cadere, rialzarsi e imparare dai propri errori. Da Magnifica Humanits di Papa Leone XIV a Seconda Chance
26 maggio 2026 | 11:55 | Alberto Grimelli
Editoriali
Amaro e piccante dell'olio di oliva non piacciono? Il mercato lo fa il consumatore
L’olio extravergine è l’unico mercato al mondo in cui il “panel” è fatto da esperti che analizzano i prodotti, per quello che sono: in tutti gli altri mercati, in tutto il mondo, il “panel” è fatto dai consumatori che valutano i prodotti, per quello che fanno
22 maggio 2026 | 12:00 | Gigi Mozzi
Editoriali
Giorgio Pannelli, una vita per l’olivo
Si è spento un grande maestro non solo di potatura dell’olivo ma della cultura olivicola italiana. L’ha mosso sempre la passione non solo per gli ulivi ma anche per gli olivicoltori: scienza, umanità ed empatia
22 maggio 2026 | 09:30 | Alberto Grimelli
Editoriali
Affezionare il consumatore internazionale all'olio extravergine di oliva di eccellenza: missione possibile
Una serie di incontri per presentare e soprattutto per commercializzare i grandi oli e non solo, che questi contadini/eroi, si meritano di far conoscere e soprattutto di vedersi remunerati in maniera vera e soddisfacente
15 maggio 2026 | 12:00 | Fausto Borella