Editoriali
Chi fa ancora affari con Adel Ben Romdhane? Etica e morale, questi sconosciuti
Bioliva torna in affari con vendite per alcune decine di tonnellate a Acesur e un accordo anche con Borges. Tutto legale, dimenticando etica e morale, come un puro esercizio di potere e denaro. Così anche il mondo dell’olio perde la sua verginità e ogni senso di giustizia
09 aprile 2026 | 14:00 | Alberto Grimelli
Esiste la giustizia che va oltre il diritto. Il diritto sono solo un insieme di norme che dovrebbero regolare la giustizia ma, a volte, sembrano volerla piegare ad altre logiche: potere e denaro, senza neanche l’ombra di etica e morale.
E’ quanto mi pare stia accadendo nel caso di Bioliva Med Company, azienda di olio di oliva tunisina che, per mano del suo amministratore, Adel Ben Romdhane, ha lasciato un buco finanziario da 180 milioni di euro, centinaia di famiglie sul lastrico e la devastazione nel mondo dell’olio di oliva tunisino.

Bioliva è in amministrazione controllata dal 25 settembre 2025 ma, a quanto risulta a Teatro Naturale, ha svolto alcune attività di export di olio di oliva della nuova campagna olearia verso la multinazionale spagnola Acesur. Bioliva avrebbe anche accordi simili con Borges.
Poche decine di tonnellate, il tutto sarebbe guidato da Adel Ben Romdhane.
Fino a prova contraria nulla di illegale. Il tribunale può concedere attività limitate e supervisionate. La domanda, semmai, è se può condurle davvero quell’Adel Ben Romdhane, autore di uno dei crack finanziari più importanti della storia tunisina.
Fino a quali gangli del potere tunisino arrivano i tentacoli di quest’uomo per permettersi di poter svolgere simili attività dall’estero? Ricordo infatti che Adel Ben Romdhane è fuggito dalla Tunisia a gennaio 2025 per non farvi ancora ritorno. Ma comanda e dispone, in nome di chi? Per conto di chi?
Ma soprattutto perché aziende europee di prima grandezza come Acesur e Borges, con un’apparente solida reputazione e fama, continuano a fare affari con quest’uomo?
Real politik, mi si dirà, svegliati Alberto!
Acesur ha un contenzioso aperto con l’Agenzia delle Dogane spagnola per un ammontare di 60 milioni di euro, per commercio di olio tunisino in TPA, molto del quale effettuato proprio con Bioliva.
Borges, in particolare il suo amministratore delegato David Prats, ha contatti stretti con Adel Ben Romdhane. Scambi azionari tra Borges Tunisia e Bioliva, affari per migliaia di tonnellate pluriennali sulle due sponde del Mediterraneo.
Queste aziende hanno quindi tutto l’interesse a salvare Adel Ben Romdhane, anche in barba alla giustizia, anche in barba a etica e morale. Anche calpestando il destino di centinaia, se non migliaia, di famiglie tunisine ridotte sul lastrico.
Business as usual.
L’importante è ricordarsene.
L’importante è sapere che, così, il mondo oleario spagnolo perde anche l’ultimo velo di verginità.
Acesur e Borges potranno anche fare beneficenza ma certe macchie non si lavano.
Etica e morale non si comprano e, se a vincere sono denaro e potere, a perdere è sicuramente la giustizia.
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