Editoriali
CLAMORE
15 settembre 2007 | Luigi Caricato
Lo sciopero della pasta fissato per il giorno 13 settembre ormai è cosa fatta. L'iniziativa contro il carovita, indetta da taluni signori, fervidi di idee insane, mi fa sorridere. Ancor più l'adesione da parte della Cia, la confederazione degli agricoltori capitanata da Politi. Questa, forte dei suoi sani principi, ha inteso salutare benevolmente l'idea dello sciopero, sostenendola. Ma io da questa Italia che fa spreco d'intelligenza mi dissocio. E' possibile che i problemi si debbano ogni volta risolvere con atteggiamenti così risibili? E' quanto accade anche con certi ministri poveri in canna, su altri fronti. Quest'ultimi, per esempio, di fronte all'incremento dei gravi incidenti stradali nel corso degli ultimi anni, hanno preferito condannare e punire chi, se non il vino? Hanno colpevolizzato la bevanda per non rendersi conto che il problema è in chi abusa, non nel prodotto che causa l'ebbrezza e le conseguenze che ne derivano. E' la solita storia, mica certa gente si preoccupa di pensare a una strategia educativa, no, non sia mai. Meglio intraprendere inziative dal fiato corto, così, giusto per mettere la propria coscienza a posto e soddisfare l'opinione pubblica. "Ho fatto la mia parte", penseranno soddisfatti. Per il resto, nessuna progettualità . E allora, ecco gli scioperi della pasta, con altre amenità simili. I problemi, insomma, si risolvono solo suscitando clamore, non più invece formulando idee, irrobustite da un serio e credibile disegno educativo.
Potrebbero interessarti
Editoriali
Due metri quadri al secondo vengono sottratti all'agricoltura e alla natura

Anche nel 2024, come nell’anno precedente, oltre 70 chilometri quadrati di territorio sono diventati artificiali. La necessità e urgenza di un azzeramento sta nel suo significato di una vera e propria svolta, politico-culturale, che riconsidera il territorio bene comune.
29 agosto 2025 | 12:00 | Pasquale Di Lena
Editoriali
La grande squadra del vino italiano

Tornando a viaggiare ed a fare promozione, posto all’attenzione della Fidal e della sua Casa Italia Atletica, il primo impegno è stato quello di attivare le sinergie come quelle messe in campo nei nove anni di promozione, in Italia, e nel mondo, con L’Enoteca italiana di Siena
08 agosto 2025 | 10:00 | Pasquale Di Lena
Editoriali
Grazie ai dazi di Trump anche nuove opportunità di promozione e comunicazione

Dal 7% della quota di mercato in Canada che l’Italia dei vini allora, deteneva con prodotti, nella generalità dei casi, scadenti, è passata, agli inizi del terzo millennio, a oltre il 30%, soprattutto grazie a una forte spinta iniziale nel campo della comunicazione
01 agosto 2025 | 12:00 | Pasquale Di Lena
Editoriali
L’olio d'oliva non lo fa il frantoio, ma si fa con il frantoio

Il frantoio va utilizzato e inteso quasi come uno strumento musicale che ha i suoi accordi da tarare a seconda della varietà delle olive e del loro grado di maturazione. Superiamo gli anacronismi del passato: l'olio non si compra più nell'elaiopolio
25 luglio 2025 | 12:00 | Giulio Scatolini
Editoriali
Addio cara Aifo: manca una proposta politica olearia che guardi al futuro

Niente confronto e nessuna visione: la storica associazione dei frantoiani olearia avrebbe bisogno di un radicale rinnovamento. Il passo indietro come Presidente dei Mastri oleari e da Aifo
21 luglio 2025 | 11:00 | Giampaolo Sodano
Editoriali
Difenderci dall’olio di oliva che sa di pipì di gatto: la scelta a scaffale

Fino a un paio d’anni fa il 75% dell’olio di olvia consumato in Italia era venduto nella GDO. E gran parte di quell’olio aveva un denominatore comune: il sentore di “pipì di gatto”
18 luglio 2025 | 12:00 | Piero Palanti