Editoriali
Viviamo in un mondo di pazzi e non ce ne accorgiamo
Il rischio è essere maledetti dalle nuove e prossime generazioni per i cambiamenti climatici ma anche per lo spreco della fertilità dei suoli ma anche la qualità dei cibo e della salute nostra e degli animali
09 dicembre 2022 | Pasquale Di Lena
Mentre si affamano le famiglie, non solo le più povere, con l’aumento dei costi della corrente elettrica e del gas, e, mentre si continua a depredare e a distrugger le risorse e i valori del territorio - a partire dall’agricoltura e il suo cibo, dal paesaggio e dall’ambiente - procede, a suon di miliardi di euro, il sostegno ai petrolieri e proprietari di miniere a carbone, i produttori del veleno mortale per il clima, quello prodotto dalle perforazioni e dalle miniere, prima chiuse e ora riaperte. Come a dire che il Paese è nelle mani dell’Eni e non del governo di centro destra. Non a caso la sua presidente, contraria alle perforazioni dell’Adriatico, appena si è insediata a palazzo Chigi, ha cambiato opinione, dando ascolto a chi decide della durata del suo mandato. Basta un po’ di memoria e ricordare la fine di un altro presidente, Renzi, che, per un breve tempo, è stato un vero e proprio imperatore, applaudito soprattutto da persone insospettabili, in particolare donne, un tempo accese rivoluzionarie. Messo in disparte dagli stessi che l’avevano collocato sul trono, ma non dai petrolieri riconoscenti che si sono divertiti, a fine mese, ad ascoltarlo e ad applaudirlo per le sue dotte lezioni su “il neoliberismo e il fascino del dio denaro”.
Mentre scrivo sto pensando ai tanti veri falsi che animano il mondo nel tempo triste dei crolli di ghiacciai millenari, tsunami, smottamenti e frane, focolai di guerra in ogni angolo del mondo, ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più numerosi e più poveri, tempeste di ogni tipo, e, soprattutto, clima avvelenato e impazzito. Si pensi a quello che ho detto all’inizio di questa mia breve riflessione e agli incontri - tutti regolarmente siglati e numerati - organizzati nei luoghi più ricercati del mondo, esclusivi per le più belle vacanze. Là dove i capi di governo, sostenitori dei petrolieri e delle industrie che producono armi, si sono affannati a proclamare le misure prese per salvaguardare il clima e la pace, mentre nei loro paesi si sono adoperati e si adoperano a fare tutto l’incontrario. Non sembra, ma viviamo in un mondo di pazzi che stanno facendo l’impossibile per fare impazzire ognuno di noi, poveri mortali, le vittime sacrificali del dio denaro. Nel frattempo ci siamo nutriti di dosi eccessive di indifferenza fino al punto di diventare insopportabili masochisti, numeri di un algoritmo che pensa e ragiona per noi. Intanto la nostra fedele compagna, la televisione ci rende sempre più vittime della pubblicità, di film americani inguardabili perché fatti male e, non solo, perché promotori primi di droga, disastri, stupidità, violenza, guerre. Che dire poi della seconda voce, quella dell’agricoltura industrializzata e degli allevamenti superintensivi, che ha contribuito alla situazione che vive il clima. Uno spreco di fertilità dei terreni e sostenibilità ambientale; di qualità del cibo e della salute nostra e degli animali; di occupazione e, ciò che è peggio, di biodiversità, che è vita.
Siamo messi male e non ci ribelliamo e così che siamo diventati veri falsi anche noi, pronti - vista l’eredità che lasciamo - per essere maledetti dalle nuove e prossime generazioni.
Potrebbero interessarti
Editoriali
Affezionare il consumatore internazionale all'olio extravergine di oliva di eccellenza: missione possibile
Una serie di incontri per presentare e soprattutto per commercializzare i grandi oli e non solo, che questi contadini/eroi, si meritano di far conoscere e soprattutto di vedersi remunerati in maniera vera e soddisfacente
15 maggio 2026 | 12:00 | Fausto Borella
Editoriali
La Grande Distribuzione fa la politica olivicolo-olearia nazionale: olivicoltori sempre più arrabbiati
Inutile sedersi ai tavoli istituzionali e governativi quando la vera politica di settore è fatta con i prezzi a scaffale. Le quotazioni crollano e gli utili della Grande Distribuzione crescono. Sempre più vicino il punto di rottura. A quando un’iniziativa clamorosa?
06 maggio 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
Scandalo Borges/Bioliva: la teoria del caos applicata all’olio di oliva
I portafogli di pochi si arricchiscono, quelli di tanti si impoveriscono. E intanto nessuno guarda l’orizzonte dove si profila l’arrivo di uno tsunami perché, nascondendo la sabbia sotto il tappeto, la Tunisia ha creato il mostro perfetto
30 aprile 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
Chi fa ancora affari con Adel Ben Romdhane? Etica e morale, questi sconosciuti
Bioliva torna in affari con vendite per alcune decine di tonnellate a Acesur e un accordo anche con Borges. Tutto legale, dimenticando etica e morale, come un puro esercizio di potere e denaro. Così anche il mondo dell’olio perde la sua verginità e ogni senso di giustizia
09 aprile 2026 | 14:00 | Alberto Grimelli
Editoriali
Oltre il marketing: i sensi guidino nell'acquisto, anche dell'olio extravergine di oliva
L'olio extravergine d'oliva di frequente selezionato in base al costo piuttosto che per le sue intrinseche qualità. E' nostro dovere essere informati su ciò che ingeriamo
03 aprile 2026 | 15:30 | Piero Palanti
Editoriali
Frodare con l’olio extravergine di oliva, con la complicità dello Stato. E farla franca?
Immaginiamo un dialogo tra due imbottigliatori, rigorosamente immaginari, in Toscana davanti a un bottiglia di Chianti Classico. Come trasformare la sciagura di un sequestro nell’opportunità di trasformare extravergine tunisino in italiano
31 marzo 2026 | 13:00 | Alberto Grimelli