Editoriali
ACQUA, ESSENZIALMENTE INDISPENSABILE
13 dicembre 2003 | Alberto Grimelli
Due molecole di idrogeno e una di ossigeno, H2O, molecola semplice, elementare si direbbe. Se chimicamente è effettivamente così, l’acqua si carica di ben altra importanza e significati se passiamo alla biologia. Il brodo primordiale da cui sono nati i primi esseri unicellulari e poi, alla fine di una lunga e travagliata scala evolutiva, tutti gli esseri viventi che abitano questo mondo, era ben costituito da acqua.
La vita è acqua, la vita necessita di acqua. Per queste ragioni Vandana Shiva, economista e attivista indiana, scrive sul Corriere della Sera “il diritto all’acqua è comune a tutti gli esseri viventi, è un regalo della natura, un diritto che riceviamo dalla nascita”. Sulla scia di queste considerazioni e dei dibattiti più o meno accesi su sprechi e inefficienze, già i catastrofisti parlano di futuribili guerre per impadronirsi di questa basilare risorsa, scenari apocalittici si aprono ai loro occhi.
Lontano da eccessi e proclami mi attengo a qualche dato che però non deve essere trascurato. Oggi più di un miliardo e mezzo di persone non ha libero accesso ad acqua potabile e nel 2020 si potrebbe giungere a 3 miliardi. “Se – come ricorda il Prof. Putrella – in Europa si riuscisse a portare il tasso di dispersione al 9%, avremmo tanti risparmi da poter finanziare i progetti per l’acqua potabile in tutto il mondo.”.
Non trascurerei il disagio, la preoccupazione della massa di persone che ogni giorno devono conquistarsi l’acqua, conquistandosi così la vita. Pensiamo a come stiamo percependo in Italia, Paese ricco e sprecone, in Puglia il 57% dell’acqua che passa nelle condutture viene perso, gli ultimi avvenimenti sulle contaminazioni di bottiglie di minerale, quanti allarmi, quale sensazione di insicurezza e preoccupazione, tanto da costringere il Ministro Sirchia a dirci che se proprio non ci fidiamo della bottiglia possiamo pur bere dal rubinetto. Ma non ci avevano detto che l’acqua d’acquedotto era ben peggiore di quella confezionata?
Al di là della contingente e inquietante situazione italiana, quali sono le misure serie, reali e soprattutto tempestive che il mondo politico mondiale sta perseguendo? A quanto pare si sta cercando di inserire nella carta dei diritti dell’uomo un ulteriore articolo che sancisca il diritto all’acqua per tutti. Nobile gesto sicuramente, tuttavia non vorrei che le belle parole, dichiarazioni d’intenti e le firme su preziosi trattati rimanessero poi lettera morta. “Abbiamo già dato”, disse qualche nazione al meeting sull’ambiente di Kyoto, e molte altre ne seguirono prontamente l’esempio.
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