Editoriali

CONTRO LA TV SPAZZATURA

08 novembre 2003 | Luigi Caricato

Non se ne può più. Si ponga un alt!, deciso e irremovibile, al dilagare in Tv della gastronomia-spettacolo, o dell’agricoltura stile mulino bianco. Sono troppi i volti insignificanti, vuoti, inespressivi, pur se imbellettati e rasserenanti, che invadono incontrastati il video senza alcun ritegno. Ed è troppa, anche, e quanto mai volgare, la pornografia gastronomica e le vomitevoli banalizzazioni che circolano indisturbate in ogni rete. Rai o Mediaset non fa differenza, è la stessa sciapa melassa.

Perché, mi chiedo, dobbiamo subire questa discesa nel baratro dell’insipienza? Perché qualcuno non inizia – di quelli abituati a far rumore e protestare – a stufarsi e dire “basta!”, manifestando insofferenza e sdegno, schifo e disagio?
Basta, dunque, a questo scempio dell’intelligenza, a questo abuso perpetrato senza alcun limite nell’indecenza più orrorificante.

Qualche settimana fa Francesco Rutelli ci ha provato, ma senza riscuotere alcun successo. Si è detto contrario anche all’abuso di trasmissioni a tema simil-gastronomico. Non ha soltanto espresso un giudizio di merito sulla qualità dei contenuti, ha addirittura manifestato la propria contrarietà agli eccessi.
Parole sante, ma la sua è sembrata a molti una dichiarazione di scarso rilievo, da non collocare perciò nella dovuta evidenza. Per questo poi nessuno ne ha più riparlato o scritto. Perché è sembrato uno sfogo passeggero, occasionale. E così, senza nemmeno scomporsi, la Tv ha proseguito nelle sue solite depravazioni.

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