Editoriali

La convivialità nascosta in una bottiglia d'olio d'oliva

12 giugno 2015 | Barbara Alfei

Aria di festa…. colori, profumi, sapori, tanto entusiasmo intorno all’olio extravergine di oliva.

E' questo il segreto del successo di tante iniziative su questo meraviglioso prodotto.

I protagonisti sono i produttori, consapevoli di proporre anche quest'anno al pubblico un prodotto di livello, nonostante la campagna a dir poco difficile, che ha caratterizzato l’olivicoltura italiana nei vari territori. Sono loro la vera anima delle manifestazioni, tra cui la Rassegna: molti ritornano, alcuni si affacciano per la prima volta, curiosi di provare l’emozione di essere parte della grande famiglia degli oli monovarietali, altri vengono solo da spettatori, ma non vogliono mancare.

La verità è che a prescindere dal contesto…. dalla location più o meno elegante, dalla zona geografica più o meno attrattiva dal punto di vista turistico considerata la stagione estiva, dall’estetica dello spazio espositivo, dalla possibilità di vendere 1, 10 o 100 bottiglie….comunque vada, si torna a casa arricchiti.

In occasione degli eventi sull'olio extra vergine d'oliva è bello respirare l'entusiasmo dei produttori, che va oltre gli scandali e le problematiche che continuano a rimbalzare intorno al settore olio.

Vi sono eventi che segnano un momento di aggregazione, un filo rosso che unisce gli animi, un appuntamento atteso, un punto di incontro, condivisione di idee, di problematiche, di proposte, di prodotti tipici e territori.

C’è anche l’entusiasmo degli assaggiatori, che da ogni parte d’Italia, e non solo d’Italia, arrivano per degustare, per addestrarsi sulle peculiarità dei profumi e dei sapori degli oli italiani. In questi anni di Rassegna mi ha sempre lasciato a bocca aperta la passione che mettono nel gioco a squadre “Indovina la varietà”. Si allenano, ripassano i profumi della mandorla verde, del gambo del carciofo e del pomodoro, pronti a mettersi alla prova… Nocellara del Belice o Itrana, Bosana o Peranzana, Raggia o Coratina, Mignola o Cellina di Nardò??

In questo spaccato di mondo che è una manifestazione sull'olio vi è un po' di tutto: produttori, assaggiatori, tecnici, curiosi, consumatori, sommelier…giovani entusiasti, l’olivicoltore vecchio stampo scettico, bambini curiosi, signore desiderose di imparare a fare il sapone.

Nel corso degli anni ho visto e notato un crescente interesse dei consumatori all'extra vergine. Famiglie che si avvicinano con partecipazione a “Mangiando si impara” per vedere l’effetto che fa l’aggiunta di un filo di olio monovarietale su semplici pietanze, con la curiosità di coglierne tutte le sfumature, i golosi che all’olio preferiscono le olive fritte o verdi in salamoia, a ricordare che dietro l’Ascolana tenera c’è sia un’oliva che un olio monovarietale che fa impazzire gli assaggiatori per i profumi intensi di pomodoro.

Ma è durante i momenti di convivialità che si rinsaldano amicizie e si fa funzionare il cervello. Sì, la mia esperienza mi dice che le grandi idee nascono a tavola.

Durante il convivio finale della Rassegna, tra arrosticini e trippa, pecora e pecorino, ciauscolo e ventricina, Verdicchio e Malvasia, Cannonau e Montepulciano, Coratina e Bosana, mirto e mistrà, è nata l'Associazione dei produttori di oli monovarietali. Da lì nascono i propositi per il futuro e qualche idea per risolvere i problemi, e soprattutto si rafforza quel rapporto di amicizia e il desiderio di tornare ancora a ripetere insieme questa bella esperienza.

Viva l'olio extra vergine d'oliva, che sa unire e divertire. Da parte mia vi aspetto a San Benedetto del Tronto! Il 20 e 21 giugno, non potete mancare.

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