Editoriali

Caro David Prats Palomo, Borges ha pagato l’olio di oliva agli olivicoltori tunisini?

Caro David Prats Palomo, Borges ha pagato l’olio di oliva agli olivicoltori tunisini?

Gli affari tra Borges International Group e Bioliva Med Company sono un fatto. Molto più di una partnership. Ecco i fatti acclarati e molte domande. Quali società, afferenti ad Adel Ben Romdhane, riforniscono ora Borges di olio tunisino?

19 novembre 2025 | 11:00 | Alberto Grimelli

Caro David Prats Palomo,

è già la seconda volta che le scrivo e temo ricapiterà se la società che guida, Borges International Group, continuerà a peccare di trasparenza o a “dimenticare” scomode verità.

Mi è capitato per caso tra le mani un articolo dell’Olive Oil Times in cui è riportata una dichiarazione di Borges International Group, tra virgolette: “Nel 2019 Borges Group ha venduto la sua attività in Tunisia…” e ancora “Inoltre, va debitamente notato che Borges Group non mantiene alcun rapporto societario, di proprietà o di partnership con la società tunisina Bioliva."

Davvero?

Peccato che sia in mio possesso una lettera d’intesa del 29 maggio 2019, da lei firmata, per un accordo commerciale quindicennale (15 anni!) tra Borges International Group e Bioliva Med Company per la fornitura annuale di almeno 10 mila tonnellate di oli di oliva tunisino all’anno.

So che una rondine non fa primavera.

Peccato che sia in mio possesso anche un documento di trasporto del 29 dicembre 2024 (dieci giorni prima della fuga del proprietario di Bioliva Med Company dalla Tunisia) per 150 tonnellate di olio extravergine di oliva tunisino da parte di Bioliva Med Company a Borges Agricultural and Industrial Edible Oils (porto Barcellona).

Non posso infine ignorare le nove (9!) spedizioni di Bioliva Med Company a Borges National Usa Corp per olio di oliva e olio extravergine di oliva tunisino solo nel 2025. L’ultima consegna è avvenuta al porto di Oakland il 21 febbraio 2025.

Abbiamo quindi una lettera d’intenti tra Borges International Group e Bioliva Med Company, a cui fanno seguito affari, condotti fino al febbraio 2025, tra la suddetta Bioliva e società direttamente e completamente controllate da lei.

Si ricorda nulla ora?

Diceva Agatha Christie: “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.

Capisco che abbia così tanto da fare da dimenticare i dettagli.

Anche di aver incontrato recentemente Adel Ben Romdhane, proprietario di Bioliva Med Company, negli uffici di Borges a Leida? Già perché mi risulta che Adel Ben Romdhane abbia partecipato a più di una riunione per la pianificazione delle forniture di olio tunisino a Borges nelle ultime settimane, è vero? Se è vero, quali società, visto che Bioliva Med Company è bloccata da procedimenti giudiziari, vengono utilizzate da Adel Ben Romdhane per rifornire di olio Borges? Lo devo scoprire da solo o mi dà una mano?

Già che stiamo dialogando, ricorda se Borges abbia pagato le forniture di olio di oliva che le ho citato? Già, perché mi risulta che i pagamenti fossero a 30-60 giorni, ovvero quando la Bioliva Med Company era ormai commercialmente e finanziariamente bloccata dopo la fuga del suo proprietario. Non mi dica che ha permesso che un colosso come Borges, con tanto di Codice Etico, lasciasse nella fame e nella disperazione centinaia di olivicoltori e frantoiani tunisini da cui, indirettamente, ha comprato l’olio… Farei davvero fatica a crederci…

Faccio fatica a credere a un sacco di fatti, caro David Prats Palomo, ma i fatti sono fatti e urlano nelle mie orecchie.

Ho già segnalato molte anomalie nel comportamento della sua società all’Organismo di Prevenzione Penale di Borges da cui, in data 6 ottobre 2025, ho ricevuto la seguente risposta: “Dott. Grimelli, La ringraziamo per le informazioni fornite. Questi fatti sono già stati comunicati ai nostri avvocati, che sono pienamente consapevoli della situazione e saranno loro a stabilire il percorso più appropriato da seguire. Cordiali saluti”.

Visto che, evidentemente, Borges è pienamente consapevole della situazione, credo che debba esserlo anche la pubblica opinione, oltre agli organi giurisprudenziali competenti.

Magari, chissà, qualcuno degli spunti in questa lettera le farà tornare la memoria.

Nel caso volesse condividere le sue reminiscenze con me e i lettori di Teatro Naturale ne sarò felice.

Cordiali saluti,

Alberto Grimelli

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