Editoriali
Extra vergine non basta, monovarietale è meglio
13 giugno 2014 | Michele Masuccio
Un olio extravergine monovarietale è un olio fatto con olive di un’unica varietà.
In Italia ci sono 395 diverse varietà di olive iscritte ufficialmente nello Schedario Oleicolo Italiano, moltissime di queste varietà sono autoctone molto radicate nel territorio di origine.
Ogni varietà è diversa dall’altra: alcune varietà hanno una maturazione precoce, altre tardiva; alcune sono resistenti alle avversità, altre sono sensibili. E così gli oli prodotti da varietà diverse hanno caratteristiche diverse, sia dal punto di vista chimico che da quello organolettico: alcuni hanno profumi e sapori intensi, altri sono leggeri e delicati; in alcuni prevale il piccante, in altri spicca il profumo di frutto fresco, di erba, carciofo, pomodoro.
Un olio monovarietale è di solito un olio dalla forte personalità, molto rappresentativo del territorio in cui è prodotto e molto raro. Solo una piccolissima percentuale degli oli prodotti in Italia è monovarietale, di norma l’olio viene fatto con più varietà di olive lavorate insieme.
Il patrimonio olivicolo estremamente variegato offre, in Italia, la possibilità di proporre sul mercato produzioni differenziate, nelle caratteristiche chimiche e nelle sensazioni organolettiche, tutto ciò arricchito di storia, cultura e tradizioni locali.
Le caratteristiche di un olio monovarietale possono essere apprezzate dal consumatore e dalla ristorazione, per un utilizzo sempre più consapevole nel quotidiano e per una ricerca sempre più attenta dei migliori abbinamenti in gastronomia. L’olio non deve essere visto come un semplice condimento, un olio con le giuste caratteristiche è in grado di esaltare il gusto di un piatto, così come una scelta sbagliata può smorzare il gusto di un intero pasto .La valorizzazione degli oli monovarietali passa attraverso una conoscenza sempre più approfondita delle loro potenzialità qualitative e della massima espressione della tipicità, a livello analitico, ma soprattutto sensoriale.
Un consumatore sensibilizzato e attento non si accontenta più infatti di un olio extravergine di oliva generico, piatto sia nel colore che nel profumo, ma va alla ricerca di sensazioni nuove e particolari, che soddisfino il suo gusto, che garantiscano una provenienza e che offrano opportunità di abbinamenti con le pietanze.
La produzione e la commercializzazione dell'olio monovarietale lega il consumatore al produttore perchè si instaura un rapporto di fiducia con la consapevolezza che ciò che sta acquistando è un prodotto unico, in quanto il produttore dalla raccolta, alla molitura, all'imbottigliamento e alla commercializzazione ha messo in campo la sua massima attenzione e passione per un prodotto eccellente che racchiude il territorio di appartenenza. Un olio monovarietale deve essere valorizzato, e non a caso nel dicembre del 2012 si è costituita l'Associazione Nazionale degli Oli Monovarietali,alla quale hanno partecipato ben 50 produttori di monovaritali di tutte le regioni d'Italia.
L'Associazione ha come obbiettivo la valorizzazione e promozione degli oli monovarietali, ma anche la loro diffusione sui mercati nazionali e internazionali prestando molta attenzione al marketing e al territorio che ognuno di essi nasconde.
Consumare un olio monovaritale ci permetterà di scoprire le bellezze del nostro territorio, e prestare maggiore attenzione all'abbinamento cibo - olio, binomio vincente nell'alimentazione mediterranea.
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