Editoriali

Gli ambientalisti devono studiare marketing

25 aprile 2014 | Alberto Grimelli

Gli ambientalisti non sanno parlare di felicità. Sanno però perfettamente spaventare chiunque li ascolti dissertando di un olocausto naturale dovuto all'uomo che, quindi, deve cominciare a ridurre le proprie pretese sulla Terra.

Detto in soldoni: occorre fare sacrifici per un futuribile bene collettivo.

Gli imprenditori invece parlano di felicità, di come l'innovazione e lo sfruttamento delle risorse, naturali e non, può generare ricchezza.

Detto in soldoni: il capitalismo consumista vi può dare una vita comoda ed agiata.

Non c'è partita, vince 3 a 0 a tavolino l'imprenditore.

Ecco perchè gli ambientalisti devono cominciare a studiare un po' di marketing: occuparsi della felicità delle persone.

I bacchettoni ci stanno naturalmente antipatici, peggio quando un po' saccenti, se al mix ci aggiungiamo la richiesta di privazioni e rinunce, la miscela è mortale. Volete la prova? Chiedete a Mario Monti...

Questa è esattamente la scena andata in onda a OttoeMezzo, trasmissione condotta da Lilli Gruber, lunedì 21 aprile, con attori protagonisti Chicco Testa, nei panni dell'imprenditore, e Marica Di Pierri in quelli dell'ambientalista.

Entrambi sono buoni oratori ma, mentre i discorsi di Chicco Testa erano pieni di promesse, non per niente viene da esperienze politiche, quelli di Marica Di Pierri avevano un po' l'amaro sapore del ricatto morale in nome del supremo bene collettivo, con un rincorrersi di immagini drammatiche e un po' nefaste, da toccarsi insomma. Marica Di Pierri ha ragione nel lanciare appelli e allarmi ma il tono e l'atteggiamento erano ansiogeni e privi di qualsiasi attrattiva.

Consiglio quindi un corso di marketing, perchè anche le idee e i buoni principi bisogna saperli vendere.

Il marketing insegna che per vendere bisogna soddisfare le esigenze delle persone. Non per niente la terminologia specifica è piena di richiami alla felicità. Per capire se un prodotto dolciario è sufficientemente zuccherino, si parla di bliss point, ovvero punto di beatitudine.

Lo scopo del marketing è quindi di per sé molto nobile: la felicità. Un'idea inserita direttamente nella Costituzione americana.

La pessima fama del marketing non è quindi dettata dal fine ma dal mezzo, o meglio dire mezzi, che servono per raggiungere lo scopo. La Coca Cola, per citare un esempio, negli anni sessanta si impadronì di tutti gli spazi commerciali in eventi sportivi o culturali per famiglie. Legava così il proprio brand a un momento di felicità, rendendolo imperituro nella nostra memoria. Un trucchetto molto scaltro.

Come si può dunque vendere l'idea ambientalista? Il più fulgido esempio, spero consapevole, viene dal sindaco di Trevi e dai ridenti oliveti intorno alla città, meta del pellegrinaggio di famiglie e giovani felici. Un'immagine, a volte, val più di mille parole.

Potrebbero interessarti

Editoriali

L’intelligenza artificiale sceglierà quale olio d’oliva mettere sugli scaffali della Grande Distribuzione

Buyer e Controllo qualità della GDO sono inutili: aboliamoli! Al loro posto l’intelligenza artificiale selezionerà le offerte provenienti dalle aziende in maniera più efficiente, veloce ed economica. Con lo Stato che ha abdicato ai controlli, l’olio lampante diventerà presto il nuovo standard di qualità

21 gennaio 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

Un laboratorio a cielo aperto per dare nuova vita all'agricoltura

Urgente e fondamentale è riappropriarsi della politica per tornare a essere popolo, ovvero punto di riferimento sociale, economico e culturale. Si tratta di saper governare i suoi beni comuni, quali il territorio, l’acqua e l’aria per continuare ad avere cibo sano, acqua potabile e aria pulita

08 gennaio 2026 | 15:00 | Pasquale Di Lena

Editoriali

Olio di oliva a dazio zero dalla Tunisia: chi ci guadagna davvero?

L’attuale regime delle quote di importazione favorisce solo l’industria olearia europea, spagnola in particolare. L’olio di oliva tunisino finirà comunque in Europa ma tutto dipende dal prezzo e dalle condizioni. Senza regole si distrugge il mondo produttivo europeo e tunisino

08 gennaio 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

Le due manifestazioni degli agricoltori a Bruxelles: PAC, Mercosur e crisi dell’agricoltura

Il 18 dicembre nella capitale belga non è andata in scena un’unica manifestazione degli agricoltori ma due: una sfilata istituzionale e una rivolta sociale. Incontri al Parlamento e con la Commissione ma anche tafferugli e liquami versati in strada

19 dicembre 2025 | 14:40 | Alberto Grimelli

Editoriali

Ironia e fiducia: le carte dell'olio extravergine di oliva Toscano Igp in uno spot

L'olio Toscano Igp è "bono" certifica Drusilla Foer, testimonial d'eccezione di uno spot che riassume in 30 secondi tanti messaggi per un boost di vendite con l'olio "novo" e prima di Natale, nel momento in cui c'è maggiore propensione all'acquisto

17 dicembre 2025 | 16:00 | Giosetta Ciuffa

Editoriali

Ecco la vera offerta sull’olio extravergine di oliva che non puoi perdere: 1,5 euro/litro

Le promozioni in Grande Distribuzione tra 3,99 e 4,99 euro/litro sono ormai da dilettanti. Le vere offerte sull’olio corrono on line e le piattaforme cinesi iniziano a utilizzare l’extravergine come prodotto civetta. Ecco perché il prossimo Piano Olivicolo Nazionale è destinato al fallimento!

17 dicembre 2025 | 13:00 | Alberto Grimelli

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati